thumb|Il Mare del Nord tra il 250 e il 550 d.C.: livelli del mare in crescita e clima più fresco e umido.Higham, Rome, Britain and the Anglo-Saxons, 1992, ISBN 1-85264-022-7. thumb|upright=1.4|I limiti geografici delle trasgressioni Dunkerque.
Le trasgressioni Dunkerque furono tre episodi di trasgressione marina (innalzamento del livello del mare), che coinvolsero le coste dei Paesi Bassi durante il tardo impero romano.
Dati geologici derivanti da indagini sui suoli e la mancanza di manufatti derivanti dall'occupazione umana, portarono gli studiosi a formulare l'ipotesi che, tra il III secolo d.C. e il 1050, una gran parte dei Paesi Bassi era sommersa dal mare. Viene identificato come "trasgressione Dunkerque III", per indicare che si tratta del terzo episodio trasgressivo della serie.
La realtà degli eventi, ipoteticamente determinati da fasi cicliche di importanti innalzamenti del livello del mare in tempi storici, è tuttora discussa.
La bassa costa continentale europea fu scarsamente popolata fino a circa il 200 a.C., quando il clima e l'ambiente divennero più confacenti all'insediamento umanoLouwe Kooijmans, The Rhine/Meuse Delta, 1974, pagg. 44–45.Ejstrud, The Migration Period, 2008, pagg. 17–19.. Le condizioni rimasero favorevoli dal 200 a.C. al 250 d.C. e la regione divenne densamente popolata in questo periodoKnottnerus, LANCEWAD 2001: Cultural History, 2001, pagg. 30–31.Meier, Man and Environment in Schleswig-Holstein, 2004, pagg. 55,63..
Tuttavia la regione subì una serie di trasgressioni marine (classificate da Dunkerque 0 a Dunkerque IIIb), caratterizzate da un innalzamento del livello delle acque e da alluvioni, che lasciarono strati di argilla sul terreno. Il fenomeno più intenso avvenne con la "trasgressione Dunkerque II", che iniziò nel III secolo e divenne sempre più significativa, rendendo vaste aree della costa inabitabili all'incirca fra il 350 d.C. e il 700 d.C.. Le popolazioni furono costrette ad abbandonare le loro case e ad emigrare. Analoga situazione è stata descritta dagli archeologi che studiano l'area del delta di Reno e Mosa (Zelanda, il Brabante Settentrionale, parti dell'Olanda Meridionale e del Limburgo)Louwe Kooijmans, The Rhine/Meuse Delta, tesi di dottorato, 1974., la FrisiaLouwe Kooijmans, Archaeology and Coastal Change in the Netherlands, 1980, pagg. 106–133.Nienhuis, Environmental History of the Rhine-Meuse Delta, 2008., GroningaKnottnerus, Cultural History in LANCEWAD: Landscape and Cultural Heritage in the Wadden Sea Region—Project Report, 2001, pagg. 29–63., la Frisia Orientale e l'estuario di Weser/Jade, Dithmarschen, Eiderstedt e la Frisia SettentrionaleMeier, Man and environment in the marsh area of Schleswig-Holstein from Roman until late Medieval times, 2004, pagg. 55–70.Meier, Landscape and Settlement History of the North-Sea Coast of Schleswig-Holstein..
Nel delta di Reno/Mosa, la popolazione divenne scarsa. Tra V e VII secolo, nella regione del delta vi furono pochi centri abitati, mentre non sono stati tuttora individuati insediamenti nelle aree dell'estuario e delle torbiere. L'area non fu ripopolata fino all'Età carolingiaLouwe Kooijmans, The Rhine/Meuse Delta, 1974, pag. 44.. Le aree su cui si depositarono argille fluviali furono coperte da un tale livello di sedimenti che abitarvi fu quasi impossibile tra il 250 e il 650 d.C.Louwe Kooijmans, The Rhine/Meuse Delta, 1974, pag. 120..
Note
Voci correlate Trasgressione marina Invasione anglosassone della Britannia Frisi
Collegamenti esterni
Dr. Beatrijs Augustyn, Sea level rise, transgression phases and storm surges in maritime Flanders to the end of the 16th century. A study of the landscape, ecology and climate from a historical point of view, abstract in inglese della conclusione generale della tesi: B. Augustyn, Zeespiegelrijzing, transgressiefasen en stormvloeden in maritiem Vlaanderen tot het einde van de XVIde eeuw. Een landschappelijke, ecologische en klimatologische studie in historisch perspektief, Brussel, Algemeen Rijksarchief, Studia 37-38, 1992 (PDF).
Categoria:Geologia storica Categoria:Geologia dell'Europa