Biografia Iniziò lo studio della musica in età infantile e si esibì già all'età di otto anni come pianista in un concerto pubblico al Teatro Doria di Genova riscuotendo l'ammirazione del pubblicoNecrologio. In: Il Caffaro, 4 maggio 1918. Proseguì gli studi col maestro Carlo Andrea GambiniGiovanni Masutto, I maestri di musica italiani del secolo XIX: notizie bibliografiche, Venezia: Cecchini, 1884, p. 86 (Google libri) e all'età di dieci anni, nel 1850, si esibì come organista in diverse chiese genovesi. Contemporaneamente si dedicò alla composizione di musica da camera, soprattutto di romanze per canto e pianoforte, e di musica sacra. Nel 1861 compose una Messa che diresse nella chiesa di Nostra Signora del Rimedio, ottenendo particolare successo di pubblico e di critica. Completò la sua preparazione con viaggi di studio in Germania. Negli anni seguenti maturò le sue qualità artistiche. I successi come compositore gli permisero di ottenere incarichi prestigiosi (maestro concertatore e direttore d'orchestra nei teatri genovesi Politeama e Carlo Felice).

Una paresi al braccio sinistro gli impedì di svolgere attività concertistica e si dedicò all'insegnamento di Armonia, organo e Musica sacra all'Istituto dei ciechi. In questa scuola vennero conservate numerose sue composizioni manoscritte che tuttavia andarono distrutte a causa di un bombardamento aereo durante la seconda guerra mondiale.

Composizioni Musica sacra Numerosa musica da camera (circa trecento pezzi fra romanze per canto e pianoforte, duetti vocali, pezzi originali per pianoforte) Djem la zingara, opera lirica su libretto di Giuseppe Perosio (prima: 20 giugno 1872, Teatro Doria di Genova) Benvenuto Cellini, opera lirica su libretto di Giuseppe Perosio (prima: 20 maggio 1877, Teatro Politeama di Genova) Illustrazione del III e del V canto dell'Inferno di Dante, per voci, pianoforte e strumenti (1874) Novara-Roma, per cori, orchestra, due bande e fanfare (1878) Trascrizioni per pianoforte di opere liriche, tra cui Ruy Blas di Filippo Marchetti, La Gioconda di Amilcare Ponchielli e Roberto il diavolo di Giacomo Meyerbeer.

Note

Bibliografia Clara Gabanizza, «BOZZANO, Emilio». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 13, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1971 Carlo Schmidl, «Bozzano, Emilio». In: Dizionario universale dei musicisti, Vol. I (A-L), Milano: Sonzogno, 1926, p. 237

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