La corteccia prefrontale, detta anche PFC (dall'inglese Prefrontal cortex), è la parte anteriore del lobo frontale del cervello, situata davanti alla corteccia motoria primaria e alla corteccia premotoria. Quest'area racchiude varie aree di Brodmann (Area 9 di Brodmann, Area 10 di Brodmann, Area 11 di Brodmann, Area 12 di Brodmann, Area 46 di Brodmann, Area 47 di Brodmann).
La regione è implicata nella pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi, nell'espressione della personalità, nella presa delle decisioni e nella moderazione della condotta sociale. L'attività basilare di questa regione è considerata la guida dei pensieri e delle azioni in accordo ai propri obiettivi. La distruzione dei due terzi anteriori crea danni alla concentrazione, all'orientamento, alle abilità astratte, al senso di giudizio, e alla soluzione di problemi di abilità; distruggere invece il lobo orbitale (frontale) porta alla conduzione di condotte sociali inappropriate.
Il termine tipico psicologico per l'insieme di funzioni assegnate alla corteccia prefrontale è quello di sistema esecutivo. Le funzioni esecutive sono coinvolte nelle abilità come distinguere pensieri contrastanti, determinare bene e male, uguale e diverso, determinare le conseguenze delle attività correnti, lavorare per un determinato obiettivo, predire dei risultati, fare aspettative basate sulle azioni, e "controllo" sociale, cioè la capacità di sopprimere stimoli che potrebbero portare a condotte sociali inaccettabili.
Molti autori hanno indicato un collegamento tra la personalità di una persona e le funzioni della corteccia prefrontale.
Studi scientifici hanno dimostrato che l'attivazione della corteccia prefrontale è facilitata da diverse tecniche meditative come il Quadrato Motor Training, studiato all'Istituto di Ricerca RINED di Fondazione Patrizio Paoletti, che l'efficienza della corteccia prefrontale dorsolaterale può essere stimolata da pause attive e che l'attività della corteccia prefrontale ventrolaterale destra è aumentata con l'etichettatura affettiva, ossia con l'allenamento alla consapevolezza e all'espressione dei propri stati emotivi. La corteccia prefrontale è collegata al sistema limbico tramite il fascicolo uncinato, nel quale a sua volta sono state rilevate microvariazioni strutturali correlate alla pratica del silenzio intenzionale.
Struttura Definizione La si può definire in tre modi: Corteccia granulare; La zona di proiezione del nucleo mediodorsale del talamo; La zona della corteccia frontale le cui stimolazioni elettriche non creano movimenti.
La corteccia prefrontale è stata definita citoarchitettonicamente sulla base della presenza di uno strato corticale granulare IV. Non è chiaro chi tra i ricercatori abbia usato per primo questo criterio: molti dei primi studiosi della citoarchitettura relegarono il termine "prefrontale" ad una regione molto meno estesa, che includeva la circonvoluzione retta e la circonvoluzione rostrale (Alfred Walter Campbell, 1905; Graftion Elliot Smith, 1907; Korbinian Brodmann, 1909; Constantin von Economo e Georg N. Koskinas, 1925). Nel 1935, Carlyle F. Jacobsen usò il termine "prefrontale" per distinguere le aree granulari prefrontali motorie e premotorie. Tradizionalmente la corteccia prefrontale include le aree 8, 9, 10, 11, 44, 45, 46, 47. Il problema principale di questa definizione è che combacia bene solo nei primati ma non nei non-primati, perché mancano di uno strato granulare IV.
Note
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Categoria:Corteccia cerebrale