Cronaca di una morte annunciata (Crónica de una muerte anunciada) è una novellaoppure racconto lungo o romanzo corto di Gabriel García Márquez, pubblicata nel 1981. Racconta, in forma di ricostruzione pseudo-giornalistica, la storia dell'assassinio di Santiago Nasar da parte dei gemelli Vicario.

Genesi Apparso sei anni dopo l'uscita de L'autunno del patriarca, l'opera smentì le precedenti dichiarazioni rese da García Márquez, che contrariato dall'allora situazione politica americana, affermò di voler abbandonare la ficción per dedicarsi a un'attività impegnata politicamente.

La storia si basa su un fatto realmente accaduto in una cittadina della Colombia da cui Márquez, a distanza di trent'anni, ha preso ispirazione per scrivere il romanzo. L'autore ha dichiarato che tutti i personaggi hanno nomi di fantasia, tranne i suoi famigliari, e che la storia narrata parte da un avvenimento reale a cui però ha aggiunto un'ampia componente narrativa.

Il romanzo esce in tutto il mondo di lingua spagnola nella primavera 1981, e arriva a interrompere uno sciopero letterario che l'autore aveva proclamato fintanto che il generale Augusto Pinochet fosse rimasto al potere in Cile; qualche giorno prima, il 26 marzo, García Márquez e la moglie chiesero asilo politico all'Ambasciata del Messico a Bogotà perché ricevettero un avvertimento, da voci vicine agli ambienti governativi, che era in corso un complotto per accusare lo scrittore di vicinanza al gruppo guerrigliero M-19, e che i militari premevano per il suo arresto.Cronologia, in La coppia lascia in questo modo la Colombia, dove era tornata a vivere dall'Europa.

Trama Il libro narra, in maniera non lineare, la tragica vicenda di Santiago Nasar, accusato di aver tolto l'onore ad Ángela Vicario e per questo assassinato dai fratelli della ragazza, Pablo e Pedro Vicario. Il narratore anonimo è un amico di Santiago: è lui che, interrogando le persone, riesce a ricostruire gli avvenimenti dei giorni precedenti e successivi al delitto. Il lettore apprende che Santiago vive con la madre, Placida Linero; la cuoca Victoria Guzman e la figlia di questa, Divina Flor. Santiago dirige con successo la tenuta familiare dopo la morte del padre, che era di origine araba.

Santiago torna a casa alle prime ore del giorno, la mattina stessa in cui sarà ucciso, con i contemporanei preparativi frenetici degli abitanti del paese per l'arrivo imminente del vescovo. La cronaca della giornata in cui Santiago viene accoltellato si intreccia con la vicenda amorosa di Ángela Vicario, una giovane donna del paese, e Bayardo San Román, un nuovo residente. Alla loro prodigiosa festa di matrimonio viene coinvolta tutta la comunità, con bagordi e festeggiamenti continuati tutta la notte. Ma la notte stessa delle nozze, Bayardo scopre che la moglie non è più vergine e quindi la ripudia riportandola alla casa paterna, appena due ore dopo la festa. I fratelli di Ángela, decisi a vendicarla, le chiedono di confessare il nome dell'uomo che l'ha deflorata, togliendole la purezza e l'onore: forzata a rivelare e picchiata dalla madre, ella rivela che è Santiago Nasar. Il mattino seguente, in cui è previsto anche l'arrivo del vescovo, Pablo e Pedro vanno alla ricerca dell'uomo, decisi ad ammazzarlo con due coltelli usati per macellare i maiali per vendicare l'insulto all'onore della loro famiglia.

Si passa così da un clima gioioso a un'attesa preoccupata: i fratelli non fanno segreto delle loro intenzioni e gli abitanti vengono coinvolti emotivamente nella vicenda. Prima di compiere l'atto, dichiarano apertamente di voler uccidere Santiago nella speranza che si verifichino circostanze che impediscano loro di commettere l'omicidio. Questo perché da un lato sentono l'obbligo morale di vendicare l'onore della sorella, ma dall'altro provano ripugnanza verso un atto di violenza che non appartiene alla loro natura. Non credendo i fratelli Vicario capaci di un tale gesto, molti pensano che le loro siano solo minacce formali, altri sono convinti che Santiago sarà avvisato in tempo così da scampare alla morte, altri ancora credono nell'innocenza dell'uomo. Nonostante tutti sappiano le intenzioni dei due fratelli, nessuno fa niente e si verificano una serie di coincidenze e di eventi che rendono ineluttabile il tragico epilogo della vicenda. Mentre gli abitanti si dirigono verso il molo per accogliere il vescovo, la notizia si diffonde, ma l'unico che rimane totalmente ignaro di ciò che sta per accadere è proprio il diretto interessato, Santiago Nasar, che verrà a conoscenza dei fatti solo pochi attimi prima di essere ammazzato.

Il romanzo si conclude con il racconto della vicenda dei fratelli Vicario, che dopo tre anni di carcere vengono lasciati liberi, perché viene riconosciuto il motivo di onore. Ángela e Bayardo, invece, si rincontrano dopo 17 anni, quando Bayardo si presenta alla porta di lei con una valigia ricolma di lettere, mai aperte, che la donna gli aveva incessantemente scritto in tutti quegli anni nella speranza di essere perdonata.

Personaggi Santiago Nasar: la vittima. Un giovane di 21 anni, di origini arabe, ricco e affascinante. In seguito alla morte del padre, si occupa di amministrare l'azienda di famiglia. Viene descritto come un giovane donnaiolo, allegro e pacifico, con la passione per i cavalli e le armi da fuoco.

Ángela Vicario: è una figura chiave nella vicenda che porta alla morte di Santiago. Di famiglia modesta, è la minore di quattro sorelle e la più bella. Il suo personaggio subisce un'evoluzione durante il corso della storia e Ángela, da donna debole e rassegnata, educata per sposarsi e diventare una brava moglie, diventa forte e determinata e dimostra una grande perseveranza nel cercare di riconquistare il marito.

Bayardo San Román: arriva misteriosamente nel villaggio, suscitando la curiosità di tutti gli abitanti. Ha circa trent'anni ed è figlio del generale Petronio San Román; è un uomo molto ricco, sicuro di sé e abituato a ottenere sempre ciò che vuole attraverso il denaro. Si sposa con Ángela, ma quando scopre che non è vergine la ripudia.

Pedro e Pablo Vicario: sono i responsabili del crimine. Sono gemelli, identici nell'aspetto fisico, ma molto diversi nel modo di reagire di fronte alle situazioni difficili. Sono due uomini mansueti, ma nel momento di compiere l'atto efferato rivelano una natura nascosta, sanguinaria e violenta.

Narratore: non viene svelato esattamente di chi si tratta. Tuttavia dalla narrazione riusciamo a cogliere alcuni indizi: è cugino di Angela, è un amico della vittima e sua madre era la madrina di Santiago. È colui che intraprende le investigazioni anni dopo la morte di Santiago e scrive la “cronaca” con l'intenzione di fare chiarezza su ciò che è accaduto.

Cronologia degli avvenimenti narrati nel romanzo L'azione si svolge “un lunedì di febbraio” di un anno non altrimenti precisato. circa le 2:00 Bayardo San Román riaccompagna la moglie Ángela Vicario a casa della madre, poche ore dopo il matrimonio, perché la ragazza non è più vergine. Alla richiesta dei fratelli di rivelare chi l'abbia deflorata, Ángela Vicario fa il nome di Santiago Nasar. dopo le 3:00 Santiago Nasar si reca nel bordello di María Alejandrina Cervantes. ore 3:20 i fratelli Vicario si procurano coltelli da macellaio e li affilano alla presenza dei colleghi di lavoro, in modo da farsi vedere da tutti. quasi le 4:00 Santiago Nasar organizza una serenata sotto le finestre della ex casa del vedovo de Xius, che Bayardo San Román ha acquistato e dove gli sposi passano la prima notte di nozze. ore 4:10 i fratelli Vicario arrivano nella latteria di Clotilde Armenta, da dove si vede l'ingresso principale di casa Nasar, e raccontano a più di 12 persone che hanno intenzione di uccidere Santiago Nasar. ore 4:20 Santiago Nasar rientra a casa dopo la notte di festa. quasi le 5:00 il colonnello Lázaro Aponte vede i fratelli Vicario con i coltelli e glieli sequestra. ore 5:00 una donna che passa in strada avverte Victoria Guzmán, domestica di casa Nasar, che hanno intenzione di uccidere Santiago. ore 5:30 Santiago Nasar si sveglia. Santiago entra nella camera da letto della madre per cercare un'aspirina contro il mal di testa, come ogni lunedì dopo gli eccessi della domenica. È l'ultima volta che la madre Plácida Linero lo vede vivo. Victoria Guzmán gli prepara la colazione, aiutata dalla figlia Divina Flor; Santiago prende una seconda aspirina perché la prima non ha avuto effetto. Si sente il fischio del vapore del battello che trasporta il vescovo. ore 6:05 Santiago Nasar esce di casa; indossa pantaloni e camicia di lino; Divina Flor gli apre la porta, nessuno dei due vede la busta che qualcuno ha infilato sotto, e che contiene un avvertimento anonimo sulla minaccia di morte. Pedro e Pablo Vicario aspettano nella latteria di Clotilde Armenta, nella piazza antistante casa Nasar. Santiago Nasar giunge al porto fluviale, il battello del vescovo non si ferma e prosegue la navigazione. ore 6:25 Carmen, la sorella del narratore, invita Santiago a fare colazione a casa propria perché la madre ha preparato le frittelle di yucca ripiene, delle quali è goloso. Santiago Nasar rientra verso casa in compagnia di Cristo Bedoya; l'arabo Yamil Shayum chiama quest'ultimo per chiedergli conferma delle minacce di morte a Santiago. Cristo e Santiago si separano. ore 6:45 Santiago Nasar entra nella casa della fidanzata Flora Miguel; quando Cristo Bedoya chiede di lui ai passanti, nessuno l'ha visto. Flora Miguel, alla quale qualcuno ha già rivelato la “colpa” di Santiago, lo respinge; suo padre Namir avverte Santiago, che cade dalle nuvole e decide di rientrare a casa per nascondersi. ore 6:56 Cristo Bedoya raggiunge casa Nasar e chiede alla domestica Victoria Guzmán se Santiago sia già rientrato. ore 6:58 Cristo Bedoya sale in camera di Santiago e nota l'ora sull'orologio che l'amico non ha messo al polso. circa le 7:00 Divina Flor è convinta di aver visto rientrare Santiago Nasar e lo dice alla padrona Plácida Linero, che vede avvicinarsi i fratelli Vicario con i coltelli in mano e chiude la porta in faccia al figlio, senza vederlo. Santiago Nasar viene ucciso dai fratelli Vicario.

Critica Temi Gli studi critici sull'opera e le interpretazioni che ne sono state date sono molteplici: alcuni credono che il nucleo centrale sia la critica al maschilismo nella società latinoamericana, altri vedono nel romanzo un attacco indiretto alla Chiesa cattolica e ai suoi valori tradizionali, altri ancora si sono occupati della componente simbolica del delitto visto come rito sacrificale e del rapporto tra il romanzo e la tragedia greca. Molti autori credono che Gabriel García Márquez abbia trovato gli elementi per l'elaborazione del romanzo nella commedia del Siglo de Oro, specialmente in quella di Lope De Vega, alla quale infatti si fa risalire la divaricazione tra onore privato (honor) e onore pubblico (honra); e non può mancare un riferimento a un dramma di Lope de Vega appunto, Fuenteovejuna, che ha per tema proprio la responsabilità collettiva di un delitto. García Márquez scrive che è stata Rossana Rossanda a indicargli la chiave migliore di lettura: