Baciamo le mani è un film del 1973 diretto da Vittorio Schiraldi.

La pellicola è tratta dal romanzo omonimo dello stesso regista.

Trama Stefano Ferrante, figlio del capo mafia di Palermo Don Angelino Ferrante, viene ucciso dall'emergente Gaspare Ardizzone perché si rifiutava di vendergli un terreno edificabile. Il vecchio Ferrante manda a chiamare dagli Stati Uniti Santino Billeci, ma questi viene ucciso da Ardizzone, il quale diventerà poco dopo capo famiglia. Masino, figlio del consigliere di Don Angelino, si innamora di Mariuccia, la vedova di Stefano, che rimane incinta.

Per questo motivo, e perché le ha fatto vendere il terreno conteso, Mariuccia viene uccisa e Masino è indotto dallo stesso padre a suicidarsi. Don Angelino è inviato al confino su denuncia di Gaspare Ardizzone, e allora Luca, cugino di Stefano, decide di farla finita: uccide un gruppo di avversari e si scontra con Ardizzone che, prima di essere ucciso, lo ferisce, per poi venire ucciso poiché ha trasgredito le regole.

Tornato clandestinamente dal confino, Don Angelino va con il suo vecchio consigliere sul terreno pieno di edifici in costruzione: entrambi vengono uccisi fra l'indifferenza degli operai.

Produzione

Distribuzione Fu distribuito a partire dal 23 febbraio 1973. Oggi al Grande Ideal. Anteprima mondiale., La Stampa, 23 febbraio 1973.

Accoglienza La prima proiezione del film a Palermo, con la presenza del regista, suscito vivaci polemiche; il pubblico contestò la rappresentazione del popolo siciliano con atteggiamento passivo, vittima della paura e impotente alla progressiva presa di potere delle organizzazioni mafiose.

Critica

Note

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