Italia Nostra è "un'associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione", come indica il claim presente nel logo nella versione estesa. Nata a Roma nel 1955 e riconosciuta con decreto presidenziale nel 1958, è una delle più antiche associazioni ambientaliste italiane. Ha sede in Viale Liegi nº 33, nel quartiere Parioli di Roma.

Storia

Italia Nostra fu fondata per una campagna settoriale e territorialmente limitata contro lo sventramento di un isolato nel centro storico di Roma, nei pressi di Piazza Augusto Imperatore, ma presto allargò il suo campo di attività a tutto il territorio nazionale allo scopo di "proteggere i beni culturali e ambientali", come da slogan associativo.

All'epoca la sensibilità verso i temi di salvaguardia artistica e ambientale era diffusa in ambienti élitari e Italia Nostra nacque per iniziativa di un gruppo di intellettuali: Elena Croce, Desideria Pasolini dall'Onda, Umberto Zanotti Bianco, primo presidente dell'associazione,E.H. Meyer, L'impegno urbanistico di Italia Nostra, in Idem, I pionieri dell'ambiente. L'avventura del movimento ecologista italiano. Cento anni di storia, Carabà, Milano, 1995, pp. 133-160. Pietro Paolo Trompeo, Giorgio Bassani, Luigi Magnani e Hubert Howard, che il 29 ottobre 1955 siglarono l’atto costitutivo di Italia Nostra. Molte personalità hanno aderito a Italia Nostra, tra queste Antonio Cederna, Fulco Pratesi, Maria Mozzoni Crespi, Maria Luisa Astaldi e Paolo Ravenna.

Italia Nostra raccoglie fondi - con campagne e mediante il contributo del 5 per mille - per il proprio sostentamento e per finanziare i restauri di monumenti e di opere d'arte.

Italia Nostra conta circa 200 sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale ed è socia promotrice di Europa Nostra, federazione di 220 associazioni di conservazione europee; partecipa inoltre al BEE (Bureau Européen de l'Environnement).

Attività Studio e ricerca L'attività di Italia Nostra cura didattica, ricerca, pubblicistica, volontariato culturale e promozione legislativa. Intende diffondere la cultura della conservazione del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti e dell'ambiente cittadino.

Si interessa di:

Beni culturali Evoluzione naturale e storica Centri storici Pianificazione urbanistica e territoriale Parchi nazionali Ambiente Questione energetica Modello di sviluppo del Paese Viabilità e trasporti Agricoltura Mare Coste Isole Musei Biblioteche Archivi storici.

Gestione di siti

Italia Nostra si occupa della gestione dei siti che le vengono affidati dalle istituzioni (tipicamente le amministrazioni comunali). Le sono stati affidati in gestione, dai comuni interessati, 21 siti:

Tenuta presidenziale di Castelporziano Riserva Naturale Regionale Torrente Callora Riserva Naturale Regionale Monte Patalecchia, torrenti Lorda e Longaniello Area di Valle Banca Boscoincittà Cava Ongari Cerutti Parco Ex Porto di Mare a Milano Punto Parco Cascina Favaglie San Rocco Parco del Magliano Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell'Imera Meridionale Centro Educazione Ambientale Selva di Castelfidardo e Museo del Risorgimento di Castelfidardo Polo Museale del Porto Vecchio di Trieste Torre Canai di Sant'Antioco Quercia Rogolone Area Archeologica Griso Laboccetta Centro Culturale – Biblioteca R. Sturani Centro Educazione Ambientale Elsileana Prato di Monte Baldo Torre di Alberona Eremo di Santo Spirito a Maiella Grangia San Giorgio Eremo di San Bartolomeo in Legio.

Ulteriori siti gestiti: Parco della Valle dell'Imera.

Dal 2022 Italia Nostra Sicilia collabora come ente istituzionale alle attività del Primo parco mondiale dello stile di vita mediterraneo.

La "Lista Rossa" Italia Nostra cura una campagna nazionale attraverso cui raccoglie denunce e segnalazioni dalle proprie sezioni e dai cittadini di beni comuni o paesaggi in abbandono o bisognosi di tutela, siti archeologici meno conosciuti, centri storici, borghi, castelli, singoli monumenti in pericolo.

Premio "Umberto Zanotti Bianco" L'associazione conferisce il Premio nazionale "Umberto Zanotti Bianco", istituito nel 1964 e ricostituito nel 2010, in onore del proprio primo presidente.

Presidenti

Umberto Zanotti Bianco Filippo Caracciolo Giorgio Bassani Giorgio Luciani 1980-1986 Mario Fazio Alessandro Merli Floriano Villa Desideria Pasolini dall'Onda Carlo Ripa di Meana Giovanni Losavio Alessandra Mottola Molfino Marco Parini Oreste Rutigliano Mariarita Signorini Ebe Giacometti Antonella Caroli

Controversie

Nel 2015 il critico d'arte e politico Vittorio Sgarbi, con riferimento alle critiche ricevute sulla mostra "Da Cimabue a Morandi" da lui curata, viene querelato avendo definito Daniele Benati, presidente di Italia Nostra Bologna, "un abusivo", dicendo che "Benati e i firmatari sono 130 oche", descrivendo i firmatari come "scimmie che firmano senza sapere niente". Sgarbi è stato rinviato a giudizio per diffamazione.

Con una lettera ai soci del gennaio 2016, lo storico dell'arte Tomaso Montanari si dimette dal consiglio nazionale dell'associazione per protesta contro le crescenti attività gestionali dell'associazione, riferendo che "Italia Nostra è diventata, da un mezzo, un fine: soprattutto per chi la dirige". Il presidente Parini lo ringrazia per l'attività svolta e le battaglie comuni, confermando che "la linea programmatica in continuità con lo scorso triennio è però risultata condivisa dai soci".

Note

Bibliografia Edgar H. Meyer, I pionieri dell'Ambiente. L'avventura del movimento ecologista italiano. Cento anni di storia, Milano, Carabà, 1995. Laura Monaco-Corinna Praga, Una giornata nella città - Suggerimenti per la visita e la lettura pluridisciplinare del centro storico di Genova, Genova, Sagep, 1992. Corinna Praga, Genova fuori le mura, prefazione di Franca Guelfi, Fratelli Frilli Editori, Genova, 2005.

Collegamenti esterni

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