Il Partito Liberale Democratico (in tedesco: Freie Demokratische Partei - FDP; lett. Partito Democratico Libero) è un partito politico tedesco di orientamento liberale. È l'erede dei partiti liberali storici Partito Popolare Tedesco, Partito Democratico Tedesco e Partito Nazionale Liberale. Dopo la sua fondazione nel 1948 è stato, fino all'avvento dei Verdi, il terzo partito tedesco ed ago della bilancia fra l'Unione CDU/CSU ed il Partito Socialdemocratico.
In seguito alle elezioni federali del 2009 ha fatto parte della maggioranza di governo insieme ai democristiani della CDU e della CSU sostenendo il governo Merkel II. Dal 2013 al 2017 è stato extraparlamentare, mentre dal 2017 al 2021 si è trovato invece all'opposizione del secondo governo di grande coalizione CDU/CSU-SPD, il governo Merkel IV, unendosi al successivo governo Scholz, da cui è però uscito nel 2024, tornando all'opposizione.
A livello internazionale è membro dell'Internazionale Liberale. A livello europeo è membro dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa ed i suoi esponenti siedono nel gruppo Renew Europe.
Storia
Nel 1945, subito dopo la seconda guerra mondiale, erano stati rifondati due partiti politici liberali: il Partito Democratico Tedesco ed il Partito Popolare Tedesco, attivi nella Repubblica di Weimar. Da questi partiti l'11 dicembre 1948 nacque il Partito Liberale Democratico e primo leader fu Theodor Heuss.
Il FDP ha raccolto consensi compresi fra il 4,8% ed il 12,8% partecipando a coalizioni ora con la CDU, ora con la SPD. Almeno fino agli anni '80 il partito era infatti portatore di posizioni liberali in senso lato, tanto socio-liberali, quanto liberiste. Solo a partire dagli anni '90 il partito è divenuto alleato stabile della CDU, sostenendo i governi di Helmut Kohl, e mantenendo una politica attenta ai diritti civili, ma puntando maggiormente su una politica liberale in campo economico.
Dopo la caduta del muro di Berlino, il partito si è unito alla Federazione dei Democratici Liberi, presente nella Germania dell'Est.
Alle elezioni politiche del 2005, la FDP ha ottenuto il 9,8% dei voti e 61 deputati. Il buon risultato del Partito della Sinistra ha reso impossibile la riconferma dell'alleanza rosso-verde composta da Alleanza 90/I Verdi e SPD. La CDU e la FDP non avevano, però, ottenuto la maggioranza dei seggi. Ciò ha portato ad un governo di "grande coalizione" tra CDU e SPD. L'alleanza Verdi-SPD-FDP era resa difficile per le divisioni tra SPD e FDP in materia economica, analoga difficoltà trovava l'alleanza Verdi-FDP-CDU, per i difficili rapporti tra Verdi e CDU.
Dopo le politiche del 2009 la FDP torna al governo (governo Merkel II) in coalizione con la CDU-CSU.
Nel 2010 l'allora leader della FDP Guido Westerwelle, dopo aver guidato il partito al 14% di voti del 2009, ha condotto una campagna di attacchi contro l'abuso del sussidio sociale popolarmente chiamato "Hartz IV" (da leggersi "Hartz vier", Hartz è l'autore della legge), accusandolo di frenare l'economia; ampie reazioni negative nell'opinione pubblica (in parte convinta che il sistema Hartz IV sia troppo "taccagno"), e un successivo prolungato e drammatico calo di consensi per la FDP emerso dai sondaggi hanno riportato la paura, ricorrente nella storia del partito, di sparire dal parlamento federale a causa della barriera del 5% e hanno portato alla sostituzione di Westerwelle alla guida della FDP, aprendo la strada all'ascesa di Philipp Rösler a nuovo leader del partito nel maggio 2011, la quale però non porta allo sperato arresto dell'emorragia di consensi perché nelle elezioni del Land di Berlino del settembre 2011 la FDP crolla al di sotto delle già negative aspettative scomparendo da tutti i parlamenti del Land.
Nell'ottobre 2011 il rischio di non raggiungere la soglia di sbarramento del 5% raffigurato dai sondaggi rafforza la posizione, fino ad allora fortemente in minoranza nel partito07.10.2011 - DGB begrüßt FPD-Wende FDP beim Mindestlohn ; 24.05.2011 - Mindestlohn - FDP-Landesvize Wolff stösst Diskussion an, di riconsiderare la ferma politica di veto assoluto nei confronti di un salario minimo fissato per legge, progetto invece in fase avanzata nei piani dell'alleata di governo ma concorrente CDU-CSU, in risposta alle richieste della popolazione al ceto politico di migliore protezione dai rischi di impoverimento causati dalla crisi economica.
Nelle elezioni del settembre 2013 l'FDP ottiene il 4,8% dei voti e rimane escluso dal Bundestag. Nelle elezioni federali del 2017 torna nel Bundestag, con il 10.7% e 80 seggi.
Ideologia La FDP appartiene all'ideologia liberale classica, propugnando il liberalismo tanto nella sfera economica che in quella sociale. Le attuali linee guida della FDP sono racchiuse nei cosiddetti Princìpi di Wiesbaden. Obiettivo chiave della FDP è il rafforzamento della libertà e della responsabilità individuale.
Attraverso la sua storia, le politiche della FDP hanno oscillato tra l'enfatizzazione del liberalismo sociale e del liberismo. Dagli anni ottanta, la FDP ha mantenuto un consistente atteggiamento pro-mercato. La FDP supporta solide leggi antitrust e uno standard minimo di welfare per ogni cittadino. In aggiunta, la FDP sostiene una riforma del sistema di welfare e del sistema sanitario, con leggi che richiederebbero ad ogni cittadino occupato di investire in una assicurazione sociale privata. Il partito supporta un sistema di tassazione sul reddito ad aliquote, opposto all'attuale sistema "lineare" e, nel lungo periodo, una flat tax. La FDP punta all'introduzione di un reddito di cittadinanza, che sostituisca la spesa pubblica per il welfare.
La FDP supporta i diritti LGBT; l'ex leader del partito Guido Westerwelle era apertamente gay. Nonostante ciò, il gruppo parlamentare del partito votò nel 2012 una mozione contro l'equiparazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, allo scopo di non destabilizzare la coalizione con i cristiano-democratici.
La FDP sostiene la doppia cittadinanza e sull'immigrazione il partito supporta il metodo a punti, inspirandosi allo stile canadese.
La FDP rivendica una maggiore integrazione europea con politica estera e difesa comuni, ma supportò il referendum sul Trattato di Lisbona.
Struttura Presidenti
LeaderPeriodo1Theodor Heuss1948–19492Franz Blücher1949–19543Thomas Dehler1954–19574Reinhold Maier1957–19605Erich Mende1960–19686Walter Scheel1968–19747Hans-Dietrich Genscher1974–19858Martin Bangemann1985–19889Otto Graf Lambsdorff1988–199310Klaus Kinkel1993–199511Wolfgang Gerhardt1995–200112Guido Westerwelle2001–201113Philipp Rösler2011–201314Christian Lindner2013–202515Christian Dürr2025–202616Wolfgang Kubickidal 2026
Presidenti del gruppo FDP al Bundestag Presidente al BundestagPeriodo1Theodor Heuss19492Hermann Schäfer(Primo mandato)1949–19513August-Martin Euler1951–1952(2)Hermann Schäfer(Secondo mandato)1952–19534Thomas Dehler1953–19575Max Becker19576Erich Mende1957–19637Knut von Kühlmann-Stumm1963–19688Wolfgang Mischnick1968–19919Hermann Otto Solms1991–199810Wolfgang Gerhardt1998–200611Guido Westerwelle2006–200912Birgit Homburger2009–201113Rainer Brüderle2011–2013Nessun seggio al Bundestag2013–201714Christian Lindner2017–202115Christian Dürr2021–2025Nessun seggio al Bundestagdal 2025
Nelle istituzioni Germania Presidenti federali Theodor Heuss (1949–1959) Walter Scheel (1974–1979)
Vicecancellieri Franz Blücher (1949–1957) Erich Mende (1963–1966) Walter Scheel (1966–1974) Hans-Dietrich Genscher (1974–1982) Jürgen Möllemann (1992–1993) Klaus Kinkel (1993–1998) Guido Westerwelle (2009–2011) Philipp Rösler (2011–2013)
Unione europea Vicepresidenti del Parlamento europeo Alexander Alvaro (2012–2014) Alexander Graf Lambsdorff (2014–2017) Nicola Beer (2019–2023) Jan-Christoph Oetjen (2024)
Commissari europei Ralf Dahrendorf (1970–1972, commercio; 1972–1973, relazioni esterne e commercio; 1973–1974 ricerca, scienza e istruzione) Guido Brunner (1974–1977, ricerca, scienza e istruzione; 1977–1981, ricerca, scienza, istruzione ed energia)
Loghi
Risultati elettorali Elezioni legislative AnnoCircoscrizioneProporzionaleSeggi+/-StatusVoti%+/-Voti%+/-19492 829 92011,9 (3.º)Governo19532 967 56610,8 (3.º)2 629 1639,5 (3.º)2,41Governo19572 276 2347,5 (4.º)3,32 307 1357,7 (4.º)1,89Opposizione19613 886 26912,1 (3.º)4,64 028 76612,8 (3.º)5,123Governo19652 562 2947,9 (4.º)4,23 096 7399,5 (4.º)3,317GovernoGoverno Herard II OpposizioneGoverno Kiesinger19691 554 6514,8 (4.º)3,11 903 4225,8 (4.º)3,719Governo19721 790 5134,8 (4.º)3 129 9828,4 (4.º)2,611Governo19762 417 6836,4 (4.º)1,62 995 0857,9 (4.º)0,52Governo19802 720 4807,2 (4.º)0,84 030 99910,6 (3.º)2,714Governo19831 087 9182,8 (5.º)4,42 167 4316,9 (4.º)3,719Governo19871 760 4964,7 (5.º)1,93 440 9119,1 (4.º)2,213Governo19903 595 1357,8 (3.º)3,15 123 23311,0 (3.º)1,931Governo19941 558 1853,3 (6.º)4,53 258 4076,9 (5.º)4,132Governo19981 486 4333,0 (6.º)0,33 080 9556,2 (5.º)0,74Opposizione20022 752 7965,8 (4.º)2,83 538 8157,4 (5.º)1,24Opposizione20052 208 5314,7 (6.º)1,14 648 1449,8 (3.º)2,414Opposizione20094 076 4969,4 (4.º)4,76 316 08014,6 (3.º)4,832Governo20131 028 6452,4 (6.º)7,02 083 5334,8 (6.º)9,893Extraparlamentare20173 248 7457,0 (4.º)4,64 997 17810,7 (4.º)5,980Opposizione20214 040 7838,6 (6.°)1,65 316 69811,5 (4.°)0,812GovernoFino al 6 novembre 2024 poi passò all'opposizione20253,3 (6.°)5,34,3 (7.°)7,292Extraparlamentare
Elezioni europee AnnoVoti%+/-Seggi+/-19791 662 6216,0 (4.º)1984 1 192 6244,8 (5.º)1,2419891 576 7155,6 (6.º)0,841994 1 442 8574,1 (6.º)1,541999 820 7313,0 (6.º)1,12004 1 565 0006,1 (6.º)3,172009 2 888 08411,0 (4.º)4,952014 986 8413,4 (7.º)7,692019 2 028 3535,4 (7.º)2,02 2024 2 060 4575,2 (7.°)0,2
Note
Voci correlate Jamaica-Koalition
Altri progetti
Collegamenti esterni
Sito ufficiale dei Giovani Liberali, movimento giovanile del Partito Liberale Democratico . Sito ufficiale delle Donne Liberali, movimento femminile del Partito Liberale Democratico. Pagina ufficiale del Partito Liberale Democratico sul sito del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori . Sito ufficiale del Gruppo del Partito Liberale Democratico nel Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa al Parlamento Europeo.
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