Suleymān fu elevato al trono verso il maggio del 1339 dal chupanide Ḥasan Kuçek. Sposò poi Sati Beg, che in precedenza era stata il sovrano-fantoccio dello stesso Ḥasan Kuçek. Suleymān fu presente alla battaglia del fiume Jaghatu contro i Jalayridi comandati da Ḥasan-e Bozorg nel giugno del 1340, da cui i Chupanidi uscirono vittoriosi. Verso il 1341 i Sarbadar, in un loro tentativo di stringere alleanza coi Chupanidi, accettarono Ḥasan Kuçek come loro sovrano, riconoscendo così automaticamente come Īlkhān Suleymān.

Nel 1343 Hasan Kuçek fu ucciso e un'acuta rivalità si accese per la sua successione, contrapponendo il figlio di Sati Beg Surgan, Yagi Basti e Malek Ashraf. Suleymān invocò l'intervento di Ḥasan-e Bozorg e, mentre Malek Ashraf sconfiggeva Surgan, quest'ultimo riparò dal patrigno Suleymān e dalla madre Sati Beg. Tutti e tre conclusero quindi un'alleanza ma, quando i Jalayridi ritirarono il loro sostegno, fu chiaro che una loro vittoria sarebbe stata impossibile. Tutti e tre fuggirono nel Diyar Bakr, in cui furono coniate monete col nome di Suleymān fino al 1345.

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