Dopo aver combattuto durante la Guerra d'Etiopia, fu un noto corrispondente di guerra, militando attivamente nelle file della Regia Aeronautica durante la Seconda guerra mondiale. Dopo la fine della guerra lavorò per molto tempo presso la società elicotteristica Agusta, e fu direttore editoriale della rivista dedicata al mondo degli elicotteri L'Ala Rotante.

Biografia Nacque a Sossano (Vicenza) nel 1912. Laureato in Giurisprudenza divenne allievo Allievo ufficiale nel 1930, e sottotenente di fanteria nel 1931.. Attirato dal mondo dell'aviazione nell'agosto 1933 conseguì il brevetto di pilota civile. L'anno successivo fu arruolato nella Regia Aeronautica, e con lo scoppio della Guerra d'Etiopia, nel 1935, chiede di essere assegnato a quel teatro operativo. A causa della mancanza del brevetto militare la sua richiesta non fu accolta dai comandi dell'aeronautica, ed egli chiese ugualmente di partire volontario come capomanipolo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Il 15 luglio si imbarcò per l'Africa Orientale Italiana inquadrato nel 142º Battaglione della 5ª Divisione CC.NN. "1 febbraio". Prese parte alla guerra e alle successive, numerose, operazioni di polizia coloniale eseguite da parte delle truppe italiane dopo la fine ufficiale del conflitto. Nel giugno 1937 rientrò in patria, e scrisse un libro intitolato Il battaglione vicentino, che riscosse un discreto successo. Nel 1938 conseguì il brevetto di pilota militare sull'aeroporto di Cameri, entrando a far parte della riserva militare. Intraprese la carriera giornalistica,Fu anche Federale di Vicenza tra il 1938 e il 1940. con l'entrata in guerra dell'Italia, il 10 giugno 1940, chiese subito di partire volontario. La sua domanda venne accolta e il 17 dello stesso mese partì per il fronte come corrispondente di guerra aeronautico.Secondo alcune fonti fu lo stesso Benito Mussolini a dare il permesso, ed insieme ai colleghi Vittorio Beonio Bocchieri, Maner Lualdi, e Raffaello Guzman avrebbe avuto l'incarico di narrare i "successi" italiani della guerra, ottenuti nei teatri operativi dove le forze armate della nazione erano impegnate.

Partecipò a numerose azioni belliche, tra le quali un bombardamento navaleNoto come battaglia delle Baleari. effettuato il 9 luglio insieme al generale di brigata aerea Stefano Cagna.In quell'occasione volò a bordo di un bombardiere Savoia-Marchetti S.79 Sparviero. Nell'agosto dello stesso anno partì a bordo di un trimotore Savoia-Marchetti S.M.82 Marsupiale da un aeroporto dell'Africa settentrionale italiana per raggiungere l'Africa Orientale Italiana, effettuando ispezioni a Cassala, Metemma, Berbera e sul fronte keniano. Ritornato in Africa settentrionale prese parte a missioni di bombardamento su Alessandria d'Egitto, Marsa Matruh, Fuka e sul Canale di Suez. Per queste azioni fu decorato con una Medaglia di bronzo al valor militare e una Croce di guerra al valor militare. Nel dicembre 1940 fu promosso capitano pilota. Nel gennaio 1941, dopo aver ispezionato il fronte greco, seguì le fasi dell'invasione della Jugoslavia da parte delle truppe dell'Asse.Fu il primo ad atterrare sull'aeroporto di Lubiana, mentre le truppe italiane stavano occupando la città.

I suoi servizi giornalistici apparvero su diverse riviste aeronautiche dell'epoca tra cui Le vie dell'aria e L'Ala d'Italia, e poi sul Giornale di Genova, sul Corriere Mercantile, sui 22 quotidiani associati nell'Ente Stampa, per arrivare infine sul prestigioso Corriere della Sera. Nel 1941 vinse il Premio MassaiPremio letterario di carattere aeronautico intitolato alla memoria del giornalista Mario Massai, decorato di Medaglia d'argento al valor militare. come miglior corrispondente di guerra indetto dalla rivista L'Ala d'Italia.All'età di ventotto anni, il più giovane giornalista italiano ad averlo vinto. Nei primi mesi del 1941 il Ministero dell'Aeronautica gli assegnò in dotazione un proprio velivolo da collegamento, un Saiman 202,Era uno dei soli tre giornalisti a disporre di un velivolo personale, gli altri due erano Vittorio Beonio Brocchieri, e Raffaello Guzman. a bordo del quale si recò in Dalmazia e a Zagabria, in Croazia. Nell'agosto del 1941 seguì il trasferimento a tappe di un gruppo di aerei da caccia Macchi C.200 Saetta da Roma fino all'Unione Sovietica.. Rientrò in Italia dal fronte orientaleDurante la sua permanenza sul fronte orientale accettò di collaborare con l'Istituto Nazionale Luce, realizzando molte foto e filmati delle operazioni belliche italiane su quel fronte. nel dicembre dello stesso anno, per ripartire nel gennaio 1942 alla volta dell'Africa settentrionale a seguito delle truppe italo-tedescheDurante una di tali missioni atterrò per un guasto meccanico in Tunisia, venendo internato per un breve periodo dalle autorità francesi. che avanzavano verso l'Egitto.. Dopo la battaglia di El Alamein effettuò missioni in Tunisia, e poi in Sicilia.

Durante una visita negli Stati Uniti effettuata poco dopo rimase impressionato dai primi elicotteri prodotti dalla società Bell. Tornato in Italia fondò a Milano, insieme all'industriale Pietrantonio, l'impresa AERSILTA che nel 1950 acquistò la licenza di costruzione degli elicotteri Bell 47La licenza di produzione del Bell 47, fu acquisita in maniera rocambolesca. Mentre stava negoziando con il governo americano la vendita di due elicotteri destinati alle forze armate italiane, scoppiò la guerra di Corea e le esportazioni di elicotteri furono bloccate. L'industriale Larry Bell offrì a Concato l'acquisto della licenza di produzione, che fu accettata. Tale licenza venne inizialmente proposta dall'amministratore delegato della Fiat, Vittorio Valletta, che la rifiutò. Mancando l'AERSILTA delle necessarie capacità produttive, nel 1952 egli convinse il proprietario alla società Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta spaSocietà che produceva le motociclette MV Agusta. ad acquistare le sub-licenze di produzione degli elicotteri, entrando contemporaneamente nella società con il ruolo di vice presidente. Al fianco del Cavaliere Domenico Agusta, che farà entrare in diretto contatto diretto con l'industriale statunitense Larry Bell, condurrà per molti anni l'azienda di Cascina Costa, sino ad espanderla a livello internazionale. Durante i venticinque anni trascorsi in azienda fonderà e dirigerà, in qualità di direttore editoriale, la rivista di elicotteri L'Ala Rotante. In quegli anni rappresentò la ditta americana Douglas Aircraft Company durante l'acquisizione dei velivoli Douglas DC-9 da parte della compagnia di bandiera Alitalia, e nella cessione delle licenze di costruzione del bimotore executive PD-808 alla Piaggio. Promuoverà e condurrà, con la Boeing-Vertol, l'acquisizione da parte delle Forze Armate Italiane, degli elicotteri d'assalto bi-rotore CH-47C Chinook per l'esercito, e con la Sikorsky degli elicotteri antisommergibile AS-61D Sea King e da soccorso HH-3F Pelican.Per i meriti di queste vendite gli verrà conferito, dagli Stati Uniti, il riconoscimento della cittadinanza onoraria del Texas.. Si sposò con la signorina Gabriella Achille, che gli diede tre figli: Gabriele, Leonardo e Giorgia.

Nel 1973, con l'entrata dell'Agusta nel gruppo EFIM ottenne la nomina a consigliere di amministrazione della SIAI-Marchetti di Sesto Calende. Il 27 maggio 1977 fu rapito da anonimi sequestratori in Sardegna nella sua villa di Porto Cervo, in Costa Smeralda, e nonostante la famiglia avesse pagato un riscattoSi parlava all'epoca di settecento milioni di lire. non tornò mai a casa, probabilmente ucciso dai suoi sequestratori. Il suo corpo non venne mai ritrovato.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Pubblicazioni

Categoria:Piloti della Regia Aeronautica Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare Categoria:Croci di guerra al valor militare