Ergastolo è un film del 1952 diretto da Luigi Capuano.

Trama Rosa Lulli ha un figlio illegittimo, il ventenne Stefano, il quale vive con lei nella casa del professor Arlotta. Il giovane è innamorato, ricambiato, di Lidia, la nipote del professore; Stefano è essenzialmente un bravo ragazzo che però ha il vizio del gioco, a causa del quale ha contratto diversi debiti: la necessità di trovare soldi per poterli saldare lo spinge ad accettare un incontro amoroso con Jeannette, benestante proprietaria di una equivoca scuola di danza dove Stefano ogni tanto va a suonare, molto attratta dal ragazzo. Jeannette è però anche amante di Pasquale Anitrano, capo di una banda criminale: quella sera, in casa della donna, Pasquale viene ucciso dal maestro di ballo della scuola, anche lui componente della banda, per motivi legati alla refurtiva di un loro precedente colpo. Jeannette non lo denuncia e si accorda con lui per far ricadere la colpa sull'ignaro Stefano che, giunto nell'appartamento, rinviene il cadavere di Pasquale. Il giovane viene sorpreso dalla polizia, chiamata da Jeannette, ed arrestato. A difenderlo nel processo arriva un facoltoso avvocato, Leonardi: l'uomo altri non è che colui che venti anni prima aveva sedotto e poi abbandonato Rosa e dunque padre naturale del ragazzo, chiamato ad assisterlo proprio dalla madre la quale rivela tutta la verità all'uomo, il quale era del tutto ignaro di avere un figlio. Malgrado l'efficace difesa del padre, Stefano è condannato all'ergastolo. L'avvocato muore d'infarto per il dolore di non essere riuscito a scagionare suo figlio, non prima di averlo però riconosciuto e legittimato. Lidia, che ha preso a frequentare la scuola di danza di Jeannette, ascolta un colloquio rivelatore fra l'assassino e la donna. Avverte la polizia ma viene rapita dai malviventi i quali scappano tenendola in ostaggio. Durante l'inseguimento della polizia, Jeannette viene ferita gravemente: prima di morire, confessa la verità sull'omicidio di Pasquale, assicurando alla giustizia il vero colpevole. Stefano, finalmente libero, può coronare il suo sogno d'amore con Lidia.

Produzione La pellicola è una commistione tra due filoni molto popolari in quegli anni tra il pubblico italiano: quello dei melodrammi sentimentali, comunemente detto strappalacrime (in seguito ribattezzato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice) e quello poliziesco.

Cast La pellicola annoverava nel cast, anche se non accreditata, nel piccolo ruolo della figlia di Tina Pica, anche Wilma MontesiDizionario del cinema italiano: Dal 1945 al 1959, una ragazza romana, aspirante attrice, che poco meno di un anno dopo l'uscita del film, l'11 aprile 1953, venne ritrovata morta nella spiaggia di Torvaianica, vicino a Roma, dando vita a quello che fu probabilmente il caso di cronaca nera italiano più famoso degli anni cinquanta, il Caso Montesi, che ebbe una grande eco nei mass-media, a causa del coinvolgimento di alcune importanti personalità politiche dell'epoca.

Colonna sonora Le canzoni sono cantate da Nilla Pizzi, Gino Latilla e Antonio Basurto.

Distribuzione Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 19 maggio del 1952.

Accoglienza Il film incassò 223.000.000 di lire dell'epoca.

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