è una serie televisiva anime di fantascienza con protagonista la nave da battaglia Yamato mutata in astronave. È stata trasmessa per tre stagioni dal 6 ottobre 1974 al 4 aprile 1981 su Yomiuri TV. Parallelamente a essa è uscito un manga relativo, pubblicato in Italia come La corazzata Yamato.
La serie giunse in Occidente con l'edizione in inglese trasmessa negli Stati Uniti d'America e in Australia, da cui vennero in seguito ricavate le versioni localizzate in lingua italiana, greca, portoghese-brasiliana (trasmessa in Brasile), spagnola (trasmessa sia in Spagna sia in America Latina), svedese e araba.
In Italia la serie fu trasmessa tra il 1980 e il 1983, con il titolo Star Blazers. Le prime due stagioni dell'anime, trasmesse sul circuito GPE 80 e sulla Televisione svizzera di lingua italiana, furono adattate dalla versione statunitense rimaneggiata, mentre la terza stagione, trasmessa su Retequattro, è tratta dalla versione originale giapponese.
Trama Prima stagione Nel 2199 la Terra subisce un continuo e massiccio bombardamento di asteroidi radioattivi, provenienti dall'ostile pianeta Gamilon al cui comando c'è il Supremo Desslock. Ben presto, l'intero pianeta diviene un deserto radioattivo e l'intera popolazione terrestre è costretta a rifugiarsi nel sottosuolo. L'unica speranza per l'umanità consiste nel raggiungere il pianeta Iskandar e recuperare il Cosmo DNA (un meccanismo in grado di eliminare la radioattività), offerto dalla Regina Starsha. Per questo viaggio viene scelta la nave da battaglia della seconda guerra mondiale Yamato, che giace incagliata sul fondale di un mare ormai prosciugato. La Yamato (ribattezzata Argo nell'adattamento americano), viene trasformata in una nave spaziale e dotata di un equipaggio di 117 uomini, che guidati dall'esperto capitano Avatar dovranno raggiungere Iskandar e ritornare entro 365 giorni per garantire alla Terra di tornare ad essere un pianeta abitabile.
Seconda stagione Nell'anno 2201 la Terra è in pace. Una nuova classe di astronavi, denominate Andromeda, sostituisce le vecchie navi e la Yamato viene mestamente destinata allo smantellamento. Ma un giorno, una voce femminile aliena avverte i terrestri dell'esistenza di una gigantesca cometa bianca che minaccia il loro pianeta. Ancora una volta, sarà la Yamato a dover difendere la Terra da una nuova minaccia: l'Impero della Cometa.
Terza stagione A causa di una battaglia della Federazione di Polar, avvenuta ai confini del sistema solare (mostrata nei primi episodi della serie), un ordigno nucleare alla deriva finisce sul Sole, aumentandone la fusione nucleare e le sue dimensioni e rendendo la superficie della Terra nuovamente inabitabile a causa dell'aumento del calore solare. L'equipaggio della Yamato, quindi, parte alla ricerca di un nuovo pianeta che possa accogliere i terrestri.
Personaggi Susumu Kodai (Derek Wildstar nell'adattamento occidentale dell'anime) Doppiato da: Kei Tomiyama (ed. giapponese), Rodolfo Bianchi (st. 1-2), Paolo Turco (st. 3) (ed. italiana) Inizialmente reclutato nell'equipaggio della Corazzata Yamato sarà il comandante delle "Tigri Nere" e ufficiale tattico nella cabina di pilotaggio. Diverrà capitano della stessa corazzata alla morte del Capitano Okita (Avatar).
Yuki Mori (Nova Forester nell'adattamento occidentale dell'anime) Doppiata da: Yōko Asagami (ed. giapponese), Sonia Scotti (st. 1-2), Chiara Salerno (st. 3) (ed. italiana) Inizialmente infermiera del dottor Sado, Nova acquista responsabilità aggiuntive a bordo della Yamato, come il controllo radar, l'esecuzione di calcoli al computer, la cura morale dell'equipaggio e la ricerca pianeti per le fonti alimentari. Fin dall'inizio attratta da Kodai, nasconde i suoi veri sentimenti.
Daisuke Shima (Mark Venture nell'adattamento occidentale dell'anime) Doppiato da: Shūsei Nakamura (ed. giapponese), Giorgio Favretto (ed. italiana) Migliore amico di Susumu Kodai, è il timoniere della Corazzata Yamato.
Juzo Okita (Avatar nell'adattamento occidentale dell'anime) Doppiato da: Gorō Naya (ed. giapponese), Ugo Bologna (ed. italiana) Capitano della corazzata spaziale Yamato nella prima stagione.
Shiro Sanada (Sandor nell'adattamento occidentale dell'anime) Doppiato da: Takeshi Aono (ed. giapponese), Rino Bolognesi (st. 1-2), Giancarlo Padoan (st. 3) (ed. italiana) Primo ufficiale della corazzata Yamato, lavora al fianco del capitano Okita.
Hikozaemon Tokugawa (Orion nell'adattamento occidentale dell'anime) Doppiato da: Ichirō Nagai (ed. giapponese), Franco Latini (ed. italiana) Capo ingegnere della sala macchie della corazzata Yamato.
Dr. Sakezo Sado (Dr. Sane nell'adattamento occidentale dell'anime) Doppiato da: Ichirō Nagai (ed. giapponese), Ettore Conti (st. 1-2), Willy Moser (st. 3) (ed. italiana) Medico dell'equipaggio della corazzata Yamato. Sempre seguito dall'infermiera Yuki e dal gatto, ama bere saké.
Analyzer (I-Q9 nell'adattamento occidentale dell'anime) Doppiato da: Kenichi Ogata (ed. giapponese), Eugenio Marinelli (ed. italiana) Robot analizzatore senziente in dotazione all'equipaggio della corazzata Yamato.
Starsha Doppiata da: Miyuki Ueda (ed. giapponese), Annarosa Garatti (ed. italiana) Regina del pianeta Iskandar, aiuterà i Guerrieri delle Stelle a salvare la Terra dai Gamilonesi grazie al "Cosmo DNA".
Abelt Dessler (Supremo Desslock nell'edizione italiana dell'anime) Doppiato da: Masato Ibu (ed. giapponese), Rino Bolognesi (st. 1-2), Gabriele Carrara (st. 3) (ed. italiana) Imperatore dei Gamilonesi, sarà l'acerrimo nemico dei Terrestri nelle prime due stagioni.
Domel Generale gamilonese al comando delle truppe avverse ai terrestri nella prima stagione.
Mamoru Kodai Fratello di Susumu Kodai, creduto morto in una battaglia spaziale al fianco del capitano Okita, si scoprirà essere vivo e vegeto nel pianeta obiettivo dei "Guerrieri delle Stelle", Iskandar.
Lord Zordar (Principe Zodar nell'edizione italiana dell'anime) Doppiato da: Osamu Kobayashi (ed. giapponese), Ivano Staccioli (ed. italiana) Imperatore dell'Impero della Cometa e del pianeta Gatlantis, sarà nemico dei Terrestri nella seconda stagione.
Trelena Doppiata da: Annarosa Garatti (ed. italiana)
Principessa Invidia Doppiata da: Cristina Boraschi (ed. italiana)
Capitano Gideon Doppiato da: Silvano Tranquilli (1ª voce)Carlo Allegrini (2ª voce) (ed. italiana)
Generale Dyer Doppiato da: Ettore Conti (ed. italiana)
Generale Blick Doppiato da: Nino Scardina (ed. italiana)
Regina Luda di Sherpard Doppiata da: Keiko Han (ed. giapponese), Cinzia De Carolis (ed. italiana)
Ryusuke Damon (Alex Stardust nell'adattamento occidentale dell'anime) Doppiato da: Hideyuki Tanaka (ed. giapponese), Luca Dal Fabbro (ed. italiana)
Yur Sper Doppiato da: Pieraldo Ferrante (ed. italiana)
Comandante Ram Doppiato da: Sandro Sardone (ed. italiana)
Ammiraglio Gaidel Doppiato da: Sergio Gibello (ed. italiana)
Eager Doppiato da: Sergio Antonica (ed. italiana)
Generale Dagon Doppiato da: Giorgio Favretto (ed. italiana)
Produzione Prima stagione Ideato nel 1973 dal produttore Yoshinobu Nishizaki, il progetto subì pesanti revisioni. Originariamente destinato ad essere una variazione, ambientata nello spazio, de Il signore delle mosche, il progetto venne intitolato in un primo momento Nave asteroide Icaro e riguardava un equipaggio adolescente multinazionale che viaggia attraverso lo spazio in un asteroide scavato, alla ricerca del pianeta Iskandar. Ci doveva essere molta discordia tra i membri dell'equipaggio; molti di loro agivano per puro interesse personale e per il proprio tornaconto. Gli alieni nemici erano originariamente chiamati Rajendora.
Quando Leiji Matsumoto venne coinvolto nella realizzazione del progetto, molti di questi concetti iniziali furono scartati. Sono la sua direzione artistica, i disegni delle navi e il suo stile unico che accreditano Matsumoto, agli occhi dei fan, come il vero creatore dell'anime, anche se Nishizaki mantiene i diritti legali sull'opera.
In un discorso all'Anime Expo del 1995, il regista della serie, Noboru Ishiguro, affermò che i bassi ascolti e le spese di produzione elevate costrinsero Nishizaki a ridurre il numero degli episodi da 39 a 26. Le ultime 13 puntate avrebbero introdotto Capitan Harlock come nuovo personaggio della serie.
Seconda stagione Dopo la produzione della prima stagione e del successivo film Addio Yamato, il franchise era già stato concluso. Tuttavia, quando la popolarità del franchise divenne chiara (soprattutto a causa della protesta dei fan che avevano visto il film), venne prodotta una seconda stagione televisiva, creando un retcon del film presentando una trama diversa in cui la Yamato e i suoi personaggi principali non venissero distrutti. Per la serie venne riutilizzato del metraggio del film Addio Yamato, in particolare nei titoli di testa; la sequenza del lancio della Yamato dall'acqua venne riutilizzata anche in due dei film successivi. La serie è particolarmente apprezzata per le strategiche battaglie spaziali, i fantasiosi design delle astronavi creati dallo Studio Nue e lo sviluppo del personaggio di Desler, leader dei Gamilas. Negli Stati Uniti d'America la serie venne adattata come seconda stagione di Star Blazers. Questa versione venne anche doppiata in italiano, mentre la serie originale rimane inedita in Italia.
Terza stagione Dopo la fine della seconda stagione e visto il suo successo, Matsumoto si dedicò ad un altro film, Yamato: Il nuovo viaggio, presentato il 31 luglio 1979 per una durata di 90 minuti e che fu seguito dall'ulteriore film Yamato per sempre.
Visto il successo ottenuti dai due film, si decise di proseguire con la terza stagione dell'anime. La serie avrebbe dovuto essere di 52 episodi e far maggior presa sul pubblico statunitense dando alla Yamato una nave "sorella", lArizona, anch'essa affondata nella seconda guerra mondiale, ma problemi insorti tra Matsumoto ed il produttore Nishizaki e il minore successo della serie rispetto alle precedenti portarono alla realizzazione di soli 25 episodi, trasmessi dall'11 ottobre 1980 al 4 aprile 1981.
Leiji Matsumoto e Yoshinobu Nishizaki decisero quindi di concludere la saga della Yamato con un'ultima pellicola, realizzata dopo tre anni di lavoro: Yamato - L'ultima battaglia, che con i suoi circa 165 minuti detiene il record del film d'animazione più lungo mai realizzato.
Star Blazers, l'adattamento in lingua inglese Nel 1977, prima della trasmissione dell'edizione americana della serie, venne doppiato in inglese il film anime Corazzata spaziale Yamato col titolo Space Cruiser, in seguito distribuito in diversi paesi tra cui Stati Uniti d'America, Gran Bretagna e Francia. La versione americana del film fu trasmessa in televisione nel 1978 nella zona di Los Angeles e nello stesso anno la Westchester Corporation, valutate le potenzialità del prodotto soprattutto per un pubblico di bambini, acquistò da Nishizaki i diritti per una versione inglese delle prime due stagioni televisive di Star Blazers per fonderle in un'unica stagione (la terza stagione dell'anime sarebbe stata prodotta un paio di anni dopo).
Il doppiaggio e l'adattamento culturale vennero effettuate da Griffin-Bacal Advertising e la produzione e la trasmissione vennero gestite dalla Claster Television, specializzata in programmi per bambini. La serie debuttò nella zona della baia di San Francisco il 17 settembre 1979 su KTVU nel contenitore televisivo Captain Cosmic. Fin dalle prime trasmissioni, Star Blazers ebbe buoni indici di ascolto e critiche positive e le repliche successive contribuirono a formare nel nord della California una comunità di appassionati.
L'adattamento culturale