La vanuralite (o vanuranylite; simbolo IMA: Vnr) è un raro minerale del gruppo della carnotite appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi".

La formula della vanuralite viene spesso scritta come Al(UO2)2(VO4)2(OH) • 8.5H2O con all'interno indicati due gruppi vanadati (VO4). Cioè non è corretto perché la struttura non ne contiene nessuno, bensì dimeri di V2O8 (coppie di piramidi tetragonali di VO5 con spigoli condivisi) e pertanto composizione corretta deve essere scritta come Al[(UO2)2V2O8(OH)] • 11H2O. Il reale contenuto reale di acqua (H2O) può essere significativamente inferiore (secondo alcuni studi: 8,5H2O).

Etimologia e storia Il nome deriva dalla composizione del minerale: vanadio, uranio e alluminio.

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la vanuralite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.H V[5,6] Vanadati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla tipologia di vanadato presente nel composto, in modo tale da trovare la vanuralite nella sezione "4.HB Sorovanadati di uranile" dove forma il sistema nº 4.HB.20 insieme a metavanuralite e vanuranylite.

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la vanuranylite non compare più nel sistema 4.HB.20, visto che si è scoperto essere identica alla vanuralite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la vanuralite è elencata nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati/arseniati di uranile e vanadati di uranile con [UO2]2+ - [PO4]/[AsO4]3- e [UO2]2+ - [V2O8]6-, nonché vanadati isotipici (serie della sincosite)"; qui è nella sezione formata dai minerali "vanadati del gruppo uranile con [UO2]2+-[V2O8]6-" dove forma il sistema nº VII/E.11 insieme a metavanuralite, sengierite, strelkinite, carnotite, margaritasite, vanuranylite, tyuyamunite, metatyuyamunite, finchite, francevillite e curienite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la vanuralite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con idrossile o alogeno" e nella sottoclasse dei "fosfati idrati ecc., con idrossile o alogeno con (AB)4(XO4)3Zq • x(H2O)" dove forma il sistema nº 42.11.13 insieme a metavanuralite e threadgoldite.

Abito cristallino La vanuralite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale A21/a con i parametri reticolari a = 10,55(3) Å, b = 8,44(3) Å, c = 24,52(5) Å e β = 103,0(3)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La vanuralite è stata trovata in una zona ossidata di un deposito di uranio-vanadio contenente piombo; i minerali associati sono brackebuschite, carnotite, chervetite, curienite, dewindtite, duttonite, francevillite, johannite, kasolite, metavanuralite, mottramite, torbernite e uranopilite.

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera di "Mounana" () presso l'omonimo comune nella provincia di Haut-Ogooué (nel Gabon) e, sempre nei pressi di Mounana, nella miniera di "Oklo"; nella miniera di "Eureka" a La Torre de Cabdella (comunità autonoma di Catalogna) e nella cava di "Carija" vicino a Mérida (nella comunità autonoma dell'Estremadura), entrambe in Spagna; a Sherlova Gora (nel Nerčinskij rajon, Russia).

Forma in cui si presenta in natura La vanuralite forma rari cristalli di dimensioni fino a 4 mm. Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea; il colore va dal giallo limone, al giallo canarino, al giallo chiaro e quello del suo striscio è giallo chiaro.

Proprietà La vanuralite è radioattiva a causa del suo contenuto di uranio fino al 47,0%. Tenendo conto delle proporzioni degli elementi radioattivi nella formula molecolare idealizzata e dei successivi decadimenti della serie di decadimento naturale, viene indicata per il minerale un'attività specifica di circa 84,2 kBq/g (per confronto, il potassio naturale possiede un'attività specifica di 0,0312 kBq/g).

Note

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