Biografia Nome completo Aldo Rossano Graziati. Conosciuto anche con lo pseudonimo G. R. Aldo (Graziati Rossano Aldo, il suo nome completo scritto al contrario) o Aldò (alla francese, per aver lavorato per molti anni a Parigi), si distingue per la sua tecnica raffinata e una sensibilità tonale particolarmente indicate per gli effetti luministici della caratteristica narrazione in bianco e nero del neorealismo. Un senso alto e nobile, il suo, per il mestiere dell'operatore, che non godeva all'epoca delle stesse attenzioni di oggi. Si trasferisce in Francia nel 1923, dove lavora per molti anni come coreografo, fotografo di scena e operatore. Durante l'occupazione tedesca si trasferisce a Nizza, dove conosce Michelangelo Antonioni che lo invita a tornare in Italia. Nel 1946 si presenta per un provino a Luchino Visconti, che due anni dopo gli affida la direzione della fotografia del suo La terra trema.

L'operatore (oggi direttore della fotografia) - soleva dire - non deve fotografare, bensì interpretare e sviluppare il sentimento del regista, sentendo a sua volta ogni immagine, penetrandola, trattandola, dandole la sua esatta espressione, che è e resta espressiva. Comprensibili le lodi dei suoi registi (Vittorio De Sica: Gli debbo il miracolo a Milano) e dei critici più esigenti dell'epoca, fra cui Luigi Chiarini, che lo definì il Tissé italiano, con riferimento al celebrato operatore di Ejzenstejn. Muore prematuramente tra Padova e Venezia in seguito ad un incidente automobilistico mentre è impegnato nella lavorazione di Senso (suo primo ed unico film a colori). Gli è stato intitolato il teatro comunale di Scorzé, suo paese natale.

Filmografia L'empreinte de Dieu, regia di Léonide Moguy (1939) Sublime perdon, regia di Léonide Moguy (1940) La symphonie fantastique, regia di Christian-Jacque (1941) Les visiteurs du soir, regia di Marcel Carné (1942) L'éternel Retour, regia di Jean Delannoy (1942) La boite aux rêves, regia di Yves Allégret e Jean Choux (1945) Couleur de Venise, regia di Jean Faurez e Jeacques Mercanton (1945) La vie de bohème, regia di Marcel L'Herbier (1945) Au petit bonheur, regia di Marcel L'Herbier (1946) Les derniers jours de Pompei, regia di Marcel L'Herbier (1947) La Certosa di Parma (La Chartreuse de Parme), regia di Christian-Jacque (1948) La terra trema, regia di Luchino Visconti (1948) Cielo sulla palude, regia di Augusto Genina (1949) Domani è troppo tardi, regia di Léonide Moguy (1950) Domani è un altro giorno, regia di Léonide Moguy (1951) Miracolo a Milano, regia di Vittorio De Sica (1951) Umberto D., regia di Vittorio De Sica (1951) Otello, regia di Orson Welles (1951) Tre storie proibite, regia di Augusto Genina (1952) Stazione Termini, regia di Vittorio De Sica (1953) Lo scocciatore (Via Padova 46), regia di Giorgio Bianchi (1953) La provinciale, regia di Mario Soldati (1953) Senso, regia di Luchino Visconti (1954)

Riconoscimenti Vincitore del Locarno Film Festival per la migliore fotografia con La Certosa di Parma (1948) assieme ad Anchise Brizzi e Nicolas Hayer. Ha ricevuto il Nastro d'argento nel 1950 per il complesso della sua opera e nel 1955 per Senso (alla memoria).

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Morti per incidente stradale Categoria:Nastri d'argento alla migliore fotografia