La guerra di Lord Dunmore, o guerra di Dunmore, fu un conflitto del 1774 combattuto tra la colonia della Virginia ed i nativi Shawnee e Mingo. Il governatore della Virginia durante il conflitto era John Murray, IV conte di Dunmore, noto come Lord Dunmore. Chiese alla House of Burgesses della Virginia di dichiarare guerra alle ostili nazioni indiane e di creare una milizia con cui condurre una campagna militare.

Il conflitto nacque dalla spirale di violenza tra i coloni britannici, che in base a precedenti trattati stavano esplorando spostandosi a sud del fiume Ohio (negli attuali Virginia Occidentale, Pennsylvania meridionale e Kentucky), ed i nativi americani, che vi vantavano il diritto di caccia. Dopo una serie di attacchi portati dai nativi ai coloni, fu dichiarata guerra "per riappacificare le tribù di indiani ostili". La guerra terminò poco dopo la vittoria della Virginia nella battaglia di Point Pleasant del 10 ottobre 1774.

Gli indiani persero il diritto di caccia nella zona, e riconobbero il fiume Ohio come confine tra la loro terra e le colonie britanniche. Nonostante i capi indiani avessero firmato il trattato, poco dopo scoppiò un conflitto tra nativi. Alcuni indiani si opposero ai termini del trattato, mentre altri pensavano che altre guerre avrebbero portato ad altre sconfitte e perdite di terra. Quando scoppiò la guerra tra le colonie ed il governo britannico nel 1776, i nativi acquisirono potere, schierandosi con l'Inghilterra nel corso della guerra d'indipendenza americana.

Contesto storico Insediamento e resistenza nel territorio dell'Ohio

L'area a sud del fiume Ohio era stata a lungo reclamata dalla confederazione irochese. Nonostante fossero la nazione nativa più potente delle colonie settentrionali, anche altre tribù reclamavano l'area e vi cacciavano spesso. La contesa del territorio dell'Ohio fu una delle cause della guerra dei sette anni tra Francia e Gran Bretagna, che portò alla cessione da parte della Francia di tutte le terre col trattato di Parigi del 1763.

Quando, con il trattato di Fort Stanwix (1768), gli ufficiali britannici assunsero il controllo della terra a sud dell'Ohio dagli Irochesi, molti dei nativi che avevano cacciato in quelle terre si rifiutarono di considerare valido il trattato e si prepararono a combattere per difendere i propri diritti di caccia."Allo stesso modo consiglio loro di ritirare i Seneca dell'Ohio da lì e spostarli vicino ai loro amici naturali [...], e questo consiglio al lettore, dato che Kayashota il capo di coloro che stanno sull'Ohio, un uomo molto influente era presente e mi ha privatamente assicurato che avrebbe accettato la cosa". Sir William Johnson al conte di Dartmouth, (Johnson Hall, 4 novembre 1772) Johnson, Sir William in: Documents, Relative to the Colonial History of the State of New York (Lon.Docs.: XLIII), vol. VIII, pp. 314-317. 1996, Glenn Black Laboratory of Archaeology and The Trustees of Indiana UniversityGage a Haldimand, New York 3 giugno 1773, Gage, Thomas in: Library of Congress, British Museum, Additional MS. 21665, f. 141-142. THE OHIO VALLEY-GREAT LAKES ETHNOHISTORY ARCHIVES: THE MIAMI COLLECTION , 1996, Glenn Black Laboratory of Archaeology and The Trustees of Indiana University

Il fulcro della resistenza furono gli Shawnee. Si trattava dei più potenti indiani anti-Irochesi. In poco tempo organizzarono un'ampia confederazione che si oppose ai britannici ed agli Irochesi per far valere le proprie idee.Dowd, Spirited Resistance, 42–43. Britannici ed Irochesi cercarono di isolare diplomaticamente gli Shawnee dalle altre nazioni. Quando scoppiò il conflitto nel giro di pochi anni, gli Shawnee scoprirono di avere ben pochi alleati.

Dopo il trattato del 1768 esploratori e coloni britannici iniziarono a sciamare nella regione.Lettera al conte di Dartmouth, (Johnson Hall, Sept. 22, 1773), Johnson, Sir William in: Docs. Rel. to the Col. Hist. of the State N. Y. (London Docs.: XLIII): VIII, pp. 395-397 e in The Papers of Sir William Johnson, vol. 8, pp. 888-891. 1996, Glenn Black Laboratory of Archaeology and The Trustees of Indiana University Questo li portò subito a contatto diretto con i nativi americani. Della parte alta della valle dell'Ohio, soprattutto del fiume Allegheny, George Washington scrisse nel suo diario il 17 novembre 1770: "Gli indiani che sono molto abili, anche le donne, nell'uso delle canoe, hanno qui i territori di caccia lungo tutto il fiume in modo da semplificare il trasporto delle pelli via fiume fino al mercato".

Nel settembre 1773 un cacciatore di nome Daniel Boone guidò circa 50 emigranti nel primo tentativo britannico di fondare un insediamento nella contea di Kentucky (Virginia). Il 9 ottobre 1773 il primogenito di Boone, James, ed un piccolo gruppo di uomini e ragazzi che stavano trasportando rifornimenti furono attaccati da una tribù di Delaware, Shawnee e Cherokee. Avevano deciso "di mandare un messaggio della loro opposizione all'insediamento".John Mack Faragher, Daniel Boone James Boone ed u altro ragazzo furono catturati e torturati a morte. La brutalità della loro uccisione scioccò i coloni lungo la frontiera, ed il gruppo di Boone abbandonò la spedizione. A dicembre l'incidente era stato raccontato nei giornali di Baltimora e Filadelfia.

I morti della spedizione di Boone furono tra i primi della guerra di Lord Dunmore. Per molti anni gli indiani che si opponevano al trattato continuarono gli attacchi ai coloni, mutilandoli e torturandoli a morte schiavizzando donne e bambini.Faragher, Daniel Boone, pag. 89–96, cita a pag. 93; Lofaro, American Life, 44–49.

All'inizio di quello stesso anno un agrimensore di nome William Preston scrisse al capo ingegnere della costruzione delle fortezze lungo la frontiera, ovvero George Washington, spiegando la situazione poco prima dello scoppio della guerra di Dunmore.Stanislaus Murray Hamilton, The Washington Papers, Biblioteca del Congresso

La guerra di Cresap

Tra i coloni c'era il capitano Michael Cresap, proprietario di una trading post a Redstone Old Fort (poi diventata Brownsville, Pennsylvania) sul fiume Monongahela. Con l'autorità del governo coloniale della Virginia, Cresap aveva preso il controllo del tratto di terra sotto la foce del Middle Island Creek (poi diventata Sistersville, nella Virginia Occidentale). Vi si trasferì nella primavera del 1774 con un gruppo di uomini.

Ebenezer Zane, prima di diventare una famosa guida e cacciatore di indiani, fu coinvolto nello stesso modo con un piccolo gruppo di uomini alla foce del Sandy Creek (poi diventata Ravenswood, Virginia Occidentale).

Un terzo e più numeroso gruppo che comprendeva George Rogers Clark, poi divenuto famoso come generale della guerra d'indipendenza americana, si riunì alla foce del Little Kanawha (fiume) (oggi Parkersburg, Virginia Occidentale). Aspettavano l'arrivo di altri uomini della Virginia prima di scendere il fiume ed insediarsi in Kentucky. Il gruppo di Clark iniziò a sentire di indiani ostili che depredavano ed uccidevano commercianti, agrimensori ed altri viaggiatori lungo l'Ohio. Capirono che le nazioni ostili legate agli Shawnee erano impegnate in una guerra e decisero di attaccare il villaggio indiano di Horsehead Bottom, nei pressi della foce del fiume Scioto (oggi Portsmouth, Ohio) lungo la strada che li avrebbe condotti in Kentucky.

Dato che in pochi avevano esperienza di guerra, dopo una discussione il gruppo scelse di interpellare Cresap, che sapevano trovarsi a circa 24 km a monte della loro posizione, che avrebbe voluto seguirli in Kentucky, e che aveva esperienza di combattimento. Lo mandarono a chiamare, ed egli giunse subito: Cresap li dissuase dall'idea di attaccare gli Shawnee. Nonostante li considerasse ostili, non era convinto del fatto che la guerra fosse inevitabile. Se anche avessero riscosso un iniziale successo, la guerra sarebbe poi scoppiata e loro ne sarebbero stati accusati.

Suggerì di tornare al piccolo insediamento di Zane a "Zanesburg" (futura Wheeling) per alcune settimane ed osservare gli sviluppi. Se la situazione si fosse calmata avrebbero ripreso il viaggio verso il Kentucky. Il gruppo si dichiarò d'accordo. Quando giunsero trovarono l'intera zona in tumulto. Le persone era terrorizzate dalle storie riportate dai sopravvissuti agli attacchi indiani. Erano sconvolti da quello che avevano visto. Temendo per le vite di donne e bambini, i coloni britannici stanziati lungo la frontiera si erano riversati tra le sottili mura della città. Il gruppo di Cresap era pieno di volontari che chiedevano una battaglia.

La notizia dell'arrivo del gruppo ed i suoi progetti giunsero a Fort Pitt ed il capitano John Connolly, comandante della guarnigione, mandò un messaggio chiedendo ai volontari di restare a Zanesburg alcuni giorni. Aveva mandato messaggi alle tribù locali per conoscere le loro intenzioni."Spero che convincerete i Delaware, e i Mingo coinvolti, a staccarsi dagli Shawnee". Lord Dunmore al capitano John Conolly. Williamsburg, 20 giugno 1774. American Archives, 4ª serie, 1:473. Manufactured History: Re-Fighting the Battle of Point Pleasant, 1 Volume. 56 (1997), pp. 76-87, (30 aprile 2009)Pié di pagina: riferimento a Connolly Journal: John Connolly a George Washington, 28 maggio 1774. Lettere di George Washington alla Biblioteca del Congresso, 1741-1799 The Washington Papers. Una rapida corrispondenza portò alla promessa di aspettare ulteriori indicazioni da Connolly. Prima che il messaggio raggiungesse Fort Pitt, Cresap ricevette un secondo messaggio da Connolly in cui comunicava che gli Shawnee dell'Ohio avevano dichiarato di voler entrare in guerra.

Cresap organizzò un consiglio il 26 aprile. Dopo aver letto a voce alta la lettera di Connolly, l'assemblea dichiarò guerra agli indiani. Il giorno dopo, avvistate alcune canoe indiane nel fiume, i coloni le rincorsero per 24 km fino a Pipe Creek. Qui i coloni ingaggiarono una battaglia con pochi caduti in entrambi gli schieramenti. Il giorno dopo gli uomini di Clark abbandonarono l'idea di trasferirsi in Kentucky. Aspettandosi una rappresaglia, abbandonarono il campo e si trasferirono con Cresap al suo quartier generale di Redstone Old Fort.

Il massacro di Yellow Creek Subito dopo l'attacco di Pipe Creek, i coloni uccisero alcuni parenti del capo Mingo Logan. A questo punto Logan disse di voler fare pace con i coloni. Assieme al suo gruppo di caccia era accampato sulla riva occidentale dell'Ohio a Yellow Creek, circa 45 km sopra Zanesburg (nei pressi dell'odierna Steubenville) proprio di fronte a Baker's Bottom. Il 30 aprile alcuni membri del gruppo di caccia (Logan non era tra loro) attraversarono il fiume raggiungendo la capanna di Joshua Baker, colono e commerciante di rum. Tra i Mingo c'era il fratello minore di Logan, solitamente noto come John Petty, e due sue parenti femmine. La più giovane era gravida ed aveva un neonato con lei. Il padre di entrambi i figli era John Gibson, un famoso commerciante. Quando il gruppo fu nella capanna di Baker, circa 30 uomini comandati da Daniel Greathouse massacrarono tutti gli indiani tranne il neonato.

Quando Logan seppe del massacro fu portato a credere che Cresap, e non Greathouse, ne fosse il responsabile. Molte delle persone che sapevano dell'incidente (compreso Clark) sapevano che i colpevoli erano Greathouse ed i suoi uomini. I coloni stanziati lungo la frontiera capirono che queste uccisioni avrebbero provocato contrattacchi. I coloni cercarono subito la salvezza chiudendosi in case fortificate o fuggendo ad est oltre il Monongahela. Molti superarono i monti Allegani. Il loro timore era ben fondato. Logan e piccoli gruppi di Shawnee e Mingo iniziarono a razziare lungo la frontiera per vendicarsi dei fatti di Yellow Creek.

La spedizione di Dunmore Mobilitazione e movimenti