Le dottrine filosofiche, mistiche e religiose del cosiddetto "taoismo" sorgono nel periodo dei regni combattenti (453-221 a.C.) e sono inserite nelle Cento scuole di pensiero.

È evidente, dunque, che gli autori ritenuti fondanti il "taoismo" non si consideravano tali e l'attribuzione, spesso contraddittoria di questo o di quell'autore a questa o a quella scuola del pensiero filosofico e religioso cinese appartiene ad una scelta operata da studiosi risalenti ad un'epoca decisamente successiva ovvero al periodo della dinastia Han..

In un capitolo de le "Memorie di uno storico"intitolato liùjiā zhī yàozhǐ (六家之要指) "i fondamenti dei sei gruppi di esperti" (trad. Scarpari) a opera di Sima Tan, si descrive il panorama dottrinale presente in Cina nel periodo antecedente l'avvento della dinastia Qin (221 a.C.-206 a.C.). Tra le sei categorie viene annoverato anche il cosiddetto Daojia. In epoca Han e nelle successive, l'interpretazione storiografica cinese affermatasi come ortodossa, rimase vincolata a questa schematizzazione operata da Sima Tan. Studi moderni ed evidenze documentarie testimoniano quanto la situazione in epoca pre-imperiale fossero invero assai più fluida e meno rigidamente compartimentata tra scuole concorrenti e gerarchicamente strutturate al loro interno (ad eccezione dei moisti).

Tre Augusti e Cinque Imperatori (2850 a.C.-2205 a.C.)

Le prime dinastie: Xia, Shang, Zhou occidentale La dinastia Xia (2070 circa a.C.-1600 a.C.) è la prima di cui si hanno fonti storiche. Succedettero gli Shang (1600 a.C.-1046 a.C.), dinastia pacifica che furono soppiantati dalla Zhou occidentale (1045 a.C.-771 a.C.), popolazione guerriera e di bassa cultura (verso il 1000 a.C.).

Gli Zhou, per legittimare l'uscita di scena della precedente dinastia, dichiaravano di basarsi su un decreto celeste (ming). In quest'ottica il mandato celeste determinava che il re fosse stabilito in funzione del popolo, non viceversa. Da ciò l'attenzione, tipicamente cinese, per le masse popolari ed i problemi politici e sociali. Era il passaggio da un mondo tribale (Shang) ad uno feudale (Zhou). La fortuna di una dinastia era basata sulla virtù, non più sul favore degli spiriti..

Dinastia Zhou orientale (722-221 a.C.)

Fu un periodo di grandi incertezze con lotte per il potere tra monarchi e feudatari. Nel periodo tra il 551 ed il 479 a.C., visse Kǒngzǐ (più noto come Confucio). Nel IV secolo a.C. vissero Laozi e Zhuangzi. Chuci (Sciamanesimo del sud della Cina) Alla base dello Zhuāngzǐ, potrebbero esserci una corrente che fa parte della tradizione dei Wu (ovvero sciamani) di cui ci rimangono solo i Chuci, ovvero Le elegie del regno di Chu, un insieme di poesie datate tra il III ed il II secolo a.C. Il personaggio principale non è un sovrano od un patriarca, piuttosto un sacerdote ispirato e posseduto (in senso amoroso) da una divinità. Si trattava di sacerdoti, o per lo più sacerdotesse, incaricati di provocare la pioggia, capaci di rendersi invisibili che utilizzavano piante medicinali, incantesimi, voli estatici dell'anima in paesi lontani. Il tema del volo estatico, importante nel taoismo, è basilare per Zhuāngzǐ.,..

Fangshi All'epoca in cui vissero gli iniziatori del taoismo esistevano altri uomini, menzionati anche da Zhuāngzǐ, che furono di fondamentale importanza per la formazione della religione del Tao.The Taoist tradition - a historical outline Essi erano i personaggi dei: fangshi (o daoshi o daoren), ovvero sacerdoti assimilati dall'antico sciamanesimo cinese (una sorta di sciamani taumaturghi), "dai poteri straordinari", o "uomini della tecniche" che praticavano esercizi ginnici e respiratori molto probabilmente all'origine delle pratiche Taoyin (forma di ginnastica dolce cinese, precursore del Taijiquan).

Le loro caratteristiche erano: essere legati alle tecniche, alle mani (il confuciano non le usava mai, se non per leggere e per scrivere)Needham, Joseph. 2000. Science and Civilisation in China: Volume 6, Biology and Biological Technology; Part 6, Medicine. Cambridge University Press da Fangshi l'utilizzo dell'esorcismo per scacciare demoni che creano diverse avversità. essere ricercatori solitari, marginali, eccentrici., dedicarsi molto alle tecniche della longevità., la presenza degli "immortali" o "santi" ('xian' 仙人), figure leggendarie di adepti ed imperatori che raggiunsero l'immortalità, divenendo shen, ovvero spiriti divini e assumendo una natura mistica in unione a Dio.Overwiev of the world religion Sono questi personaggi circondati da un alone di leggenda, di cui si conosce molto poco (la letteratura e la mitologia li generalizzeranno solo più tardi), che sono all'origine delle pratiche eremitiche ed esoteriche cinesi — sia taoiste che buddhiste — spesso ai margini di tutte le dottrine, e che hanno giocato un ruolo essenziale nella formazione delle tecniche di longevità ed in generale nel taoismo.

Dinastia Han (II secolo a.C.-II secolo d.C.) Durante l'epoca Han (200 a.C.-200 d.C.) sono esaltate l'immortalità e la ricerca della longevità. Questi immortali (tra cui Huangdi, o Imperatore Giallo, e Lao Zi) dominano la yin e lo yang, salgono e scendono le nuvole, sono padroni del tempo e dello spazio... «non sono le loro qualità morali ad essere essenziali, gli esempi di moralità si rivelano proprie dei confuciani, ma la loro partecipazione attiva e mistica al meccanismo naturale della vita e del mondo». La religione popolare di questo periodo ha alcune caratteristiche:. deciso aspetto burocratico (aggiornamento dei registri di vita e morte), carattere esorcista, assoluzione dalle colpe. Durante questo periodo ai concetti precedentemente enumerati che portarono alla nascita del taoismo nel periodo Han si aggiunsero speculazioni cosmologiche dei fangshi ricerca dell'immortalità rispetto del non agire religione popolare. In questo periodo con il termine taoismo si intende tutto già tutto ciò e possiamo considerare il Daojia come l'erede delle diverse correnti del periodo Han. In questo periodo con il termine Daojia si intende sia i seguaci della corrente Huang-Lao (vedi sotto), sia i ricercatori dell'immortalità che le loro tecniche.

Scuola Huang-Lao La scuola Huang-Lao prende il nome dall'imperatore Huang Di (Imperatore giallo) e da Lao Zi. Pare che Huang Di, vissuto secondo la tradizione nel III millennio a.C., sia una invenzione dei taoisti, e quindi non sia mai esistito.. Questa scuola, situata nello stato di Qi, considerava entrambi come protettori.. Ad esempio il governatore di questo stato governava mediante la non azione. Essa esaltava la rinuncia alle ricchezze, l'arte del governo tramite il non agire e le tecniche per la longevità. Tra i primi intellettuali che furono attratti da questa corrente, segnaliamo Sima Tan (?-110 a.C.), il padre di Sima Qian (145?-86? a.C.), l'autore del Shiji ovvero Ricordi di uno storico)F. Pregadio, Enciclopedia of taoism, vol I, pg 508. Testo caratteristico di questa scuola è il Huainan Zi, opera sincretica che cerca di "creare" un Santo che concili le opposte idee: Di seguito i caratteristici aspetti: esigenze filosofiche di Zhuang Zi con le esigenza quotidiane di un politico e le caratteristiche del santo degli Yìjìng e le caratteristiche del santo confuciano (civilizzatore ed ordinatore).

Periodo dei tre regni (220 - 280 d.C.) Nel corso del II secolo d.C. appaiono alcuni movimenti collettivi,(il Movimento dei Turbanti Gialli ed il Taoismo delle Cinque Misure di Riso) molto diversi da quelli precedenti. Il taoismo, con l'evoluzione della seconda scuola suddetta nel movimento dei Maestri del cielo, prenderà una forma organizzata..,Terry Kleeman, "Tianshi dao." In Fabrizio Pregadio, ed., The Encyclopedia of Taoism (London: Routledge, 2008), vol. 2, pp. 981-86

Taoismo della Grande Pace o Movimento dei Turbanti Gialli (Taiping Dao, 太平道) ed , secondo Isabelle Robinet questo è un nome alternativo a quello del Movimento dei Turbanti Gialli, Situato nella Cina centrale ed orientale, il primo grande movimento religioso, fu fondato da Zhang Jiao (Taiping Dao, 太平道) nel II secolo, prendendo come base il pensiero Huanglao. Caratteristica di questo movimento sarebbe l'attesa messianica, ovvero la ricerca di una pace non più situata come prima in un passato remoto, bensì nell'anno 187 nello stato del Da Qin.. Pare che le pratiche (guarigione mediante confessione dei peccati, recitazioni di testi sacri, la venerazione al Dio Huang-Lao), fossero molto simili a quelle dei Maestri del Cielo. Ancora troviamo il cosiddetto Taoismo delle Cinque Misure di Riso (Wudoumi Dao, 五斗米道), fondata da Zhang Daoling tra il 120 e il 145, con centro nella provincia del Sichuan (Cina centrale) con il quale ebbero fondazione il lignaggio dei Maestri Celesti — guide spirituali del taoismo sino alle repressioni dell'era moderna — la prima vera e propria organizzazione religiosa, una Chiesa taoista con al vertice il patriarcato dei Celesti.

Da notare come in entrambi il santo sovrano assumesse il ruolo di capo religioso., ed entrambi volevano organizzare uno stato perfetto governato dalla religione e dalla morale..

I Maestri del Cielo

La corrente dei Maestri del Cielo (Tianshi Dao (天師道) (chiamata anche Zhengyi) sarebbe sorta secondo la tradizione nel 142 d.C. con una apparizione di Laozi a Zhang Daoling.. Siamo in una epoca di grande debolezza del potere politico (dinastia Han posteriore, ovvero 25 d.C-220 d.C.). Possiamo considerare questa scuola, il primo grande movimento organizzato. Non suona quindi stranamente la credenza millenarista in un restauratore che avrebbe restituito al sovrano il mandato celeste.. Sarebbe nata nella Cina dell'ovest, mentre la via delle cinque misure di riso sarebbe sorta nella Cina orientale.. Tale organizzazione, originata (come detto sopra) dagli adepti della Via delle Cinque Misure di Riso, si attestò inizialmente nei ceti più popolari e poi diffusasi anche agli aristocratici, fino ad arrivare ai giorni nostri. Essi desideravano realizzare uno stato perfetto, governato da ragione e morale, fortemente centralizzato e burocratico. Diritto e morale erano confusi, i peccati, come l'ubriachezza il furto, la vita dissoluta venivano espiati con confessioni pubbliche ed atti riparatori (riparazioni di strade...)..

La morale era semplice: aiutare i poveri, non bramare ricchezze e fama, consumare carne e cibo in quantità contenuta, non contaminare i fiumi, non chiudere i pozzi..

Essi integrarono al Daodejing inteso come testo per lo sviluppo fisico e morale, le virtù confuciane.Fabrizio Pregadio, The Encyclopedia of Taoism:vol 1 pg. 21 Esistevano cerimonie sessuali in cui ciascuno doveva accoppiarsi con un partner indicato dal maestro stesso, secondo un ordine che impediva qualsiasi iniziativa individuale. Questi riti erano altamente disciplinati e paiono non correlare con la descrizione che di questi fecero i buddisti, per gettare discredito.. Uno degli obbiettivi era sconfiggere la religione popolare: cercarono di controbattere i ciarlatani che abusavano della credulità popolare, i messia che sostenevano di incarnare Lao Zi, le divinità minori (come rocce, alberi...) ovvero si ponevano contro tutti quelli che venivano chiamati culti eccessivi. Questa lotta era compiuti in 2 modi. Da una parte un rituale rigoroso e burocratico celebrato da un sacerdote che era l'unico mediatore tra il fedele e lo spirito. Dall'altro l'esorcismo contro le divinità popolari che erano classificate come demoni. Quindi se si allontanano della religiosità tipo i wu dei, dall'altro ne ereditano le caratteristiche di esorcisti..

Il collasso del Regno di Wei nel 260, insieme alla caduta della Cina del Nord contro gli Unni nel 317, portò al discioglimento della setta,. che ricomparse poi nel IV e nel V secolo come due fazioni differenti, i Maestri Celestiali del Nord e quelli del Sud (che si spostarono a Jiankang (oggi Nanchino) e diede inizio alla dinastia Jìn.