È noto per aver introdotto il metodo scientifico sperimentale nell'area della materia medica."Tradition and Perspectives of Diabetes Treatment in Greco-Arab and Islamic Medicine." Taken from Bioactive Food As Dietary Interventions for Diabetes, pg. 321. Eds. Ronald Ross Watson and Victor Preedy. Academic Press, 2012. ISBN 9780123971531 Le sue tecniche come la separazione dei rapporti fra verificati e non verificati portarono allo sviluppo della farmacologia. Fu un insegnante del botanico andaluso Ibn al-BaytarEmilia Calvo, "Ibn al-Baytar." Taken from the Encyclopaedia of the History of Science, Technology, and Medicine in Non-western Cultures, pg. 404. Ed. H. Selin. New York: Springer Publishing, 1997. ISBN 9780792340669.
Biografia Anche se spesso citato con pseudonimi differenti, il nome di nascita di Nabati era Ahmad ibn Muhammad ibn Mufarrij ibn Abd Allah. Nabati era un discendente di schiavi liberati e il soprannome di Ibn al-RumiyahToufic Fahd, "Botany and agriculture." Taken from Encyclopedia of the History of Arabic Science, Volume 3: Technology, Alchemy and Life Sciences, pg. 819. Ed. Roshdi Rasheed. London: Routledge, 1996. ISBN 0415124123 o "figlio di donna romana" era dovuto alla sua etnia greco-bizantina, un fatto che si dice causasse a Nabati un certo imbarazzo"Ibn al-Rumiyya." Taken from the Encyclopaedia of Islam, fascicules 5-6, pg. 396. Eds. Clifford Edmund Bosworth, Bernard Lewis and Charles Pellat. Leiden: Brill Publishers, 1982. ISBN 9789004061163
Nato a Siviglia nella Spagna islamica, viaggiò in Nord Africa, in Medio oriente e in Iraq mentre continuava la sua istruzione, passando anche un periodo ad Alessandria d'Egitto nel 1216.Salahuddin Khuda Bukhsh, Studies: Indian and Islamic, pg. 180. London: Routledge, 2001. Tornò quindi a Siviglia e aprì una farmacia.K.H. Batanouny, , . In collaboration with S Abou Tabl, M. Shabana and F. Soliman and support of the Swiss Agency for Development and Cooperation. Academy of Scientific Research and Technology (Egypt), International Union for Conservation of Nature. Cairo: January 30th, 1999.
Nabati fu anche un teologo. Anche se inizialmente seguì la scuola del sunnismo malikita, successivamente passò a quella Ẓāhirī, venendo descritto come un "fanatico" seguace degli insegnamenti di Ibn Hazm.Ignác Goldziher, The Zahiris: Their Doctrine and Their History, Brill Classics in Islam Volume 3, pg. 171. Brill Publishers: Boston, 2008
Opere Dopo il suo ritorno in Spagna, Nabati compose il suo famoso Viaggio botanico, un primo libro sulle specie vegetali e erbe che si basava sulle sue osservazioni in tutto il mondo.
Nabati scrisse anche un commento a Materia Medica di Pedanius Dioscorides.Martijn Theodoor Houtsma, Encyclopaedia of Islam, vol. 5, pg. 527. Leiden: Brill Publishers, 1993. Il commento di Nabati era di per sé enciclopedico, cercando di mettere insieme il lavoro di Dioscoride e Ibn Juljul con le tradizioni precedenti e contributi originali di Nabati stesso sulle piante della penisola iberica.Encyclopedia of the History of Arabic Science, volume 1: Astronomy, Theoretical and Applied, pg. 264. Ed. Roshdi Rasheed. London: Routledge, 1996. ISBN 0415124107
Note
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