A <Z | B>

A Nome della nota musicale La nelle regioni anglosassoni e di lingua tedesca, nonché nella notazione letterale medievale Simbolo dell'accordo di la maggiore se maiuscolo, di la minore se minuscolo Nome della nota musicale Do nella notazione di Notker Balbulus Simbolo del primo modo nelle indicazioni all'inizio di una melopea gregoriana Abbreviazione di Antifona o di Altus, antico registro vocale corrispondente all'odierno Contralto

Abbellimento Nota o gruppo di note - dette ausiliarie, accessorie, ornamentali o di fioritura - inseriti nella linea melodica con funzione non strutturale, ma decorativa e/o espressiva. Sono sinonimi ornamento, fioritura e fioretto. //⇒Abbellimento

Abbreviazioni Insieme di simboli o scritture alternative che semplificano la scrittura musicale ordinaria quando essa risulti troppo complessa o manchi di immediatezza. Si riportano rimandi alle principali forme di A.: A. testuali. accenti: sf sfz fz fp agogica: accel. rall. rit. tecnica strumentale: archi: balz. = balzato, stacc. = staccato, leg. = legato, pont. = ponticello chitarre: w.b. o w/Bar = with bar varie: bc (basso continuo), Fond. (fondamentale), Riv. (rivolto)

A cappella Composizione per sole voci, senza nessun tipo di accompagnamento strumentale. //⇒A cappella

Accarezzevole; Accarezzévole Indicazione agogica dolce ed espressiva, che richiede un'esecuzione con sentimento. //⇒Accarezzevole

Accento Evidenziazione di un suono tramite la modifica di uno dei suoi parametri, intensità o durata. //⇒Accento (musica)

Accessoria, nota

//⇒Abbellimento

Acciaccatura Nota ornamentale che ne precede una reale togliendone un breve valore. //⇒Acciaccatura

Accidente

//⇒Alterazione

Accollatura

//⇒Sistema

Accordatura

//⇒Temperamento; Temperamento

Accordo L'accordo è la sovrapposizione eufonica di tre o più suoni di una determinata tonalità ad intervalli di 3ª maggiore o minore, con partenza da un suono detto basso o suono o nota fondamentale.

A seconda del numero di note delle quali è formato, un A. si dirà (in grassetto la nomenclatura più utilizzata): 2 suoni - Diade o A. di Terza (viene considerato una triade incompleta) 3 suoni - Triade o A. di Quinta 4 suoni - Quadriade o A. di Settima 5 suoni - Quintiade o A. di Nona 6 suoni - Sestiade o A. di Undicesima 7 suoni - Settiade o Eptiade o A. di Tredicesima Nomenclature. La nota che dà origine all'A. si dice fondamentale o nota (suono) fondamentale; le altre note sono definite a seconda dell'intervallo che le separa dalla fondamentale; avremo quindi la 3ª, la 5ª, la 7ª, l'11ª e la 13ª.

//⇒Accordo; Intervallo

Acefalo (Pron. acèfalo) Si dice A. il ritmo iniziale di un passo, avente la caratteristica di presentare in battere una pausa. Sin. procatalettico.

//⇒Anacrusico; Tetico

Acustica, chitarra Chitarra acustica è definito quel tipo di chitarra che non fa uso sistematico di amplificazione del suono. In realtà, la chitarra classica è già una C.A. ma, in genere, il termine viene riservato a strumenti utilizzati nel blues, folk, rock e tutto il genere della musica leggera; questi strumenti possono a volte essere amplificati; in questo caso si differenziano dagli altri tipi di chitarra per la forma dello strumento, sostanzialmente più vicino alla chitarra classica che non alla chitarra elettrica e per la qualità dell'amplificazione, che è sempre lieve e non fa uso di distorsioni del suono.

//⇒Chitarra acustica

Acuto

//⇒Suono

Acutista Il termine si riferisce, in generale, a cantante o strumentista specializzato nell'emissione dei suoni del registro acuto. Ad esempio, è spesso un acutista il trombettista che ricopre il ruolo di prima tromba in una Big band.

Ad libitum Ad libitum (pronuncia ad lìbitum) deriva dal latino lìbitum, a piacere ed è un'espressione con la quale si segnala la sospensione di una qualche prescrizione; spesso si utilizza con riferimento al metro, per contrassegnare un passo con ritmo libero. //⇒Ad libitum

Addizionali, Tagli Segmenti di linee immaginarie, utilizzate per individuare le note che risiedono fuori dal rigo musicale. //⇒Nota; Pentagramma

Adiastematico (Pronuncia adiastemàtico) Che non produce diastemazia.

ADSR Acronimo di Attack-Decay-Sustain-Release, cioè Attacco-Decadimento-Sostegno-Rilascio, le quattro caratteristiche con le quali si definisce una particolare proprietà del suono chiamata «inviluppo». Questa viene utilizzata per indicare l'andamento dell'onda sonora nel tempo. Il termine è stato usato soprattutto agli inizi dell'era della musica elettronica negli esperimenti effettuati tramite sintetizzatori.

//⇒ ADSR

Aerofoni Strumenti nei quali il suono è prodotto mettendo in vibrazione in vario modo una colonna d'aria.

//⇒Aerofoni

Affannato Indicazione agogica relativa all'espressione di un brano; indica l'affanno e l'impetuosità con cui va eseguito. //⇒Agogica

Affannoso

//⇒Affannato

Afonia Si dice A. (pronuncia afonìa) la perdita irreversibile della voce. //⇒Disfonia

Agile

//⇒Leggiadro

Agogica Insieme delle modifiche dell'andamento di un brano. Pur essendo considerato parte dell'A. lo stesso andamento, indicazioni proprie sono accelerando e rallentando (o ritenuto) a volte seguite da una linea punteggiata o tratteggiata, che indicano corrispettivamente un incremento e un decremento progressivi della velocità delle pulsazioni (spesso abbreviati in accel. e rall. o rit.). La locuzione A tempo o Tempo prescrive un ritorno alla velocità precedente mentre Tempo I indica il ripristino dell'andamento iniziale del brano.

//⇒Dinamica

Air de cour L'A.d.C. era un tipo di musica vocale a struttura strofica, inizialmente polifonica poi, dopo il 1610, prevalentemente monodica, molto popolare in Francia fra il tardo Rinascimento ed il primo barocco, soprattutto durante il regno di Luigi XIII.

//⇒Air de cour

Aksak Termine turco (pronuncia: àksak) che letteralmente significa «zoppicante» ed è usato per indicare i ritmi asimmetrici tipici della musica popolare dell'est europeo. Lo stesso termine è ora utilizzato per indicare i metri aventi i tempi di lunghezza diversa (variamente formati di 2 o 3 suddivisioni).

//⇒Metro

Albertino, basso Espressione con la quale si indicano diversi tipi di accompagnamento strumentale basato su formule arpeggiate degli accordi. Il termine deriva da Domenico Alberti, un compositore attivo nella prima metà del Settecento, che ne faceva largo uso nelle proprie composizioni. Un esempio di basso albertino lo ritroviamo nei rondò beethoveniani, dove la rapidità dell'arpeggio crea un'uniformità sonora molto vicina all'accordo.

Alea Dal latino àlea, dado (a sua volta derivato dal sanscrito pra-àsakas), e, in italiano, «casualità, sorte». Per A. si intende un procedimento tipico delle composizioni avanguardistiche novecentesche. Si usa distinguere l'A. semplice, attraverso la quale il compositore introduce sezioni improvvisate, sottoposte alla libera iniziativa dell'esecutore, dall'A. controllata, che prevede indicazioni che orientino in modo più o meno marcato l'esecuzione. //⇒Alea; Improvvisazione

Alla marcia Anche al modo di marcia, a stile di marcia, marcia, marciato, marziale, tempo di marcia. Indicazione agogica che imita l'andamento e la forma musicale di una marcia.

All-kill Termine utilizzato in Corea del Sud quando una canzone k-pop è al primo posto, nello stesso momento, in tutte le principali classifiche musicali in tempo reale.

Alla breve Si definisce alla breve una composizione avente per frazione metrica il simbolo ¢, sinonimo della frazione 2/2. Il semicerchio barrato era utilizzato nella polifonia cinquecentesca per indicare la proportio dupla, un sistema con il quale il tactus passava dalla semibreve alla breve, da cui ha poi avuto origine l'espressione.

//⇒Alla breve; Figure musicali

Alleluja (canto)

Al modo di marcia

//⇒Alla marcia;

Alterazione 1. Con A. o accidente si denomina un segno posto a sinistra della testa della nota, posto ad indicare un suono più acuto o più grave di 1 o 2 semitoni (1.) rispetto alla nota naturale alla quale è collegato. //⇒ Alterazione 2. A. in chiave. //⇒ Armatura di chiave 3. A. precauzionale. A. posta nella misura immediatamente successiva ad una che presenti un'A.. Il suo uso, seppur non indispensabile, è considerato necessario per ripristinare o suggerire le alterazioni corrette.

Alternanza, trattini di

//⇒Abbreviazioni

Altezza

//⇒Suono; Altezza

Ambito (Ambitus)

//⇒Ambitus

Ambrosiano, canto Esiste una strettissima connessione tra la Cappella Musicale, il Duomo e la tradizione musicale milanese: se, infatti, la Cappella nacque, con questo nome e con le sue specifiche caratteristiche, insieme alla cattedrale milanese, non si deve dimenticare che, alla sua fondazione, "prese le consegne" della "Schola cantorum" presente a Milano fin dai tempi di sant'Ambrogio, nel IV secolo. Fu allora che, in una Milano che era punto d'incontro tra varie culture, cominciarono a nascere canti particolari, legati al culto e alla liturgia: erano i primi "pezzi" di un repertorio che, poi, sarà chiamato Canto Ambrosiano: lo stesso vescovo Ambrogio, infatti, componeva melodie e testi di inni, che cantava in chiesa insieme ai suoi fedeli. Fu lui, anzi, che radicò l'importanza del canto nella tradizione liturgica milanese. Ancora oggi il canto ambrosiano fa parte del programma della Cappella Musicale del Duomo, che ha tenuto sempre fede al suo ruolo di "custode": lo studio di questo antico repertorio è affidato a una sezione speciale di cantori adulti, ma anche i "pueri" partecipano: come ai tempi di Ambrogio, studiano ed eseguono i brani a loro riservati.

Ampiezza

//⇒Suono; Ampiezza

Amuso Si dice A. un individuo che sia incapace biologicamente di comprendere, eseguire ed apprezzare la musica. Per estensione, si dice di persona completamente priva di sensibilità musicale non per deficit fisiologici ma per carenze culturali.

//⇒Amusia

Anacrusico Si dice A. (pronuncia anacrùsico) il ritmo iniziale di un passo, avente la caratteristica di presentare una o più note in levare. La tipica scrittura prevede che queste note siano inserite in una porzione di misura, più corta della misura prevista dalla frazione metrica, conteggiata come misura zero e detta, appunto, misura anacrusica. Sin. protetico. //⇒Acefalo; Tetico

Ancia Piccola linguetta di legno di bambù o di altro materiale, posta in diversi strumenti musicali all'interno dell'imboccatura (ancia semplice: clarinetto, sax...) o costituente l'imboccatura stessa in quanto formata da due linguette sovrapposte (ancia doppia: oboe, fagotto...) ed utilizzata per mettere in vibrazione la colonna d'aria.

//⇒Ancia

Andamento Velocità delle serie metriche, indicata all'inizio del brano, sopra il rigo musicale o il sistema attraverso indicazioni verbali. Le principali indicazioni di A. sono (dalla più lenta alla più veloce): Grave Largo Lento Adagio Andante Moderato Allegro Presto Queste indicazioni sono spesso modificate attraverso l'aggiunta di comparativi di maggioranza o minoranza (es. Poco Allegro), di superlativi e diminutivi (es. Prestissimo) o con ulteriori espressioni che chiariscano meglio il carattere del brano in questione (es. energico, appassionato). L'A., da Ludwig van Beethoven in poi, è stato specificato con estremo rigore usando il metronomo. Un'indicazione particolare, posta accanto all'A., è la dicitura "In uno".

Anecoica, camera Stanza concepita in modo tale da ricreare una completa assenza di riflessioni del suono, con particolari forme e materiali fonoassorbenti.