L'Herculesramp (termine olandese che significa "il disastro dell'Hercules") è un incidente aereo avvenuto il 15 luglio 1996 all'aeroporto di Eindhoven, Paesi Bassi"32 killed in Netherlands plane crash." Times [London, England] 16 July 1996: 11. The Times Digital Archive. Web. 4 Apr. 2014.. Il disastro coinvolse un Lockheed C-130 Hercules e causò la morte di 34 persone.

L'incidente L'aereo stava effettuando un volo charter militare, che arrivò a Verona alle 13:33. Il decollo per Rimini era previsto per le 15:04 e l'aereo arrivò a destinazione alle 15:31. Dei 40 passeggeri, tre sbarcarono prima che l'aereo riprendesse il volo alle 15:55 con a bordo un totale di 41 persone: quattro membri dell'equipaggio belgi e 37 giovani membri della fanfara dell'esercito reale dei Paesi Bassi, che stavano tornando a casa dopo aver suonato al Festival internazionale delle bande militari di Modena.

L'aereo era in fase di avvicinamento a Eindhoven quando l'equipaggio contattò alle 18:00 il controllo del traffico aereo militare, che fornì all'equipaggio il QNH (Regolaggio altimetrico) e li istruì a scendere a 1.000 piedi in preparazione all'avvicinamento alla pista 04. Dopo che i piloti ebbero confermato di avere il contatto visivo con la pista, fu concessa l'autorizzazione all'atterraggio. Il controllore del traffico aereo informò i piloti che il vento soffiava da 360 gradi con una forza di 10 nodi.

Mentre l'aereo stava per atterrare a Eindhoven si imbatté in uno stormo di uccelli di grosse dimensioni, che impattò sui due motori dell'ala sinistra. A bassa quota, l'equipaggio decise di effettuare una riattaccata e decise anche di spegnere il motore n. 3, comportando una perdita di spinta e rendendo l'aereo incontrollabile, che fece una brusca virata a sinistra e si schiantò a terra. Scoppiò quindi un incendio che distrusse il cockpit e la fusoliera dell'aereo. In pochi secondi, divampò un incendio, alimentato dall'ossigeno proveniente dal sistema di erogazione dell'aereo. Alcune uscite di emergenza erano inaccessibili a causa delle fiamme, mentre altre erano bloccate dalla deformazione della fusoliera in seguito all'impatto.

I vigili del fuoco dell'aeroporto accorsero immediatamente sul posto, ma inizialmente pensarono che si trattasse di un aereo cargo precipitato, non essendo al corrente del fatto che l'aereo trasportasse dei passeggeri: solo 30 minuti dopo l'impatto si resero conto che vi erano passeggeri a bordo dell'aereo e riuscirono ad estrarre nove persone ustionate, due delle quali morirono a causa delle lesioni riportate, lasciando così solo sette sopravvissuti, mentre i restanti erano già morti nell'incendio susseguitosi all'impatto col suolo.

Indagine

L'indagine seguita all'incidente stabilì che, nonostante il numero dei passeggeri a bordo fosse riportato sul piano di volo, la comunicazione non era stata trasmessa all'aeroporto di destinazione. Di conseguenza, il comandante dei vigili del fuoco presunse che a bordo ci fosse solo l'equipaggio, inducendo i pompieri a iniziare le operazioni di spegnimento anziché quelle di soccorso..

A seguito dell'incidente l'ufficiale dell'esercito reale olandese che era in comando alla base di Eindhoven, l'ufficiale responsabile del traffico aereo e l'ufficiale in comando ai vigili del fuoco vennero sollevati dai loro incarichi.

Nel 2001, la Procura della Repubblica ha richiesto 150 ore di lavori socialmente utili e una pena detentiva di tre mesi (sospesa) per errori individuali commessi da due membri dell'Aeronautica Reale Olandese (un controllore del traffico aereo e un capo dei vigili del fuoco). Secondo la Procura, le azioni scorrette avevano provocato un numero eccessivo di vittime. Il 1° marzo 2001, il controllore del traffico aereo e il capo dei vigili del fuoco furono assolti da tutte le accuse dal tribunale militare di Arnhem. Il tribunale concluse che anche se vi fosseto state informazioni migliori, operazioni di soccorso più rapide o l'impiego dei vigili del fuoco regionali, non ci sarebbe potuto essere un minor numero di vittime. Gli imputati assolti, sollevati dai loro incarichi poco dopo il disastro, ricevettero scuse ufficiali e un risarcimento finanziario dall'aeronautica militare olandese nel 2004.

Ricordo

La Fondazione Hercules Disaster 1996 è stata istituita dai familiari delle vittime. Si occupa di tutelare gli interessi dei familiari e organizza commemorazioni e giornate di raduno. Si impegna inoltre a promuovere la sicurezza nel trasporto aereo militare.

Ai quattro membri dell'equipaggio belga è stata conferita postuma la Croce di Cavaliere dell'Ordine di Leopoldo.

Nel 1997, presso la base aerea di Eindhoven, è stato inaugurato un luogo di riflessione e un monumento, progettato da Hans van Eerd. L'accesso è consentito solo ai familiari superstiti.

Il 15 luglio 2016, esattamente 20 anni dopo la tragedia, è stato inaugurato un monumento pubblico presso il municipio di Eindhoven, opera di Hans van Eerd. A differenza del primo monumento, questo è accessibile a tutti. Il monumento è stato realizzato su iniziativa dell'allora consigliere comunale Tjerk Langman.

Nella città di Modena è stato intitolato un Parco dei Caduti della Fanfara olandese, situato in via D'Avia Nord.

L'inchiesta La causa dell'incidente fu stabilita essere l'impatto di alcuni uccelli con i due motori di sinistra che provocò la perdita di controllo dell'aereo durante la fase di atterraggio.

Note

Collegamenti esterni

Componente aerea dell'armata belga 1996 Componente aerea dell'armata belga Componente aerea dell'armata belga Componente aerea dell'armata belga