L'anno 3000 - Sogno è un romanzo satirico fantapolitico del 1897 di Paolo Mantegazza. È considerato uno dei precursori ottocenteschi della fantascienza italiana.

Fu scritto come reazione al best seller statunitense del 1888 Guardando indietro, 2000-1887 di Edward Bellamy (che era stato tradotto in italiano dal 1890), e analogamente a tale romanzo è un immaginario viaggio in cui è descritta una società ideale del remoto futuro, una utopia tecnologica in cui i maggiori problemi del mondo sono stati risolti dalla scienza e le vecchie ideologie superate. In opposizione all'utopia socialista di Bellamy, il Sogno di Mantegazza ha un carattere satirico e antisocialista. Espone idee che nei decenni successivi diverrano fonte di dibattito come pacifismo, internazionalismo, eugenetica, controllo demografico, libertà sessuale per entrambi i sessi, sperimentazione farmacologica umana e animale.

Il romanzo è stato tradotto in più lingue.Vedi #Edizioni per un elenco parziale.

Trama Capitolo I. Nell'anno 3000, quando ormai da oltre 5 secoli si parla solo la lingua cosmica, Paolo e la ventenne Maria, già uniti in matrimonio d'amore, partono da Roma con il loro "aerotaco", una navicella volante mossa dall'elettricità, che può raggiungere i 150 km/h. Nel veicolo ci sono provviste per 10 giorni. Portano con sé anche un libro, "L'anno 3000", di un medico del passato, che leggeranno per divertimento. La loro meta è Andropoli, capitale degli Stati Uniti Planetari, dove devono presentarsi al Senato Biologico per avere l'autorizzazione a generare figli. La città è ai piedi dell'Himalaya, ma prima desiderano visitare altri luoghi, poiché Maria conosce solamente Roma e Napoli. Giunti a La Spezia, a sera inoltrata, estraggono dall'aerotaco un gonfiabile, l'"idrotaco", piccola barca con motore elettrico e navigano nel golfo della città. Dopo aver accennato a luoghi di interesse storico, Paolo parla delle lotte che sconvolsero, con un milione di morti, l'Italia e la Francia agli inizi del XX secolo: avvenimenti che posero le basi per l'abolizione della guerra e la creazione degli Stati Uniti d'Europa. Sotto l'ultimo papa, Leone XX, il re d'Italia abdicò spontaneamente, provocando la caduta delle altre monarchie. Una lunga polemica tra repubblicani, conservatori e socialisti fu vinta da questi ultimi, e per quattro generazioni si seguì questo tentativo folle, con il quale si appiattirono tutte le iniziative personali. Abolito il socialismo, si fondarono gli Stati Uniti del Mondo, governati democraticamente. Maria chiede a Paolo perché abbia scelto di studiare, tra le lingue antiche, l'italiano. Paolo risponde che in italiano furono scritti la Divina Commedia di Dante e Giovanin Bongè (in dialetto milanese) di Carlo Porta. Inoltre è stata la lingua di Roma, capitale mondiale. Dopo la gita, attendono l'indomani per dirigersi verso oriente.

Capitolo II In poche ore Paolo e Maria arrivano in Egitto dove, al posto del deserto, c'è il mare. Infatti nel 3000 si possono modificare le condizioni climatiche in base alle necessità, sciogliendo i ghiacci dei poli, diminuendo la temperatura dell'Europa o sostituendo il deserto con l'acqua marina. Su richiesta di Maria, visitano le piramidi, poi parlano dei popoli che hanno abitato quelle terre.

Il giorno seguente si imbarcano sul "Cosmos", una navicella postale alimentata a idrogeno, con destinazione l'"Isola Celian", in cui sopravvivono le ultime utopie politiche. Visitano il "Paese dell'Uguaglianza", dove tutto è uguale: vestiti, aspetto, taglio di capelli, possedimenti e diritti; tutti mangiano, dormono e si svegliano, passeggiano, e addirittura le coppie sposate fanno l'amore alla stessa ora. Ogni giorno una persona tirata a sorte governa le faccende politiche. Nessuno ha un nome, tutti sono contraddistinti da numeri.

Poi si dirigono verso "Tirannopoli", cittadina governata da una dispotica dinastia, con a capo Niccolò III, autodefinitosi nuovo zar, figlio di Niccolò II, nipote di Niccolò I. Chi osa contraddirlo è istantaneamente giustiziato perché la legge è formulata al solo scopo di favorire il tiranno.

Visitano "Turazia", detta anche Repubblica socialista, il cui nome deriva da Filippo Turati, simile al Paese dell'Uguaglianza, dove tutto è dello Stato, che distribuisce equamente i beni tra le persone. Sopprimendo le necessità individuali, lo Stato è posto al di sopra di tutto. Ognuno lavora, ha la propria libertà e diritti, e vive passivamente, senza speranze di miglioramento o di cambiamento.

Vanno anche a "Logopoli", uno stato parlamentare, dove il Re è eletto dal Senato e dalla Camera dei deputati, che si riuniscono ogni 5 anni per scegliere il nuovo capo dello stato. A loro volta, i senatori e i deputati sono eletti dal popolo. Il Re non ha un vero potere, ma serve più come figura di riferimento e appoggio.

Paolo e Maria si limitano a queste visite, ma ci sono "Poligama", stato in cui gli uomini hanno diverse mogli; "Poliandra", dove invece le donne hanno molti mariti; "Cenobia", in cui vivono solo uomini celibi; "Monachia", cittadina di monache dedite al culto di Saffo; "Peruvia", paese di ispirazione comunista, che riprende il governo degli antichi Incas, dove il governo dà a ciascuno secondo i propri bisogni, e più una famiglia è numerosa più le viene concesso terreno.

Capitolo III I viaggiatori partono per l'Isola di Dinamo. Paolo vuol far vedere a Maria uno dei grandi laboratori, dove si raccolgono le energie planetarie. Dinamo è una città abitata da ingegneri e da studenti di materie scientifiche. I due viaggiatori vanno dal Direttore con una lettera di presentazione ed egli incarica un ingegnere di accompagnarli nei diversi laboratori. Si presenta un giovane simpatico, che si mette a loro disposizione. Per iniziare visitano il Museo storico, dove è rappresentata l'evoluzione della meccanica attraverso i secoli. Si vedono gli aratri guidati dai buoi, i carri senza ruote, poi carri trascinati da cavalli, asini e muli. Seguono le prime applicazioni degli elementi della natura (fuoco, acqua, vento, terra), fino all'uso del vapore e dell'elettricità. Tutto ciò che vedono è per loro una novità.

Nel XX secolo, la religione cristiana è stata sostituita dalla fede nella scienza e il Vangelo da un libro sull'applicazione dell'elettricità scritto dalla "Scuola di Edison". Dopo l'èra dell'elettricità, viene la scoperta dello scienziato Macstrong: il "Pandinamo". L'ingegnere li conduce nel laboratorio centrale a vedere come si ottiene il "Pandinamo", distributore delle diverse energie alle più lontane regioni del pianeta. I fili che trasportano queste correnti, non più di metallo, sono tubetti di sostanza elastica molto resistente. Un tubo può portare correnti diverse, luce, calore o movimento. Quindi l'ingegnere conduce Paolo e Maria nella sala centrale, dove si vede una carta geografica, che indica tutte le regioni, con cui è collegata l'isola di Dinamo.

Capitolo IV Paolo e Maria lasciano l'isola e si dirigono con il loro aerotaco in India, per raggiungere la capitale mondiale Andropoli, fondata nel 2500 dall'inglese Cosmete (un grande legislatore) dopo che, in una assemblea tenutasi a Londra nel 2490, i partecipanti di tutti i paesi stabilirono che la capitale planetaria si fondasse a Darjeeling. Andropoli ha l'aspetto disordinato di un agglomerato di cento città, collegate da strade terrestri e aeree.

La città è divisa in due parti: una con gli edifici pubblici, l'altra per tutti gli abitanti. Le leggi impongono solo la larghezza delle strade (almeno venti metri) e l'obbligo di lasciare aperta la via fra la schiera delle case, a uno o a due piani, tutte con il giardino. Le prime sono per i poveri e i celibi, le altre per i ricchi e gli ammogliati. Nell'anno 3000 l'uomo costruisce la sua casa con pochi soldi e in un giorno. Per costruire, si utilizza un calco fatto in lega metallica: lo si pianta nel luogo stabilito e si procede a colare il materiale liquido nello stampo, che solidificandosi forma i muri dell'edificio.

Paolo e Maria non si stancano di ammirare le grandi piazze. Sono di tutte le forme e circondate da alberi, aiuole e fontane pittoresche. Un altro ornamento delle piazze è costituito dalle statue di grandi uomini, illustri in un'epoca storica o in un paese. Si dà maggiore importanza all'elemento storico rispetto a quello geografico.

Uno dei giorni seguenti, i due coniugi vogliono visitare il mercato su una collinetta di Andropoli. Paolo e Maria si fermano più a lungo nel mercato dei fiori e della frutta. Lui esalta la bellezza e il profumo dei fiori. Dice che già nel XIX secolo i giardini avevano serre riscaldate dove si potessero coltivare piante abituate a climi freddi, ma nel 3000 i giardinieri creano fiori con nuovi metodi di fecondazione. Nel XIX secolo i prodotti fuori stagione erano insipidi e inodori, quelli dell'anno 3000 sono succosi e profumati.

Passando dinanzi a un banco di arance, vedono un monello rubarne una e poi scappare. La venditrice urla e, sentendola, uomini, donne e fanciulli reclamano a gran voce giustizia. Un uomo acciuffa il ragazzino: nel 3000 tutti sono carabinieri e poliziotti, e sei cittadini si uniscono a lui per formare un tribunale istantaneo; un modo di far giustizia chiamato "Giustizia dei sette". Interrogano il colpevole e decidono di portarlo alla Casa di giustizia, un tipo di scuola dove sarà rieducato studiando le cause che lo hanno indotto a delinquere. Gli ospiti di questa Casa di rieducazione non sono delinquenti dalla nascita perché sarebbero stati soppressi dai primi istanti di vita, dopo un accurato esame delle loro caratteristiche cerebrali. Nella Casa di giustizia i delinquenti rimangono qualche giorno o poche settimane o, in casi estremi, qualche mese. Quando escono, sono marchiati per qualche giorno da un nastrino all'occhiello dell'abito.

Capitolo V Paolo e Maria, dopo l'officina dinamica e il mercato, visitano il palazzo di Governo, nel centro di Andropoli. Maria ritiene di non capire nulla di politica, ma Paolo le spiega che il governo attuale non è complicato come nel XIX secolo: il potere era allora distribuito fra centinaia di persone e il conflitto tra autorità diverse creava sempre intoppi. Un po' per volta si semplificò, ma ci vollero secoli. A Andropoli si afferma solo l'unità degli Stati Uniti del mondo e si provvede alle questioni cosmiche di interesse comune. Qui i delegati si riuniscono una volta all'anno per un mese. Sono eletti a maggioranza e per suffragio universale da ciascuna regione del globo. Appena riuniti, eleggono fra loro un capo, chiamato Pancrate, con carica annuale. Ogni anno, per un mese, il consiglio supremo di Andropoli, presieduto dal Pancrate, tiene consiglio permanente.

Quando Paolo finisce la spiegazione, i due salgono su una grande scala, che porta in un vestibolo immenso, da cui partono quattro edifici, che rappresentano le attività della civiltà cosmica: l'agricoltura, la salute, l'educazione e l'industria, unita al commercio. Paolo e Maria entrano nell'edificio destinato all'agricoltura. Su un'immensa carta topografica sono rappresentate le zone coltivate. Gli scienziati dell'anno 3000 stanno studiando se coltivare le immense foreste dell'Africa e dell'America, consigliandosi anche con le popolazioni locali. Il Governo di Andropoli ha inviato in quei luoghi alcuni scienziati, per studiare le conseguenze sul clima, qualora si eliminassero tali foreste. Quanto alle regioni miasmatiche, in Europa non ci sono più paludi; non così nei paesi più arretrati.