Il Marchesato di Groppoli era un feudo imperiale rimasto per tutto il Medioevo sotto la signoria dei marchesi Malaspina del ramo detto di Mulazzo, fino al 1549, per poi entrare brevemente nello Stato Landi e, con alcuni periodi di autonomia, nell'ambito dei domini del Granducato di Toscana anche se governato da nobili genovesi. Occupava una porzione della Lunigiana tra l'Appennino Ligure e quello Toscano, oggi in provincia di Massa Carrara.

Per la sua posizione strategica, militare e commerciale, il Marchesato servì da cerniera tra Liguria, Lombardia e Toscana. In quanto tale, la Repubblica di Genova e la famiglia Medici fecero concorrenza per estendere il loro dominio sulla regione. Nel periodo medievale Groppoli formò una parte delle terre possedute dalla famiglia Malaspina. La contea imperiale di Groppoli fu acquistata dal conte Landi di Piacenza, come eredità di sua moglie Briseide, figlia di Azzone Malaspina; nel 1549 il Landi ne cedette una parte a Cosimo I de' Medici.. Nel 1555 Giovan Cristoforo Malaspina, nipote di Azzone, promosse causa contro la vendita e il Consiglio aulico dell'impero gli diede ragione: Cosimo I dovette rilasciare il feudo, ottenendo in cambio il diritto di prelazione in caso di futura alienazione dei marchesati di Groppoli e di Mulazzo.

Nel 1576 divenne di nuovo autonomo in seguito alla divisione tra i fratelli Antonio Maria, Ottaviano, Giovanni Gaspar e Cesare, figli di Giovan Cristoforo Malaspina. Il feudo non rimase però a lungo nelle mani di Anton Maria, che nel marzo 1577 lo vendette per scudi a Francesco I de' Medici; l'acquisto fu confermato dall'investitura imperiale di Rodolfo II il 21 dicembre 1578.. Il Repetti data invece l'investitura imperiale al 12 dicembre 1578: .

Nel 1592 Ferdinando I de' Medici lo assegnò, con diploma del 4 luglio, al nobile genovese Giulio Sale in compenso dei servigi ricevuti e di un pagamento di scudi d'oro, di cui donati e da pagare.. Giulio se ne occupò solo marginalmente, impegnato com'era nei suoi affari; avendo un'unica figlia, Geronima, andata sposa al nipote Giovanni Francesco Brignole – figlio della sorella Maddalena Sale –, col testamento nuncupativo del 19 dicembre 1606, rogato a Genova dal notaio Ottavio Castiglione, istituì eredi i figli della coppia riservando il feudo, indivisibile, al primogenito: fu l'atto genetico della casata dei Brignole Sale. Alla morte di Giulio (1607) il marchesato toccò così al nipote Anton Giulio, che ne ebbe l'investitura confermata dai Medici nel 1622, alla sua maggior età.

Il marchesato restò nelle mani dei Brignole Sale anche quando la Toscana – estinta la casata medicea nel 1737 – passò sotto gli Asburgo-Lorena di Toscana e fino alla completa estinzione del feudalesimo.

Anton Giulio fece costruire un palazzo, dato che l'antico castello era ormai superato dai tempi e divenuto troppo angusto, per sé e per i suoi genitori, che amavano quella contrada. Quando rimase vedovo della moglie Paola e abbracciò la Compagnia di Gesù, il suo primogenito Rodolfo gli subentrò, ma, non avendo eredi, questi lasciò il marchesato al fratello Giovanni Francesco, il quale ottenne conferma dell'investitura da Cosimo III nel 1683Questi fratelli, Rodolfo e Giovanni Francesco, furono i committenti di Palazzo Rosso a Genova..

Il figlio di quest'ultimo, Anton Giulio, ambasciatore della Serenissima Repubblica di Genova a Versailles, non si curò troppo di Groppoli, cosa che fece invece suo figlio Giovanni Francesco, in seguito doge di Genova, che si occupò del feudo in prima persona e si rifiutò di riconoscere la legge emanata nel 1749 dal governo toscano che limitava gli antichi poteri feudali.

Alla sua morte (1760) il marchesato passò prima al fratello Giuseppe e successivamente a Rodolfo Emilio Brignole Sale, il fratello più giovane, poi anch'egli eletto doge.

Nel 1773 i contadini di Groppoli, scontenti della politica fiscale dei Brignole Sale, si rivoltarono e assediarono l'antico castello del XV secolo, l'unico assedio di tutta la sua storia.

Nel 1774 il feudo poté effettivamente venir riunito al Granducato di Toscana, per essere infine soppresso nel 1797 insieme a tutti i feudi imperiali con l'avvento di Napoleone.

Ai Brignole Sale restarono quindi il titolo nobiliare e le proprietà fondiarie, senza più alcun potere.

Marchesi di Groppoli (1592) Giulio Sale, I marchese di Groppoli (???-1607)

Giulio aveva una figlia ed ereditiera di nome Geronima che sposò il suo primo cugino Gio Francesco Brignole, Doge di Genova. Dopo la morte di Giulio Sale nel 1607, il Granduca di Toscana fece una seconda investitura del marchesato il 27 giugno 1610. Secondo il testamento di Giulio Sale, il resto era limitato alla linea maschile:

Anton Giulio I Brignole Sale, II marchese di Groppoli (1605-1662) Ridolfo I Brignole Sale, III marchese di Groppoli (1631-1683) Gio Francesco I Brignole Sale, IV marchese di Groppoli (1643-1694) Anton Giulio II Brignole Sale, V marchese di Groppoli (1673-1710) Gio Francesco II Brignole Sale, VI marchese di Groppoli (1695-1760) Giuseppe Brignole Sale, VII marchese di Groppoli (1703-1769) Rodolfo II Brignole Sale, VIII marchese di Groppoli (1708-1774)

Nel 1774 il Marchesato fu annessa al Granducato di Toscana e gli eredi rimasero con il solo titolo:

Anton Giulio III Brignole Sale, IX marchese di Groppoli (1764-1802) Ridolfo III Brignole Sale, X marchese di Groppoli (1784-1832) Antonio Brignole Sale, XI marchese di Groppoli (1786-1863)

Sotto la seconda investitura del 27 giugno 1610 (che limitava il titolo alla linea maschile), il marchesato morì alla sua morte. Tuttavia, sotto l'investitura iniziale del 1592, il titolo poteva passare attraverso la linea femminile (il II marchese era riuscito in questo modo).Il titolo è stato assegnato a “Giulio figlio di Niccolò Sale nobile genovese,” e “ai suoi figliuoli descendenti maschi e femmine in infinito e alli suoi eredi e successori di qualunque sorte, ai quali avesse dato, donato o lasciato tanto per atti tra vivi che per ultima volontà, con questo però che uno solamente fusse il Marchese pro tempore e che il detto marchesato fusse sempre indivisibile e reservato all’Altezza sua serenissima e suoi successori nel Granducato il supremo e diretto dominio et altro” http://www.archiviodistato.firenze.it/asfi/fileadmin/risorse/allegati_pubblicazioni_online/istituzioni_1/ist1_vivoli.pdf (p. 354) Quando l'XI marchese morì nel 1863, la legge italiana avrebbe richiesto che la successione sotto la figlia Maria fosse confermata dal nuovo re d'Italia. Poiché Maria non ha fatto questa richiesta, il titolo è diventato dormiente:

Maria Brignole Sale, duchessa di Galliera, XII marchesa di Groppoli (1811-1888), non ha mai usato il titolo

Maria sposò Raffaele De Ferrari, Duca di Galliera. Alla sua morte la successione al titolo non è chiara in quanto il suo unico figlio superstite, il famoso collezionista di francobolli Filippo De Ferrari, rinunciò ai propri titoli. Probabilmente alla morte della duchessa di Galliera nel 1888, il titolo, dormiente, passò a John Dalberg-Acton, I barone Acton, erede della linea della famiglia Brignole Sale in quanto nipote di Maria Pellegrina Brignole-Sale, sorella dell'undicesimo marchese e moglie di Emmerich von Dalberg, duca di Dalberg:

John Dalberg-Acton, I barone Acton, XIII marchese di Groppoli (1834-1902) Richard Lyon-Dalberg-Acton, II barone Acton, XIV marchese di Groppoli (1870-1924) John Lyon-Dalberg-Acton, III barone Acton, XV marchese di Groppoli (1907-1989)

Nel 1946, il regno d'Italia è sostituito da una repubblica. Secondo la Costituzione italiana adottata nel 1948, i titoli di nobiltà non sono legalmente riconosciuti. Titolo di cortesia:

Richard Lyon-Dalberg-Acton, IV barone Acton, XVI marchese di Groppoli (1941-2010) John Lyon-Dalberg-Acton, V barone Acton, XVII marchese di Groppoli (nato nel 1966)

Note

Bibliografia

Voci correlate Marchesi di Groppoli Lunigiana Brignole (famiglia)

Categoria:Lunigiana Categoria:Stati dissolti nel 1797 Categoria:Ducato di Modena e Reggio