Biografia e produzione artistica Figlio di Vincenzo e nipote di Alessandro Racchetti, studiò dapprima a Bergamo sotto Giuseppe Diotti, in seguito a Roma alla scuola di Vincenzo Camuccini. Dell'influenza del primo si ha testimonianza nel dipinto Sant'Apollonia e Sant'Agata, che fu nella chiesa della Santissima Trinità a Crema, mentre dell'insegnamento del secondo si trova traccia in una Vergine col Bambino ed altri Santi, eseguito per la chiesa parrocchiale di Azzano e poi passato in proprietà alla famiglia Vimercati Sanseverino.. Altre opere notevoli sono La morte di Machiavelli, commissionata dal collezionista Antonio Bisleri e ora conservata nel Municipio di Crema, e una Annunciazione recentemente rinvenuta nella collezione degli Istituti di Ricovero di Crema..

Tuttavia, il Racchetti è ricordato per essere «il primo vero ritrattista ottocentesco e borghese che ebbe la città di Crema, capace di eseguire con esemplare somiglianza anche i volti di personaggi ormai defunti, ma conosciuti negli anni precedenti».

Sposò Caterina, figlia del diplomatico barone Guglielmo Ferdinando De Gennotte.

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