Gli organi della cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze sono due.
Lo strumento principale è il Mascioni opus 805, costruito a più riprese a partire dal 1961, che si compone principalmente di tre strumenti distinti:
lorgano maggiore, con 128 registri e due consolle, una a cinque e una a quattro manuali, formato da più corpi situati nell'area dell'ottagono della cupola; lorgano della cappella di San Jacopo Maggiore, con 30 registri e consolle a tre manuali, situato nella seconda cappella di sinistra della tribuna di sinistra, suonabile anche dalle consolle a cinque e quattro manuali dell'organo maggiore; lorgano della cappella di San Matteo, con 12 registri e consolle a due manuali, situato nella seconda cappella di sinistra della tribuna di destra, anch'esso suonabile dalle consolle a cinque e quattro manuali dell'organo maggiore.
Con le sue 7 551 canne è il quinto organo in Italia per dimensioni ed il più grande strumento costruito dalla ditta Mascioni.
Il secondo strumento della cattedrale è l'organo positivo Puccini opera 031, costruito nel 2012, con 5 registri.
Dal 2012 sono organisti titolari della cattedrale il maestro Daniele Dori e il maestro David Jackson.
Storia La cattedrale di Santa Maria del Fiore venne costruita tra il 1296 e il 1436, quando venne completata la cupola.
Le prime notizie relative alla presenza di un organo a canne all'interno della chiesa risalgono al 1388, quando fu costruito un organo sotto la direzione di fra Andrea de' Servi e Francesco Landini (il famoso Cieco degli Organi), collocato probabilmente nell'ultimo intercolumnio a destra della navata. Nel 1448 venne costruito per la cantoria di Luca Della Robbia (sulla sinistra) un nuovo organo da Matteo da Prato, detto Matteo degli Organi, che fu inaugurato da Antonio Squarcialupi, musico presso Lorenzo il Magnifico. Anche sulla cantoria di Donatello (sulla destra) fu realizzato un organo più piccolo. Nel 1459-1460 l'organo grande sulla cantoria di Della Robbia fu ampliato da fra Giovanni di Francesco di Mercatello con l'aggiunta di due grandi canne di 24' poste ai lati della facciata, sempre per volere di Antonio Squarcialupi, comandate da tue tasti aggiunti sulla sinistra della tastiera. Si creò, così, uno strumento di dimensioni e dal prospetto eccezionali per l'Italia del tempo, la cui tastiera iniziava da Fa-2 e proseguiva con il Sol-2 e quindi con il Do-1. Nel 1546 l'organaro strasburghese Bernardo d'Argentina costruì ex novo l'organo sulla cantoria di Donatello, che diventò da quel momento grande quanto quello sull'altra cantoria, che era stato ideato da Squarcialupi nel secolo precedente. L'organo di Squarcialupi sulla cantoria di Della Robbia fu poi a sua volta rifatto tra il 1564 e il 1566 dall'organaro cortonese Onofrio Zefferini, che consegnò il lavoro nel 1567. La facciata di questo strumento doveva essere identica a quello della cantoria di Donatello e doveva contenere ancora le due grandi canne di 24' volute da Squarcialupi nel 1460. La disposizione fonica era la seguente:
ManualePrincipale 24'Ottava 12'XV 6'XIX XXII-XXVI-XXIXFlauto in ottava 12'Sordine
Fra gli organari che lavorarono e operarono modifiche ai due organi nel corso dei secoli si segnalano Vincenzo Sormani, Antonio Dal Corno Colonna (che nel 1646 soppresse alcuni tasti spezzati) e Francesco Domenico Cacioli. Nel 1774 venne rifatta la cassa dell'organo di sinistra in stile barocco dall'intagliatore fiorentino Giovanni Boni, in simmetria con quella dell'organo di destra che era stata realizzata nel 1688 in occasione delle nozze di Ferdinando de' Medici e Violante Beatrice di Baviera. Tra il 1845 e il 1846 entrambi gli strumenti subirono pesanti modifiche, in quanto le cantorie vennero completamente rimosse e sostituite con quelle neogotiche tuttora esistenti, realizzate su progetto di Gaetano Baccani ispirandosi al ballatoio interno della cattedrale. Conseguentemente il prospetto degli organi, cui lavorò l'organaro Giacobbe Maria Paoli di Campi Bisenzio che concluse i lavori nel 1846, fu mutato radicalmente e furono accantonate le grandi canne di 24'. Nel 1898 l'organo sulla cantoria di destra fu rifatto dalla ditta Agati-Tronci di Pistoia, che realizzò uno strumento a due tastiere.
Tra il 1959 e il 1962 fu deciso di sostituire i due strumenti antichi un nuovo grande organo a trasmissione elettrica, che fu commissionato alla ditta Mascioni. Il primo nucleo per il nuovo organo della cattedrale, composto da un corpo all'interno del recinto del coro e uno nella cappella di San Jacopo Maggiore (già dedicata alla Madonna della Neve, titolazione con la quale è tutt'oggi nota), venne inaugurato l'8 settembre 1961 da Alessandro Esposito. Pesantemente danneggiato durante l'alluvione del 1966, lo strumento venne sottoposto ad un intervento di restauro e ricostruzione condotto dalla medesima ditta costruttrice e conclusosi nel 1967; in tale occasione furono aggiunti i due ulteriori corpi sulle cantorie dell'ottagono, al posto dei due organi precedenti, rimossi per lasciare il posto a quello nuovo. Una volta terminato, lo strumento contava 79 registri per un totale di 5 033 canne distribuite in quattro corpi, ed era collegato (come nella redazione precedente) a due consolle, una maggiore a tre manuali situata nel coro, una ausiliaria a due per il solo organo della cappella di San Jacopo Maggiore.
L'organo venne restaurato e ampliato sempre dalla ditta Mascioni nel 1991, che provvide all'installazione della trasmissione elettronica, alla dotazione di una nuova consolle a quattro manuali, posizionata al di fuori del recinto del coro, e alla costruzione del Positivo mobile aperto; nel 2000 vennero aggiunti tre nuovi registri (Tuba mirabilis 8, Tuba mirabilis 4 e Campane); al termine di tali interventi, lo strumento aveva 6 740 canne per un totale di 107 registri, dei quali 74 reali e 33 ottenuti per derivazione e prolungamento. La sua disposizione fonica era la seguente:Fascicolo del CD Luigi Sessa organista (Florentina Domus Musica, 1995).
I - Positivo mobile apertoPrincipale I 8'Principale II 8'Ottava 4'Flauto 4'Decimaquinta 2'Ripieno 6 file 1.1/3' Tromba 8'Tremolo I - Positivo corale apertoPrincipale 8'Flauto stoppo 8'Ottava 4'Flauto camino 4'Ottavina 2'Quintina 1.1/3'Ripieno 3 file 2'Ripieno 4 file 1/3' II - Grand'OrganoPrincipale 16'Principale 8'Corno camoscio 8'Flauto 8'Ottava 4'Flauto 4'Duodecima 2.2/3'Decimaquinta 2'Decimanona 1.1/3'Ripieno 4 file 1.1/3'Ripieno 6 file 2/3'Cornetto 5 file 8' Tromba 16' Tromba 8' Tromba 4'Voce umana 8' Tuba mirabilis 8' Tuba mirabilis 4'Campane21 note, da La2 a Fa4. III - EspressivoBordone 16'Diapason 8'Bordone 8'Gamba 8'Principale 4'Flauto armonico 4'Flauto in XII 2.2/3'Flautino 2'Decimino 1.3/5'Flauto in XIX 1.1/3'Piccolo 1'Ripieno 5 file 2' Controfagotto 16' Tromba armonica 8' Oboe 8' Musetta 4'Voce celeste 2 file 8' Voci corali 8'Tremolo IV - CappellaApertoPrincipale 16'Principale 8'Flauto 8'Ottava 4'Flauto 4'Sesquialtera 2 file 2.2/3'Decimaquinta 2'Ripieno 6 file 1.1/3' Tromba 8'EspressivoPrincipale 8'Bordone 8'Ottava 4'Flauto 4'Nazardo 2.2/3'Silvestre 2'Ripieno 5 file 2' Fagotto 8' Clarinetto 8'Tremolo Pedale al Positivo mobileBasso 16'Ottava 8' Pedale al Positivo coraleBordone 16'Bordone 8' Pedale al Grand'OrganoBasso Acustico 32'Contrabbasso 16'Principale 16'Quinta 10.2/3'Basso 8'Principale 8'Ottava 4'Superottava 2'Ripieno 6 file 2.2/3' Bombarda 16' Tromba 16' Trombone 8' Tromba 8' Clarone 4' Tuba mirabilis 8' Tuba mirabilis 4'Campane21 note, da La1 a Fa3. Pedale all'EspressivoBordone 16'Bordone 8'Flauto 4' Controfagotto 16' Fagotto 8' Musetta 4' Pedale CappellaBasso 16'Subbasso 16'Basso dolce 8'Bordone 8'Ottava 4'Flauto 4'Cornetto 3 file 2.2/3' Tromba 16' Tromba 8' Tromba 4'
L'organaro Nicola Puccini costruì per la cattedrale un organo positivo a cassapanca nel 2008 (opera 014), con 3 registri; in seguito al trasferimento di quest'ultimo nel battistero di San Giovanni, ne costruì un altro nel 2012 (opera 031), a 5 registri.
Nel corso dell'estate e dell'autunno del 2017, lo strumento è stato radicalmente revisionato ad opera della ditta Mascioni, sia nelle parti meccaniche che in quelle elettriche ed elettroniche, quindi restaurato e ampliato. Tra gli interventi, l'aggiunta di un nuovo corpo Eco (funzionante anche come strumento a sé, con una propria consolle a due manuali e pedale) collocato nel lato sinistro della cappella di San Matteo, nella tribuna meridionale; la trasformazione in reali di alcuni registri combinati; l'aggiunta di nuovi registri ai corpi già esistenti; la revisione della disposizione fonica sui vari manuali e pedale relativa ai singoli corpi. Lo strumento è stato quindi dotato di una nuova consolle a cinque manuali, mobile e indipendente, collocata nella parte sinistra dell'area dell'ottagono, di base ottagonale in richiamo al tamburo della cupola, con registri disposti a semicerchio e azionati da pomelli in legno, che si aggiunge a quelle già esistenti e che comanda l'intero complesso degli organi.
Organo maggiore
L'organo maggiore, del quale costituiscono parte integrante l'organo della cappella di San Jacopo Maggiore e quello della cappella di San Matteo, è a trasmissione elettronica; esso dispone di canne per un totale di 128 registri.
Corpi Lo strumento si compone di più corpi distinti, collocati nell'area del capocroce.
Il Positivo mobile aperto (dieci registri al primo manuale e tre al pedale) è situato a pavimento al di fuori del coro, generalmente nell'area nord-occidentale dell'ottagono della crociera. Esso, montato su carrelli che ne consentono lo spostamento, è racchiuso entro una cassa lignea tripartita verticalmente, con il campo centrale più alto rispetto ai due laterali; la parte inferiore del prospetto presenta semplici intarsi geometrici, mentre quella superiore la mostra, formata da canne del registro principale con bocche a mitria disposte a cuspide (campo centrale) ed ala digradante verso il centro (campi laterali).
Il Positivo corale aperto (dieci registri al primo manuale e due al pedale, fino al 1967 espressivo) è situato all'interno del coro, a ridosso del lato meridionale della transenna. Il materiale fonico è posto a 1,55 m al di sotto del piano di calpestio, ai piedi dei gradini di accesso al presbiterio, ed è interamente alloggiato entro una cassa lignea dalla semplice fattura geometrica, che presenta un grigliato per lo sfogo del suono sia sulla parte anteriore, sia sulla copertura.
Il Grand'Organo (diciannove registri al secondo manuale e diciotto al pedale) e lEspressivo (diciannove registri al terzo manuale e sei al pedale), con le relative sezioni del pedale, sono simmetricamente situati sulle cantorie ottocentesche soprastanti le porte delle due sacrestie. Il materiale fonico di ciascuno di essi è interamente racchiuso entro un'ampia nicchia nella parete, incorniciata esternamente da una serliana ogivale ottocentesca in pietra serena, realizzata su disegno di Gaetano Baccani; la mostra, composta da canne di principale con bocche a mitria con andamento inverso rispetto a quello delle canne stesse, si articola in tre campi: nei due laterali è formata da un'ala digradante verso il centro, in quello centrale da una cuspide con ali laterali, secondo la tradizione toscana. Sulle cantorie, trovano luogo le canne più gravi dei registri Controbombarda 32 e Bombarda 16, poste orizzontalmente.
LOrgano della cappella, originariamente denominato Positivo, è costituito dal corpo situato all'interno della cappella di San Jacopo Maggiore, seconda di sinistra della tribuna di sinistra. Esso corrisponde al quarto manuale e si compone di due divisioni: una aperta di 11 registri e una espressiva di 10 registri, con sezione aperta del pedale di 9 registri. La cassa lignea, addossata alla parete di fondo e priva di qualsiasi decorazione, si limita al basamento della mostra, quest'ultima formata da canne di principale disposte a palizzata in due ali laterali convergenti al centro.