Il rifugio Luigi Brasca è un rifugio alpino situato nel comune di Novate Mezzola, in Val Codera, una valle laterale della Valchiavenna, a 1.304 m s.l.m.. La Val Codera è una delle ultime valli alpine stabilmente abitate tutto l'anno senza accessi stradali. Il rifugio è stato edificato negli anni '30, poi distrutto dalle truppe nazifasciste e ricostruito una volta terminata la guerra.

Caratteristiche e informazioni Inaugurato nel 1933, il rifugio venne distrutto per eventi bellici nel 1944. La ricostruzione iniziò nel 1946 e terminò due anni dopo. È dedicato alla memoria di Luigi Brasca, figura emblematica di alpinista: fu tra i fondatori del gruppo lombardo "Alpinisti senza guida" e vicepresidente della Sezione di Milano, propugnatore di un alpinismo d'avanguardia e fautore delle prime gite giovanili e scolastiche. Studioso ed illustratore delle Alpi, curò la "Guida delle Alpi Retiche Occidentali", che lo vide anche coautore di una importante monografia sulla regione Spluga-Bregaglia, come della "Guida della Regione dell'Ortler".

Accessi Dalla frazione Mezzolpiano di Novate Mezzola lo si raggiunge in circa 3h30-4h00. Si sale dalla mulattiera che porta a Codera passando da Avedé, proseguendo poi per la frazioni di Costa poi Saline, Stoppadura, l'abitato di Bresciadega giungendo infine, attraverso i boschi dell'Alpe Coeder, al rifugio Brasca.

Il rifugio è la prima tappa del Sentiero Roma.

Novate Mezzola 212 m - Rifugio Brasca 1304 m: per Codera 825 m; ore 4; E Rifugio Brasca 1304 m - Rifugio Gianetti 2534 m: per il Passo del Barbacan Settentrionale 2598 m; ore 6; EE

Ascensioni Pizzo Ligoncio (3.033 m) Punta Trubinasca (2.998 m) Pizzo dell'Oro Meridionale (2.695 m)

Traversate Rifugio Gianetti in Val Porcellizzo per il passo del Barbacan (A10) Rifugio Omio in Valle dell'Oro per il passo dell'Oro (A10) Rifugio Omio in Valle dell'Oro per il passo Ligoncio (A9)

Voci correlate Val Masino (valle)

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