La potassic-ferro-pargasite (simbolo IMA: Pfprg) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice pargasite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica .

È analogo alla pargasite con potassio in sostituzione del sodio e ferro ferroso (Fe2+) in sostituzione del magnesio.

La potassic-ferro-pargasite è definita con: potassio dominante in posizione A cationi ferro bivalente e alluminio trivalente dominanti in posizione C ossidrile OH come anione dominante in posizione W.

Etimologia e storia La potassic-ferro-pargasite è stata descritta in seguito a un ritrovamento avvenuto in una cava abbandonata nella località di Kabutoichiba, Kameyama (nella prefettura di Mie, in Giappone) e approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2007 con il nome di potassic-ferropargasite..

Campioni con composizione analoga erano già stati descritti in precedenza, ma non era stato richiesto il riconoscimento come nuova specie da parte degli scopritori.

Il nome è stato attribuito in relazione alla pargasite e al contenuto di ferro potassio, per poi essere cambiato in quello attuale in base alla nuova nomenclatura decisa nel 2012 per gli anfiboli..

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la potassic-ferro-pargasite con il nome potassic-ferropargasite e la colloca nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la potassic-ferro-pargasite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.10.

Tale classificazione viene in piccola parte rivista nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la potassic-ferro-pargasite occupa i medesimi classe, sottoclasse e sezione della nona edizione, per poi venire smistata nel sistema nº 9.DE.15.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la potassic-ferro-pargasite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la potassic-ferro-pargasite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 2, Anfiboli di calcio" con il sistema nº 66.01.03a.

Abito cristallino La potassic-ferro-pargasite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,937(5) Å, b = 18,108(6) Å e c = 5,335(4) Å, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La potassic-ferro-pargasite è stata descritta in base a un ritrovamento avvenuto nella cornubianite scistosa ricca di calcare (della quale è uno dei componenti) associata a calcite, biotite, feldspato ricco di potassio, plagioclasio, scapolite e titanite e piccole quantità di clorite.. La titanite, la biotite e il feldspato sono presenti anche come inclusioni.

È stata anche descritta in un giacimento piroclastico, in rocce sottoposte a metamorfismo di contatto, nell'ortogneiss, nello gneiss e nello skarn.

La potassic-ferro-pargasite è molto rara ed stata trovata solo in pochi siti: Kabutoichiba (, presso Kameyama (nella prefettura di Mie, in Giappone) è la sua località tipo e sempre in Giappone è stata rinvenuta nei pressi di Motosu, nella prefettura di Gifu.

Altri siti per la potassic-ferro-pargasite sono: la costa del Principe Olav(nella Terra della Regina Maud, in Antartide); nella provincia di Borborema (nella placca sudamericana); nel complesso alcalino di "Puesto la Peña" nel dipartimento di Las Heras (Argentina); nei pressi di Ogdensburg (nella contea di Sussex, New Jersey - Stati Uniti); a Burguillos del Cerro (nell'Estremadura, in Spagna); sul monte Vesuvio (in Campania, Italia).

Forma in cui si presenta in natura La potassic-ferro-pargasite è stata descritta a partire da un campione formato da cristalli da subedrali ad anedrali grandi fino a 0,7 mm. Il minerale è da traslucido a opaco con lucentezza vitrea e di colore nero.

Proprietà ottiche La potassic-ferro-pargasite presenta un distinto pleocroismo da verde chiaro a verde bluastro.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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