Biografia Si laureò in giurisprudenza a Parma con una tesi sul delitto d'onore. Negli anni universitari organizzò il Festival internazionale del Teatro sperimentale e universitario, e con Andrea Calzolari e Oddone Pattini fondò la rivista delle neoavanguardie Teatro Festival.

Presa la via del giornalismo, collaborò col Corriere della Sera, nella pagina dei giovani. Nel 1968 fu selezionata fra 1300 candidati al primo e unico concorso pubblico RAI per telecronisti. Non entrò tra i 23 vincitoriBruno Vespa, "Chiara bocciata per la erre moscia?" in Rai, la grande guerra, Mondadori, Milano 2002, pp. 71-72. ma iniziò ugualmente una brillante carriera nel settore.

Per un anno fece apprendistato a Roma all'ombra di Nuccio Fava, Giancarlo Santalmassi, Paolo Frajese, Bruno Pizzul, Bruno Vespa. Ben presto però accettò la proposta di Lamberto Sechi di far parte del gruppo di giovani d'assalto che rilanceranno il settimanale Panorama, e ritornò quindi a Milano. Per Panorama scrisse articoli di contestazione e di femminismo diventando in seguito il primo caposervizio donna nel settore cultura.

Negli anni Settanta iniziò una proficua attività di scrittrice biografica e d'inchiesta. Lasciò quindi Panorama per dissensi con l'allora direttore Claudio Rinaldi, passando quindi a L'Espresso diretto da Giovanni Valentini. Qui seguirà le vicende dell'ultima Unione Sovietica e della prima Russia.

Negli anni Novanta effettuò un reportage sugli stupri etnici in Bosnia e ne scrisse su L'Espresso e in un pamphlet, L'arma dello stupro, con Elena Doni. Da allora il suo lavoro giornalistico si intrecciò con la galassia post-femminista e le sue battaglie. È stata sposata con Aldo Tortorella, partigiano e politico del PCI, fino alla morte di quest’ultimo.

Chiara Valentini è morta l'8 gennaio del 2026, a seguito di una lunga malattia. https://www.ilmattinoquotidiano.it/news/basilicata-free/198896/chiara-valentini-la-misura-silenziosa-del-mondo.html

Opere La storia di Dario Fo, Milano, Feltrinelli, 1977; 1997. ISBN 88-07-81475-7. Dall'interno della guerriglia, con Romano Cantore e Carlo Rossella, Milano, A. Mondadori, 1978. Care compagne. Il femminismo nel PCI e nelle organizzazioni di massa, con Laura Lilli, Roma, Editori Riuniti, 1979. Il compagno Berlinguer, Milano, A. Mondadori, 1985. Berlinguer il segretario, Milano, A. Mondadori, 1987. ISBN 88-04-30350-6. Berlinguer, Milano, A. Mondadori, 1989. ISBN 88-04-32163-6; Roma, Editori Riuniti, 1997. ISBN 88-359-4241-1; 2004. ISBN 88-359-5504-1; Roma, Nuova Iniziativa Editoriale-Editori Riuniti, 2007; Milano, Feltrinelli, 2014. ISBN 978-88-07-88449-8. Il nome e la cosa. Viaggio nel Pci che cambia, Milano, Feltrinelli, 1990. ISBN 88-07-08085-0. L'arma dello stupro. Voci di donne della Bosnia, con Elena Doni, Palermo, La Luna, 1993. ISBN 88-7823-039-1. Le donne fanno paura, Milano, Il Saggiatore, 1997. ISBN 88-428-0569-6; Milano, EST, 2000. ISBN 88-428-0842-3. La fecondazione proibita, Milano, Feltrinelli, 2004. ISBN 88-07-17104-X. O i figli o il lavoro, Milano, Feltrinelli, 2012. ISBN 978-88-07-17225-0. Il coraggio delle donne, con Dacia Maraini, Bologna, Il mulino, 2020. ISBN 978-88-15-29058-8.

Note

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Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Parma