Von Kempelen e la sua invenzione (Von Kempelen and his discovery) è un racconto di Edgar Allan Poe del 1849.

Trama L'opera si presenta come un resoconto plausibile, benché in realtà sia interamente fittizia. L'autore riassume le vicende dell'ambiguo Von Kempelen,Nato a Utica da genitori di Presburgo, imparentato con il (realmente esistito) Wolfgang von Kempelen, inventore dell'automa scacchistico detto Il Turco, di cui Poe si era occupato anni prima (Il giocatore di scacchi di Maelzel, 1836). che partendo dalle precedenti ricerche di un certo Mr. Kissam sarebbe pervenuto alla scoperta della pietra filosofale.

Durante un suo soggiorno a Dresda, sorvegliato dalla polizia come sospetto coniatore di monete false, Von Kempelen viene arrestato nel suo laboratorio da alcuni agenti, mentre sta per unire del piombo fuso a una sostanza chimica non identificata. I poliziotti trovano poi nascosto sotto il letto di Von Kempelen un baule contenente una gran quantità di rottami d'ottone dalla forma irregolare, in tutto simili a dei frammenti di piombo fusi in un crogiuolo, colati e lasciati raffreddare senza uno stampo. Ad un'analisi successiva, quegli oggetti risulteranno essere dei pezzi di oro purissimo.

L'autore conclude affermando che Von Kempelen abbia quindi scoperto la pietra filosofale tanto a lungo agognata dagli alchimisti, e si interroga sulle conseguenze che tale scoperta possa avere sulla appena scoppiata corsa all'oro californiana.

Storia editoriale Il racconto fu pubblicato per la prima volta sul numero di The Flag of Our Union del 14 aprile 1849.

Edizioni italiane Impareggiabili notizie, traduzione di Nicola Manuppelli, Fidenza, Mattioli 1885, 2010, ISBN 978-88-6261-182-4.

Note

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