Il masochismo è la ricerca del piacere attraverso il dolore; questo può essere psicologico (umiliazione) oppure fisico (algolagnia). Attualmente è considerato una parafilia solo nei casi in cui la ricerca del dolore è l'unica forma di sessualità che permetta il raggiungimento dell'orgasmo.

In quanto tipologia caratteriale è il desiderio d'essere sottomesso e rimanere in balia di qualcuno che possa fare di lui/lei ciò che vuole; desiderio ed atto dal quale il soggetto che vi si sottopone consegue eccitazione sessuale. Il termine deriva dallo scrittore austriaco Leopold von Sacher-Masoch, autore del romanzo Venere in pelliccia, ove si descrive proprio una relazione di tipo masochistico: non dimentichiamo, infine, che quello descritto dal romanziere austriaco, e poco dopo tradotto come "perversione" da Richard von Krafft-Ebing che unendolo al sadismo creò la parola sadomasochismo (oggi usata spesso come sinonimo di BDSM, un gioco di ruolo sessuale imparentato col feticismo, acronimo di Bondage, Dominazione-sottomissione, Sadismo e Masochismo), è sempre e solo il cosiddetto masochismo maschile, in quanto all'epoca la sottomissione morale femminile era quasi la norma e la definizione risente quindi del maschilismo dell'epoca.

Forme

Lo psichiatra austriaco Richard von Krafft-Ebing è il primo a definire e di conseguenza anche a descrivere il masochismo, considerandolo subito come sintomo patologico; nel suo libro "Psychopathia Sexualis: Eine Klinisch-Forensische Studie" (psicopatia sessuale: Uno studio clinico-forense) pubblicato nel 1886 lo etichetta con l'aggettivo 'mostruoso': per masochismo egli intende "quella particolare perversione della vita sessuale e psichica consistente nel fatto che l'individuo, nei suoi sentimenti e nei suoi pensieri erotici, è ossessionato dall'idea di essere sottomesso in modo assoluto e senza condizioni a una persona di un altro sesso, di essere trattato da questa in modo altezzoso, fino al punto di subire anche umiliazioni e torture".

Appena identificato come anomalia sessuale, la psichiatria allora nascente sospetta immediatamente una sua stretta correlazione con il sadismo, ma è Sigmund Freud a confermare la "realtà" dei due termini e ad associarli come opposti-complementari nel sadomasochismo. Secondo il fondatore della psicoanalisi esistono tre forme distinte di masochismo: Masochismo erogeno. Forma di eccitazione che conduce al piacere sessuale Masochismo femminile. Il masochismo sarebbe essenzialmente una caratteristica femminile, innato nelle donne e strettamente correlato al loro stesso 'funzionamento psicologico'. L'uomo masochista diventa perciò femminile, simbolicamente si castra (si femminilizza); la fantasia di castrazione si riconduce a sua volta alla vita infantile, quando la madre ha il potere di punire il bambino. In conclusione il masochismo deriva allora da un non corretto superamento della fase edipica (Cfr. "Il problema economico del Masochismo - Freud 1923). Masochismo morale. Colui che abbandonando la propria libido, sceglie di vivere il masochismo nella quotidianità dell'esistenza; è colui che nella vita d'ogni giorno, pare costantemente in attesa di ricevere uno schiaffo.

Secondo Benno Rosenberg invece il masochismo si può suddividere in mortale e vitale; non sarebbe possibile alcuna teoria sul masochismo senza la pulsione di morte. Tuttavia il masochismo erotizza e collega/riconduce a sé la distruttività insita nella pulsione di morte, rendendola così sopportabile e in determinate occasioni ne limita la pericolosità: il masochismo diviene in tal modo il "custode della vita psichica"Benno Rosenberg - Masochisme mortifère et Masochisme gardien de la vie, Monographies de la revue Française de Psychanalyse Section Recherche, 4 de couverture. Non è quindi solo una derivazione interna della pulsione di morte, ma starebbe nell'intersezione tra pulsione di vita e pulsione di morte.

Theodor Reik usa il termine "masochismo sociale" per analizzare quello che Freud aveva definito masochismo morale. Per Reik esso è un istinto comune, una possibilità presente in tutti gli esseri umani e che può diventare patologico solo superando certi limiti, escludendo cioè tutte le altre direzioni dell'istinto.

Lo stesso Freud ammette che "è insolito per la tortura masochista produrre la stessa impressione di serietà che ha la crudeltà, immaginata o messa in scena, del sadismo", anticipando così il concetto deleuziano di "mostro semiotico" riferito all'accostamento ed equivalenza dei due termini.

Ed è proprio Gilles Deleuze a negare il presunto innato legame sussistente tra masochismo e sadismo: "Il sadomasochismo è uno di quei nomi mal inventati, si tratta di un mostro semiotico..."G.Deleuze, op. cit. p. 60 Sadismo e masochismo sono considerati due mondi intimamente differenti; essi non possono essere completamente opposti, ma neppure entrare in una corrispondenza perfetta. Il sadismo è un mondo di reato, che esclude da sé ogni consenso, mentre il mondo del "contratto masochista" è una realtà ove tutto è accettato dal soggetto che educa il suo aguzzinoG.Deleuze, op. cit. p. 114.

La triolagnia può essere una forma di masochismo psicologico voyeuristico.

Masochismo morale o sociale La fantasia masochista scaturisce da un'immagine, una scena vista o vissuta, un film, un esempio religioso o altro; ma questa fantasia, questo sogno è sempre solo parzialmente realizzabile. Il masochista morale o sociale sposta la propria attenzione in direzione del mondo esterno quotidiano, in modo da 'soffrire le sue disgrazie' nella vita ordinaria, quasi inconsapevolmente; mentre il masochista erogeno sa quasi sempre qual è la sua esatta condizione: "Il masochista morale differisce da quello erogeno in quanto ignora le ragioni del suo comportamento"Sacha Nacht Le Masochisme, éd Denoël -1938 - et Le masochisme - préface : Robert Neuburger, Éditeur : Payot, 2008, Collection : Petite Bibliothèque Payot, ISBN 2-228-90326-4

Il masochista sociale è un fallito cronico, può avere successo nella vita sociale a condizione però di fallire in quella sentimentale. ci sono esseri che non si perdonano il successo esteriore È come fossero loro stessi i propri peggiori nemici; in tutto quel che fanno, riescono sempre a rovinare l'opera compiuta, rifiutano la meritata felicità. e, in casi estremi, fino al punto di metter a rischio la vita medesimaTheodor Reik d'après Freud, voir le texte en ligne .

Nella psicologia individuale di Alfred Adler il masochismo può rivelarsi esser allora la realizzazione del proprio sentimento d'inferiorità, con il soggetto desiderante di confermare la propria connaturata incapacità, il tutto correlato a una "nevrosi da fallimento".

Per Reik la forma primaria rimane comunque sempre il masochismo sessuale, gli altri tipi si riducono ad esser dei diversivi; egli descrive il caso di pazienti che si alternano tra fasi di masochismo sessuale ad altre di masochismo sociale.

Per lo psicoanalista Paul Lawrence Assoun infine il masochista mette in scena il proprio desiderio di castrazione, diventa testimonianza eroica di questa passione, trionfa come vittima e si auto-assegna la palma del martirioPaul-Laurent Assoun, op. cit. p. 39.

In Giobbe Secondo Ernest Renan, come si può pensare che Dio permetta a Satana di far del male a un uomo buono? Non solo, ma permettendogli anche di agire attivamente sulla Terra dandogli il potere di far soffrire l'umanità intera? Giobbe, pur subendo le peggiori prove per peccati mai commessi, non solo non negherà Dio, ma l'adorerà ancor più di prima. Finirà in tal modo con l'adorare il male stesso, la sofferenza che gli vuole infliggere il suo Dio. Tutto questo riflette il fatto di come il Libro di Giobbe sia ambiguo e quantomai equivoco; questi non fa che metter in evidenza il "desiderio di crudeltà" e noi non possiamo andare più avanti di esso nel tentativo di spiegare la crudeltà della sofferenza. Giobbe continua ad adorare Dio... (in mezzo al male) è come in estasi, in trance, in uno stato di trascendenzaErnest Renan, Le Livre de Job - éditeur Arléa..

"Le frecce dell'Onnipotente mi hanno trafitto. I terrori di Dio sono schierati contro di me... Io grido a te e tu non mi rispondi, io sto lì e mi guardi fissamente". Per Paul Lawrence AssounPaul-Laurent Assoun - Leçons de psychanalyses sur Le Masochisme - Éditions Anthropos Giobbe è inconsolabile ma anche, allo stesso tempo, inesauribile ed inconfutabile. Questo fino a quando Dio non gli parla: "dov'eri tu quando io creavo la Terra?"

Secondo René Girard l'esegesi del libro di Giobbe è molto più semplice, rispetto ad altri esempi antichi: attribuire a Giobbe una forma di masochismo è come volerla attribuire allo stesso Gesù Cristo e a tutti i cristiani; ma ciò sarebbe un troppo facile psicologismo che non regge all'analisi della teoria mimetica. Giobbe è invece l'equivalente del re sacro, che gode di una buona popolarità prima che venga estromesso da coloro che fino ad un momento prima lo amavano, secondo il destino dei re sacri in tempo di crisi (esattamente come accade anche nell'Edipo re di Sofocle): Giobbe diventa un mero "capro espiatorio" agli occhi dei persecutori/accusatori, a volte assenti, altre volte descritti con l'epiteto di amici. Ma la sofferenza di Giobbe gli viene da una sofferenza inflitta a lui da altri, al posto di altri: le maggiori religioni mondiali sono infatti fondate e si basano sul sacrificio del capro espiatorio (offerto in sacrifico per gli altri).René Girard, La Route antique des hommes pervers, 1985 (ISBN 2-253-04591-8)

Nelle fiabe Nel racconto di Charles Perrault "La Marquise de Salusses ou la Patience de Griselidis" si narra una storia di misoginia e odio inconscio nei confronti delle donne: un marchese prende in moglie Griselda, una semplice pastorella che vive nella foresta; le fa giurare di amare solo lui, la tiene chiusa in casa a fare la serva obbediente. Lui, sempre bello, giovanile e attraente, dopo 15 anni la ripudia dicendole che desidera sposare un'altra: sopraffatta dall'amore assoluto che gli porta, Griselda accetta da lui tutto. Questa storia può essere interpretata come morale, Griselda sopporta le sofferenze e le umiliazioni tanto da conquistarsi il paradiso: oggi ella riflette in maniera perfetta il masochismo moraleVedi il testo in francese su Wikisource..

Nelle donne La società maschilista predisporrebbe le donne al masochismo: la civiltà storica di tipo maschile ha sempre imposto alle donne un ruolo subordinato, passivo, una posizione di sottomissione e dipendenza masochistaSacha Nacht, op. cit p. 135 éd. 2008..

Secondo Reik lo stato biologico delle donne, le mestruazioni, la deflorazione, il parto avrebbero una connotazione masochistaTheodor Reik, op. cit p. 191 éd. 1971..

Per Simone de Beauvoir la donna, spesso dominata sia dal marito che dai figli, ridotta alla schiavitù del lavoro domestico, ha sempre vissuto una forma di masochismo sociale all'interno del quale ella stessa si crogiola: "molte donne si dilettano nel loro ruolo di vittime predestinate, sono dolorose schiave dei propri mariti e figli, ed in ciò provano una gioia masochista"Simone de Beauvoir, Deuxième sexe, t. 2, 1949, p.279):.Le giovani donne son sempre state persuase ad attendere con fiducia il principe azzurro, colui che risolverà tutto; ma a volte questi finisce per apparire come un sadico affascinante. Un incontro con un torturatore sadico è il rischio più grande, egli umilia e colpisce la sua preda, la isola, la convince che senza di lui lei non è niente. Il rischio è che lei finirà per crederci e cadere così nel masochismo morale. Ancor più che la paura del carnefice, trasferirà in sé la paura di essere nulla senza il padrone.

Masochismo erogeno Qui la soddisfazione erotica è richiesta consapevolmente, dopo che il soggetto ha stabilito coscientemente il collegamento tra la sofferenza e la soddisfazione che questa gli dà; in tal modo si differenzia dal masochista nevrotico il quale ignora le ragioni del suo comportamento.