Biografia Tomaso Kemeny, nato a Budapest, all'età di dieci anni si è trasferito a Milano, dove si è laureato in Lingue e Letterature straniere all'Università commerciale Luigi Bocconi, e dove ha poi sempre vissuto. È una delle voci più originali della poesia italiana contemporanea; inoltre, la sua produzione poetica tende a collocarsi su un orizzonte internazionale: la silloge Il guanto del sicario del 1976 è stata infatti pubblicata in doppia lingua inglese e italiana (The Hired Killer's Glove - Il guanto del sicario, Out of London Press, New York-Norristown-Milano, 1976).

Artista poliedrico, Tomaso Kemeny si occupa di poesia, poesia visiva, teatro e narrativa; a lui si deve, per esempio, l'invenzione della lingua degli indiani d'America per lo sceneggiato Cristoforo Colombo di Alberto Lattuada (1985). In ambito teatrale, tra le altre attività, è stato consulente, con Alessandro Serpieri, per l'edizione semiotica dellAmleto di Shakespeare (1978), messo in scena da Gabriele Lavia e Ottavia Piccolo.

Per quanto riguarda la poesia, ha pubblicato Il guanto del sicario (New York, 1976), Qualità di tempo (Milano, 1981), Recitativi in rosso porpora (Udine, 1989), Il libro dell'angelo (Milano, 1991), Melody (Milano, 1997), Desirèe (Milano, 2002), Se il mondo non finisce (Faenza, 2004). Per il teatro ha scritto il testo drammatico La conquista della scena e del mondo, rappresentato per la prima volta nel 1996. In ambito narrativo Kemeny ha pubblicato il romanzo Don Giovanni innamorato (Milano, 2002). Con il filosofo Fulvio Papi ha scritto Dialogo sulla poesia (Pavia, 1997) e ha pubblicato il libro di poetica L'arte di non morire (Udine, 2002). Con Giuseppe Conte e Stefano Zecchi ha curato l’Almanacco del Mitomodernismo 2000 (Alassio, 2000).

Nel 2005 ha pubblicato La Transilvania Liberata, poema epiconirico (Milano) in dodici canti (Premio Montano 2006). Tra le ultime pubblicazioni si segnalano Poemetto gastronomico e altri nutrimenti (Jaca Book, Milano, 2012), Una scintilla d'oro a Castiglione Olona e altre poesie (Effigie, Milano, 2014), 107 incontri con la prosa e la poesia (Edizioni del Verri, Milano, 2015) e Boomerang (Edizioni del Verri, Milano, 2017).

Testi poetici di Tomaso Kemeny sono stati tradotti in inglese, tedesco, ungherese e spagnolo. Numerose le antologizzazioni della sua poesia, di cui si ricordano in particolare Poesia degli anni settanta, a cura di Antonio Porta con prefazione di Enzo Siciliano (Feltrinelli, Milano, 1979), Poesia italiana del novecento a cura di Ermanno Krumm e Tiziano Rossi (Milano 1995) e El fuego y las brasas, poesìa italiana contemporànea (Madrid 2000).

Di particolare interesse, perché collegata alla sua attività poetica, è anche la sua attività letteraria e di traduttore in qualità di docente universitario (è stato, tra l'altro, professore ordinario di Lingua e Letteratura inglese presso l'Università degli Studi di Pavia). Da anglista ha scritto articoli, saggi e libri su William Shakespeare, Christopher Marlowe, William Blake, Samuel Taylor Coleridge, Percy Bysshe Shelley, George Byron, Lewis Carroll, Dylan Thomas e James Joyce. Testi di Friedrich Schiller, William Wordsworth, Endre Ady, André Breton e Dylan Thomas, tradotti da Kemeny, sono presenti in La lirica d'Occidente, dagli Inni Omerici al Novecento, a cura di Giuseppe Conte (Guanda Editore, Parma, 1990). Del 1993 sono la traduzione e la curatela di Byron, Opere scelte, per la casa editrice Mondadori. Kemeny ha anche volto in italiano Ero e Leandro di Marlowe (Milano, 1994) e Poesie scelte di Attila József (Roma, 2005. Premio speciale per la traduzione, Giuseppe Acerbi, 2006). Nel 2000 è stato uno dei 500 studiosi europei selezionati dallo Editorial Review Board del Barons Who's Who ricevendo il "New Century Award" alla carriera. Dal primo gennaio al 31 ottobre 2015, Kemeny è stato nominato consigliere del commissario ungherese per l'Expo Gèza Szocs. Il 23 aprile 2015 a Sarzana gli è stato assegnato il "Premio Montale Fuori di Casa – Sezione Mediterraneo" «per la coerenza, la passione e la vitalità con cui, dagli anni sessanta, porta avanti una sua visione della poesia radicalmente laica e trasgressiva» e per altri meriti artistici.

Come poeta, è presente in antologie e storie della letteratura italiana. Giulio Ferroni, che nella sua storia della letteratura italianaGiulio Ferroni, Storia della letteratura italiana, Il Novecento, Einaudi, prima ediz. 1991 lo colloca tra i poeti dell'ambiente milanese, scrive che Kemeny «trae lampi e colori inquietanti dall'intreccio di oscure trame linguistiche»; e Giacinto Spagnoletti nella Storia della letteratura italiana del NovecentoGiacinto Spagnoletti, Storia della letteratura italiana del Novecento, Newton Compton, prima ediz. 1994 dà anche notizia della sua attività di critico letterario: «[…] studioso di letteratura inglese, sulla quale ha pubblicato saggi assai interessanti, dedicati a Dylan Thomas e ad altri scrittori dell'Ottocento» aggiungendo inoltre, relativamente al più recente periodo mitomodernista, che «la vena più spiccata di questo autore, pur attingendo al Surrealismo, cerca di aderire a un'esigenza comune ad altri suoi coetanei, quella di raggiungere età primordiali, sempre sotto la spinta della trasparenza dei miti».

Tomaso Kemeny è attivo in vari ambiti culturali nazionali e internazionali a partire dalla fine degli anni Sessanta. È uno dei fondatori della Casa della Poesia di Milano, di cui attualmente è anche il vicepresidente; svolge attività poetica a livello internazionale ed è membro di vari concorsi letterari. Per i tipi di Jaca Book dal 2017, con Vera Minazzi, dirige la collana di poesia 'Cantos'.

Tra le sue «azioni» pubbliche per promuovere la poesia, secondo un dettato poetico che vede “l'artista armato” combattere per l'arte e la bellezzaStefano Zecchi, L’artista armato. Contro i crimini della modernità, Milano, Mondadori, 1998, si segnalano le seguenti: organizzazione con Cesare Viviani di due seminari storici sul Movimento della poesia italiana negli anni '70 presso il Club Turati di Milano, 1978-'79; lettura pubblica delle 19 Tesi sulla vita della bellezza (all'evento, tenuto per rievocare la Nascita delle Grazie, hanno partecipato, tra gli altri, Giuseppe Conte, Roberto Mussapi, Mario Baudino, Rosita Copioli e Stefano Zecchi), Riccione e Milano, 1988; occupazione della chiesa di Santa Croce a Firenze, che si è conclusa con la lettura dei Sepolcri del Foscolo (all'evento hanno partecipato Giuseppe Conte e numerosi altri poeti di area ligure e lombarda), 1 ott. del 1994; fondazione, insieme a Giuseppe Conte, Stefano Zecchi e altri del Movimento Internazionale Mitomodernista,Stefano Zecchi, L’artista armato. Contro i crimini della modernità, Milano, Mondadori, 1998. Il capitolo IX della Parte seconda porta il titolo “In cammino verso il mitomodernismo”. Qui S. Zecchi definisce il mitomodernismo l’«avanguardia del nuovo millennio» Milano, Teatro Filodrammatici, 21 gen. 1995; fondazione della Casa della Poesia di Milano (tra i membri fondatori, oltre a Kemeny, vicepresidente, si ricordano: Giancarlo Majorino, presidente, e altri poeti come Alda Merini, Maurizio Cucchi, Cesare Viviani, Vivian Lamarque e Roberto Mussapi); cura e introduzione del simposio "Il tempo delle arti e della poesia" (con interventi di Arturo Schwarz, Giancarlo Majorino e altri), Milano, Teatro Filodrammatici, 8 gen. 2015. Emblematica dell'impegno etico del poeta in favore delle arti, della poesia e della libertà, al grido di "Fight for Beauty", resta l'occupazione del Colle dell'Infinito leopardiano a Recanati, il 17 marzo del 2011, con "mille" poeti e artisti in occasione delle celebrazioni dell'unità d'Italia. Il 6 dicembre del 2014 Kemeny, favorendo l'alleanza del movimento mitomodernista con l'associazione "Grand Tour Poetico", realizza l'azione poetica "Freccia della poesia" che da Napoli a Milano, con la partecipazione di circa duecento poeti, porta la poesia nelle stazioni delle città terminando nella Galleria Vittorio Emanuele II del capoluogo lombardo con un rituale per favorire un futuro etico-estetico per l'Europa.

Opere Poesia Suspense estensive o intensive, il periplo, Milano, 1969 quando, tool edizioni, Milano, 1970 urlando sodomia, e.r. sampietro editore, Bologna, 1971 The Hired Killer's Glove - Il guanto del sicario, Out of London Press, New York-Norristown-Milano, 1976 Qualità di tempo, Società di Poesia-Guanda, Milano, 1981 Recitativi in rosso porpora, Campanotto, Udine, 1989 Il libro dell'angelo, Guanda, Parma, 1991 Melody, Marcos y Marcos, Milano, 1998 La rima non scalda, Dialogolibri, Olgiate Comasco, 2000 Eterna disarmonia, con sette disegni di Mauro Staccioli, Signum edizioni d'arte, Bollate, 2000 Desirée, Lietocollelibri, Faloppio, 2002 Se il mondo non finisce, quaderni del circolo degli artisti di Faenza, Faenza, 2004 La Transilvania liberata, Effigie, Milano, 2005 (segue traduzione ungherese e tedesca) Erdély aranypora, traduzione in ungherese di E. Szkàrosi, a Dunànàl, IJK, Budapest-Kolozsvàr, 2005 La morte è un'altra cosa, ETS edizioni, Pisa, 2007 Seme oscuro, Edizioni Pulcinoelefante, Osnago, 2008 Mostra Floreani e di T.K., Paesaggi immaginari, a cura di L. Conti, Poliart, Sorvoli, quaderni d'arte e di poesia. Milano, 2010 A vìzözön mondja, Vàlogatott versek, traduzione in ungherese di E. Szkàrosi, Magyar Muhely Kiadò, Budapest, 2011 Poemetto gastronomico e altri nutrimenti, Jaca Book, Milano, 2012 Quarantacinque poesie 1952-1961, Nomos Edizioni, Busto Arsizio, 2012 Jenseits des Wälder, Episches Traumgedicht, traduzione tedesca di A. Staude, Pop Verlag, Ludwigsburg, 2013 Lampi, Gattili, Cologno Monzese, ottobre 2013 Una scintilla d'oro a Castiglione Olona e altre poesie, Effigie, Milano, 2014 107 incontri con la prosa e la poesia, Edizioni del Verri, Milano, 2015 Boomerang, Edizioni del Verri, Milano, 2017

Antologie A cura di Thall, con Raffaele Perrotta e Alessandro Casiccia, s.e., Milano, 1968 Lotta poetica 11, a cura di Sarenco e Paul de Vree, Edizioni Amodulo, Milanino sul Garda, aprile 1972 La parola innamorata. I poeti nuovi 1976-1978, a cura di Giancarlo Pontiggia e Enzo Di Mauro, Feltrinelli, Milano, 1978 Poesia degli anni settanta, a cura di A. Porta, prefazione di E. Siciliano, Feltrinelli, Milano, 1979 Poesia italiana oggi, a cura di M. Lunetta, Newton Compton, Roma, 1981 Poesia erotica italiana del novecento, a cura di C. Villa, Newton Compton, Roma, 1981 Italian Poetry, 1960-198O: from Neo to Post- Avantgarde, edited by A. Spatola e P. Vangelisti, Invisible City, 2, San Francisco & Los Angeles, 1982 Poeti italiani degli ultimi anni, a cura di A. Spatola, la battana, 1982 L'anno di poesia, 1986, a cura di R. Mussapi, Jaca Book, Milano, 1986 Almanacco dello Specchio, n. 12, a cura di M. Forti, Mondadori, Milano, 1986 Poetica mente Milano, a cura di A. Porta e G. Raboni, Rizzardi ed., Milano, 1989 Veinticinco anos de poesia en Italia (De la neovanguardia a nuestros dias), a cura di J. Castro e E. Coco, Cordoba, 1990 Roberto Ciaccio, di G. Beringheli, T. Kemeny, E. Pontiggia, P. Bellasi e R. Ciaccio, Arnoldo Mondadori Arte, Milano, 1991 Une autre antologie, Première Biennale Internationale Val-de-Marne, a cura di H. Deluy, Fourbis, Paris, 1992 Poesia italiana del Novecento, a cura di E. Krumm e T. Rossi, Skira ed., Milano, 1995 Italian Poetry Festival, The Scottish Connection, Edinburgh, 1999 El fuego y las brasas, poesia italiana contemporanea, a cura E. Coco, Sial ediciones, 2001 Proceedings of a festival of italian poetry and esoteric studies, The College of Charleston, edited by M. Maggiari, Agorà edizioni, La Spezia, 2003 The Waters of Hermes, Poetry&Shamanism, La Finestra, Trento, 2004 Parliamo di fiori, a cura di V. Guarracino, Zanetto editore, Montichiari, 2005 The Waters of Hermes, Poetry&Wisdom, La Finestra, Trento, 2006 Inspired by Byron, Shenker Culture Club, Roma, 2007