Stirner ha avuto molti ammiratori (anarchici, futuristi, illegalisti, situazionisti, nicciani, antipolitici, elitisti e perfino reazionari-controrivoluzionari e fascisti) da una parte, e molti detrattori o critici dall'altra, come i comunisti, che lo accusarono d'opportunismoIn quanto si appoggiò talvolta allo Stato stesso che rifiutava, si vedano Karl Marx e Friedrich Engels, L'ideologia tedesca, capitolo «San Max»; e Lenin, Stato e rivoluzione, molti liberali e gli anarco-capitalisti, che invece gli contestarono certe conclusioni logico-concettuali della sua definizione d'individuo, per il quale potrebbe dunque fornire un viatico morale a «dittatori», «conquistatori», «guerrafondai», «delinquenti» e «parassiti pseudo-rivoluzionari»Vedere sezione Max Stirner#Anarco-capitalismo, libertarianismo e illegalismo ed infine i religiosi, che lo tacciarono di filo-libertinismo per il suo ateismo immoralista. Isolato e solitario, fu anche definito, da Fritz Mauthner, un semplice «ribelle interiore» apolitico, interpretando istanze morali individuali non politiche.F.Mauthner, Der Atheismus un seine Geschichte im Abendlande, Stoccarda-Berlino, 1923.

Giovane esponente della sinistra hegeliana, poi distaccatosene a causa del loro imperante idealismo, Stirner viene generalmente ritenuto un precursore dell'esistenzialismo ateo, del nichilismo e dell'anarco-individualismo, sebbene il suo anarchismo, in senso stretto, non sia propriamente da intendersi come una qualche ideologia a sbocco movimentista, in quanto le sue idee furono fondamentalmente di natura etico-morale ed a carattere rigorosamente individuale.Schmidt/Stirner non fondò o partecipò mai infatti ad alcun gruppo politico, così come non lasciò ai posteri alcun tipo d'indicazione su un progetto sociopolitico da attuare. L'Unico stirneriano è semplicemente l'individuo che agisce per sé, anarchico o meno che sia. In vita fu descritto come una persona schiva e modesta, e nei suoi scritti agì e parlò unicamente per sé, non indicando mai - direttamente od indirettamente - ad alcuno di compiere alcuna azione politica organizzata e non adoperò il termine anarchico per definirsi o per designare il suo pensiero (ad avvicinare Stirner all'anarchismo fu polemicamente Friedrich Engels che lo definì come un precursore di Bakunin). Più che chiedere o impegnarsi attivamente per l'abolizione dello Stato,Come fecero Pierre-Joseph Proudhon prima e Michail Bakunin poi. egli semplicemente ne rifiuta filosoficamente la pretesa legittimità.

Stirner nega esplicitamente di sostenere una posizione filosofica assoluta, aderendo dunque al relativismo, aggiungendo inoltre che dovendosi necessariamente assegnare a un qualche «-ismo» preferirebbe che sia «l'egoismo», parola che dal punto di vista filosofico non porta il significato negativo di colui che fa solo il suo interesse danneggiando gli altri. L'Unico di Stirner infatti agisce per sé, senza proporre ipotesi di governi o più in generale una qualche azione politica. Ciononostante, il suo pensiero esercitò una certa influenza sul movimento anarchico organizzato a partire dal secolo successivo, in particolar modo su quella corrente denominata poi anarco-individualismo, ma anche sulle correnti dell'anarco-comunismo e dell'anarco-sindacalismo. Viene qualche volta associato all'egoismo psicologico (ossia l'idea secondo cui ogni individuo faccia qualsiasi azione, anche altruistica, per un mero fine egoistico), ma questa ipotesi fu rigettata dallo stesso Stirner.

Principalmente nel suo opus magnum, intitolato L'Unico e la sua proprietà, Stirner sostiene come le religioni e le ideologie siano sostanzialmente fondate su superstizioni, denunciando dunque come tali il comunismo, il liberalismo, il nazionalismo, lo statalismo e l'umanesimo, anche se in realtà non vi si esprime in totale contrasto.Stirner non depreca le lotte portate avanti da alcune ideologie, come il socialismo, l'umanesimo o la propugnazione dei diritti umani, ma piuttosto si oppone all'astrattezza giuridica e ideale. Egli pone al centro l'individuo e non il collettivo sacralizzato, fatto che lo rende diverso dagli individualisti di stampo liberale, come gli anarco-capitalisti, ma anche dalle teorizzazioni superomistiche del fascismo, come nella lettera a Hess riportata in: Victor Roudine, La lotta operaia secondo Max Stirner, p. 12: Egli mantiene comunque una minima parte di etica e altruismo, se l'egoista ritiene giusto associarsi con altri. Lo Stato, come ogni organismo autoritario, è invece il nemico naturale dell'individuo. Tuttavia nell'ideologia stirneriana egli può servirsene, aggirandone le regole fino a che ne ha bisogno, cosa che separa Stirner dalle concezioni liberali, proprio come il suo anticapitalismo di fondo, alternativo a ogni concezione socioeconomica borghese.Max Stirner, L'Unico e la sua proprietà, «Io aggiro l'ostacolo di una roccia finché non ho abbastanza polvere per farla saltare in aria e aggiro l'ostacolo delle leggi di un popolo finché non ho raccolto l'energia sufficiente per rovesciarle».

Biografia

Le informazioni sulla vita di Stirner sono poche e frammentarie, tanto che la maggior parte di esse si conoscono grazie a John Henry Mackay, che pubblicò nel 1898 la prima biografia di Stirner, raccogliendo informazioni da varie fonti, come documenti e testimonianze scritte e orali, e contribuendo alla sua fortuna postuma. Di lui manca qualsiasi fotografia o ritratto sicuro eseguito da contemporanei, se si esclude una caricatura del gruppo dei Liberi e un disegno, entrambi opere a matita e di scarso valore artistico, eseguiti da Friedrich Engels su richiesta di Mackay, a memoria e circa quarant'anni dopo, fatto che ha dato origine a equivoci, tanto che spesso alcune foto di autori correlati al suo pensiero come l'anarco-individualista statunitense Benjamin Tucker o altri come Rudolf Steiner e Samuel Beckett vengono confuse popolarmente per immagini di Stirner.Biography of Max Stirner .Max Stirner biografia.Copertina di Il falso principio della nostra educazione, Edizioni Stella Nera. Un ritratto coevo di Stirner, l'unico mai realizzato, venne forse fatto eseguire sul letto di morte del filosofo dall'amico e collega Bruno Bauer, ma è andato perduto. Secondo alcuni, come riporta Mackay, i ritratti potevano essere due e non si sa se Bauer fece eseguire un dagherrotipo post mortem di Stirner o una maschera mortuaria come era d'uso, dato che nulla è stato ritrovato.

Altri suoi ritratti vennero eseguiti sulla base degli schizzi di Engels, come quello di Félix Vallotton nel 1900Ritratto di Stirner, opera di F. Valloton. . o molti dipinti e illustrazioni recenti, sia amatorialiRitratto di Frederico PenteadoRicostruzione ipotetica del volto di Max Stirner effettuata con un software di intelligenza artificiale, basandosi sui disegni e la descrizione di Engels che di pittori di professione.Ritratto per l'edizione turca de L'Unico e la sua proprietà. Talvolta viene raffigurato con i capelli neri, ma in realtà era biondo, come risulta dalle testimonianze. Mackay raccolse infatti da conoscenti una sua descrizione fisica e caratteriale:.

Il suo pseudonimo deriva da un soprannome che gli era stato dato dai compagni di scuola proprio a motivo della sua alta fronte. La parola tedesca «Stirn» significa appunto fronte.

Nei ritratti è rappresentato sempre senza i baffi descritti. Anche Engels ha lasciato qualche descrizione più che altro caratteriale:

Engels ha inoltre scritto di Stirner sotto forma di una poesia satirica, riportata da Henri Arvon:

Di carattere riservato,.. Stirner condusse un'esistenza abbastanza appartata e solitaria (a parte qualche anno come membro del gruppo della sinistra hegeliana), non immune da eventi tragici e difficoltà.

Giovinezza, studi e famiglia

Johann Kaspar SchmidtLa sua firma autografata riporta Johann Caspar Schmidt. nacque il 25 ottobre 1806 a Bayreuth, città della Baviera settentrionale e all'epoca parte del Regno di Baviera, figlio di Albert Christian Heinrich Schmidt (1769–1807),. un intagliatore di flauti e di altri strumenti musicali;Jean Préposiet, Storia dell'anarchismo, Dedalo, 2006, p. 129. e di Sophia Eleonora Reinlein, entrambi luterani. Circa sei mesi dopo la sua nascita il padre morì di emorragia seguita a eccessivo sforzo fisico all'età di trentasette anni e dopo due anni la moglie si risposò con un aiuto-farmacista, Heinrich Ballerstedt. La madre e il patrigno si trasferirono a Kulm, allora sotto controllo prussiano.. Il bambino all'inizio rimase con una zia, ma li raggiunse più tardi.

Nel 1818 a dodici anni tornò a Bayreuth e fu accolto dalla famiglia del padrino. Nel 1819 intraprese gli studi classici al Gymnasium locale. Nel 1826 si iscrisse all'Università di Berlino, dal 1828 al 1829 frequentò l'Università di Erlangen e nel 1829 l'Università di Königsberg in Prussia. Il tutto durò cinque semestri di studio, seguiti poi da un lungo viaggio per la Germania, dove riuscì a seguire qualche lezione di Friedrich Schleiermacher e Georg Wilhelm Friedrich Hegel,. di quest'ultimo in particolare quelle sulla filosofia delle religioni, sulla storia della filosofia e sulla filosofia dello spirito soggettivo. Nel 1833 si trasferì a Berlino, dove studiò per due semestri a cui seguirono ulteriori interruzioni, dovute forse ai problemi mentali che afflissero la madre, che lo portò con sé nella capitale. Nelle lezioni di Hegel venne a conoscenza anche dell'antica filosofia del taoismo cinese di Lao-tzu, che tratta in minima parte nel suo corso.Chiarendo l'Unico e la sua auto-creazione: un'introduzione ai critici di Stirner e ai reazionari filosofici. p. XXVIII.

Nell'aprile 1835 Stirner fu candidato all'insegnamento di cinque materie (filosofia, storia, lingue antiche, tedesco e istruzione religiosa), ma non accettò e si limitò a fare lezioni di latino gratuite per diciotto mesi. Nel 1837 sposò la figlia di ventidue anni della sua padrona di casa Agnes Klara Kunigunde Burtz,. che morì di parto un anno dopo dando alla luce un figlio, nato prematuro e di cui non si sa nulla.. Da una nota dello stato civile di divorziato di Stirner, al momento della morte («non madre, non moglie, non figli», seppure la madre fosse in realtà ancora in vita e internata in manicomio) si può dedurre che il figlio di Stirner non sia vissuto a lungo.Paolo Malerba. Max Stirner: l'egoismo radicale. Il suo patrigno morì nel 1835 e nel 1837 sua madre fu ricoverata in un manicomio di Berlino, dove secondo Mackay morì nel 1859...

Liberi e sinistra hegeliana

Nel 1839 ottenne la cattedra di insegnante di storia e letteratura alla Lehr- und Erziehungsanstalt di Mme. Gropius, una scuola per ragazze dell'alta borghesia, situata al numero 4 del Köllnischer Fischmarkt, Berlino.John Henry Mackay, Max Stirner: sein Leben und sein Werk (PDF), Mackay-Gesellschaft, Freiburg/Br., 1977, p. 51. Nello stesso anno frequentava un gruppo di giovani Hegeliani chiamati Die Freien (Liberi), tra cui figurano tanti nomi che avrebbero poi composto parte della filosofia tedesca del XIX secolo come Bruno Bauer, Arnold Ruge, Ludwig Feuerbach, Friedrich Engels e in seguito anche Karl Marx. Engels e Stirner erano molto amici,Thomas Nenon, Kant, Kantianism, and Idealism: The Origins of Continental Philosophy, Routledge, 2014, p. 279 versione online. ma non è chiaro se egli frequentò mai di persona Marx.Jean Préposiet, Storia dell'anarchismo, Dedalo, 2006, p. 131. I Liberi erano soliti riunirsi da Hippel's, una birreria sulla Friedrichstraße. Un famoso contemporaneo di Stirner, nonché conterraneo prussiano e collega, fu anche Arthur Schopenhauer, giovane insegnante e collega di Hegel (nonché suo grande critico), ma entrambi sembrano ignorare la reciproca esistenza.