Fu giustiziato il 30 giugno 1537 alla Torre di Londra.
La famiglia Thomas Darcy nacque attorno al 1467 unico figlio ed erede di William Darcy (1443-30 maggio 1488) ed Euphemia LangtonHoyle, R. W. (January 2008) . "Darcy, Thomas, Baron Darcy of Darcy (b. in or before 1467, d. 1537)". Oxford Dictionary of National Biography (online ed.). Oxford University Press. La famiglia Darcy possedeva terre nel Lincolnshire già dai tempi del Domesday Book dove si trova un nobile normanno a nome de Areci che deteneva trenta signorie quale ricompensa da parte di Guglielmo I d'Inghilterra. Poco dopo il nome muta in d'Arcy e successivamente in Darcy. Durante il regno di Edoardo III d'Inghilterra essi contraggono, tramite matrimonio, diverse altre proprietà in varie contee fra cui anche la principale residenza di famiglia a Templehurst presso Selby nello Yorkshire. Quando William Darcy morì il 30 maggio 1488 lasciò suo figlio Thomas appena maggiorenneGairdner, James (1888). "Darcy, Thomas". In Stephen, Leslie. Dictionary of National Biography 14. London: Smith, Elder & Co.. Thomas sposò in prime nozze Dousabella Tempest (morta prima del 1500)Collins, Francis (1887). "Yorkshire Fines: 1500-1505". Feet of Fines of the Tudor period [Yorks]. 1: 1486-1571. pp. 14–20, figlia ed erede di Richard Tempest e Mabel Strickland, insieme i due ebberoFlower, William (1881). Charles Best Norcliffe, ed. The Visitation of Yorkshire in the years 1563 and 1564, Made by William Flower, Esquire, Norroy King of Arms. The Publications of the Harleian Society XVI. London: Harleian Society: George Darcy (morto 28 agosto 1558) Richard Darcy Arthur Darcy (morto 3 aprile 1561), sposò Mary Carew, figlia del diplomatico Nicholas Carew Mabel Darcy
Una lettera firmata D. Darcy che si credeva opera di Douabella e datata al gennaio 1537 è ora ritenuta scritta da Dorothy Darcy, moglie di George. Attorno al 1500 Thomas sposò Edith Sandys (morta il 22 agosto 1529), ella era vedova di Ralph, Signore di Neville (morto nel 1498) e grazie a questo matrimonio egli divenne il patrigno di Ralph Neville, IV conte di Westmorland, insieme i due ebbero: Elizabeth Darcy (1501-...)
Gli incarichi All'inizio della propria carriera Thomas si distinse soprattutto per le proprie doti militari e servì sotto il regno di Enrico VII d'Inghilterra, durante la propria carriera ebbe diversi riconoscimenti e cariche fra i quali si ricordano: Cavalierato (1489) Conestabile del castello di Bamburgh (1498) Tesoriere del castello di Bamburgh (1498-1515) Guardiano delle Marche orientali (1505) Ordine della Giarrettiera (1509) Guardiano delle foreste reali (1509) Barone Darcy (1509) Guardiano delle marche orientali e centrali (1511) Membro del Consiglio privato di sua maestà (1513) Nel 1492 troviamo Thomas che, grazie a una lettera di Enrico VII, lo va a servire oltremare insieme a 100 soldati e nello stesso anno serve il re mentre questi riceve Carlo VIII di Francia venuto in Inghilterra per un trattato di pace. Nel 1497 Thomas marcia insieme a Thomas Howard, II duca di Norfolk per mettere sotto assedio il Castello di Norham e forzare Giacomo IV di Scozia a ritirarsi in patria. In una lettera patente datata all'8 giugno 1498 Thomas viene creato conestabile del Castello di Bamburgh e il 16 dicembre di quello stesso anno, essendo ora capitano di Berwick-upon-Tweed, viene nominato rappresentante di Enrico, duca di York. Thomas venne anche nominato guardiano delle marche orientali e durante quest'incarico intrattenne corrispondenza con Richard Foxe, ministro di Enrico e vescovo di Durham, il cui vescovado era soggetto a invasioni. Sempre nel 1498 Thomas fu fra coloro che dovettero stimare l'ammontare delle multe per coloro che avevano partecipato alla rivolta di Perkin Warbeck l'anno precedente per le contee del Devon e nella Cornovaglia. Lo stesso compito lo rivestì un paio di anni dopo per le contee del Somerset, Dorset e Wiltshire e in quell'occasione ebbe anche la possibilità di esercitare le funzioni di maresciallo nei confronti di coloro che non volevano accordarsi. Il 6 luglio 1499 fu fra i cinque ambasciatori incaricati di trovare un accordo con la vicina Scozia. L'8 giugno 1505 si trova per la prima volta la dicitura di Lord Darcy in una lettera in cui lo si nomina intendente del Castello di Raby ed altri possedimenti del figliastro allora ancora minorenne. Questi incarichi insieme al suo nuovo titolo gli rese una certa importanza nel nord del paese dove divenne secondo soltanto a Henry Algernon Percy, V conte di Northumberland. Nel 1508 fu fra i quindici lord che presenziarono alla stesura del trattato di matrimonio fra Maria Tudor e Carlo V d'Asburgo, matrimonio che si sarebbe dovuto tenere quando Maria fosse giunta in età da marito e il 17 dicembre fu fra coloro che assistettero al fidanzamento per procura celebrato al Richmond Palace. Nella primavera del 1509 salì al trono Enrico VIII d'Inghilterra e Thomas venne creato cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera. L'ascesa di Enrico VIII portò qualche cambiamento, Thomas dovette cedere lo sceriffato di Hutton a Richard Cholmeley (1460circa-1521), ma molti altri incarichi restarono confermati. Thomas rimase capitano di Berwick e guardiano delle marche orientali e in una lettera patente del 18 giugno 1509 fu nominato guardiano delle foreste reali oltre il Trent. Il 17 ottobre di quell'anno Thomas fu creato Barone di Darcy e nel 1513 entrò a far parte del consiglio privato.
In patria e all'estero Nel 1511 Thomas venne mandato in Spagna perché aiutasse Ferdinando II d'Aragona contro i Mori. Egli salpò da Plymouth in maggio ed arrivò a Cadice il 1º giugno, non appena sbarcati iniziarono subito le incomprensioni tanto che Ferdinando li informò educatamente che stava stilando una tregua con gli arabi in previsione di una guerra con la Francia. Due settimane dopo Thomas salpò di nuovo verso casa, il 3 agosto tuttavia si trovava solo a Cabo de São Vicente dove si trovò a dover pagare di tasca propria per l'approvvigionamento dei soldati, ma pare che l'ambasciatore spagnolo lo abbia poi ripagato, come appare in una lettera scritta a Thomas Wolsey. Poco dopo il suo ritorno, nel mese di ottobre, oltre alle marche orientali venne nominato guardiano anche di quelle centrali, fu un incarico di breve durata, già nel mese di dicembre esso venne infatti rilevato da Thomas Dacre, II barone Dacre (25 novembre 1467-24 ottobre 1525). Fra il 1512 e il 1513 tenne informati il re e Wolsey di quel che accadeva negli immediati dintorni dei confini scozzesi e nell'estate del 1513 accompagnò Enrico nella spedizione contro la Francia partecipando all'assedio di Thérouanne. Nel gennaio seguente, ormai a casa, scrisse a Wolsey di essersi ripreso da una malattia, ma soprattutto scrisse che le due spedizioni sostenute negli ultimi tre anni e mezzo gli erano costate 4.000£, ma nondimeno, voleva continuare a servire il re nelle proprie spedizioni militari. Fra il 1514 e il 1515 suo figlio ed erede George Darcy condivise con lui alcuni incarichi. Nel 1515 Thomas lasciò l'incarico di capitano di Berwick che venne preso da Anthony Ughtred, in quell'anno egli presenziò alla convocazione del parlamento ed era a Londra quando Wolsey divenne Cardinale nel 1514. Nel 1516 testimoniò alla stesura di un documento nella Star Chamber e quello dopo accolse a York Margherita Tudor, sorella del re e vedova di Giacomo IV, di ritorno dalla Scozia. Nel luglio 1518 fu fra coloro che accolsero il cardinal Lorenzo Campeggi nel suo primo viaggio in Inghilterra. Nel marzo 1520 egli rassegnò, nuovamente, le dimissioni come sceriffo di Hutton lasciando l'incarico a Robert Constable (1478circa-6 luglio 1537), un uomo con cui era in grandi rapporti d'amicizia. Poco dopo lo si trova in una lista di persone che avrebbe dovuto accompagnare il re al Campo del Drappo d'Oro, ma pare improbabile che Thomas sia andato in Francia poiché il 29 giugno egli insieme a un altro nobile scortò tre nobili francesi a vedere la principessa Maria.
L'inizio della fine
Nel 1529 Thomas preparò la strada per la caduta del suo vecchio amico Wolsey scrivendo una lunga lettera d'accusa contro di lui e nello stesso anno fu fra i molti chiamati a verificare, a favore del re, le circostanze del matrimonio fra Arturo Tudor, defunto fratello del re, e Caterina d'Aragona moglie di Enrico e vedova di Arturo. In questo caso la sua partecipazione dev'essere stata limitata giacché al tempo egli era impegnato nel nord del paese. Non troppi anni dopo tuttavia Thomas divenne un nemico della corte. Nel 1532 Thomas Howard, III duca di Norfolk fece un discorso al parlamento sostenendo che al re era stato fatto un grave torto quando il papa non aveva permesso che la sua causa di divorzio venisse discussa in patria. Aggiunse anche che tale questione era di competenza del potere temporale di cui il sovrano era a capo e non il pontefice ed infine chiese come mai i nobili non potevano impiegare le loro persone e i loro beni in difesa delle prerogative reali. Thomas fu fra i primi a rispondere, egli disse che era come sempre a disposizione del re, ma credeva che il matrimonio ricadesse sotto la giurisdizione ecclesiastica e che, se la questione poneva problemi il consiglio privato del re avrebbe per primo dovuto esprimersi in merito prima di coinvolgere altre persone. Dopo questo discorso non sorprende che egli, insieme ad altri nobili del suo stesso parere, fosse informato che era dispensato dall'andare alla convocazione del gennaio del 1534 benché sia stato comunque regolarmente pagato per essa. Nell'anno seguente Thomas quasi scompare dalla scena politica e lo si ritrova quando Thomas Cromwell, col quale era in apparenti cordiali rapporti, riesce a nominare uno dei figli di Thomas, Arthur, Governatore di Jersey e nel settembre 1534 Thomas gli scrisse da Mortlake per ringraziarlo. Arthur portò poi sia a Cromwell che al duca di Norfolk un messaggio del padre in cui si scusava per non poterli raggiungere nello Yorkshire dove stava per iniziare la sessione parlamentare.
Tra tradimento e perdono Poco dopo la nomina di Arthur Thomas cominciò a corrispondere con l'ambasciatore spagnolo Eustace Chapuys perché sollecitasse Carlo V ad un'invasione dell'Inghilterra per porre fine a quella che egli riteneva una tirannia in materia sia spirituale che temporale. Sua intenzione era recarsi a casa propria in modo da poter aiutare gli invasori qualora fossero sbarcati ed in effetti ottenne il permesso di essere licenziato dalla corte, in virtù della propria età avanzata, in diverse occasioni. Tuttavia molti di queste licenze vennero, al momento dei fatti, ritirate e sembra che la corte sospettasse che la sua presenza al nord non avrebbe portato nulla di buono tanto che Thomas dovette restare a Londra per buona parte del 1535. Egli a tratti scriveva a Chapuys mandandogli doni che avrebbero dovuto esprimere ciò che non osava scrivere. In quella primavera sperò di poter tornare a casa, ma quando anche questa speranza sfumò sembrò pensare di doversi recare oltre mare per poter parlare con l'Imperatore in persona sollecitando un attacco a un paese in preda all'eresia e alle ruberie. La prima volta che si ritrova Thomas a Templehurst è nell'aprile 1536. Quando il parlamento si riunì nuovamente nel febbraio 1536 Thomas venne dispensato dall'andarvi e soprattutto gli venne risparmiato di dover votare a favore della dissoluzione dei piccoli monasteri, una misura molto impopolare nel nord del paese. Fu da qui che prese vita nell'ottobre seguente la ribellione nota come il Pellegrinaggio di Grazia che dal Lincolnshire presto arrivò nello Yorkshire.