Biografia Il suo nome per esteso è Vladimir Alexandrovic Kara Ivanov e vive a Parigi dal 1984.
Ha esposto in sedi prestigiose, come il Museo MOCA di Pechino, il Museo Cocteau a Villefranche-sur-Mer, Palazzo Lenzi a Firenze, il Museo d'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Le sue opere sono state presentate in gallerie di tutto il mondo: l'Inter Art Gallery di New York, la Modevormgeving Gallery de L'Aja, la Dialogue Gallery di Ginevra, l'Anderes Ufer Gallery di Berlino e la Galleria Saphir di Parigi.
I dipinti di Kara fanno parte di collezioni private e di istituzioni culturali francesi, tra cui l'Alliance Française, La Grande Loge de France e l'Istituto Francese di Firenze.
Ha organizzato, curato ed è stato direttore artistico delle seguenti mostre collettive: Born in the USSR made in France (Parigi, 2010); Nomad Bordes (Parigi, 2010); Jerusalem Celestial, Jerusalem Terrestrial (Firenze-Parigi, 2008); Sept manières de dire merci (Parigi - Bahrain, 2009; Dnepropetrovsk, Ucraina, 2009; Bogotà, Colombia, 2009; Padova, Italia, 2009); De l'Urbain à l'Humain (Parigi, 2009).
È stato anche autore e regista del film documentario Genia Polyakov - Maître de Ballet e coreografo (Evgrafov Production, 2004), sulla vita e le opere del coreografo russo Evgeni Polyakov.
Scenografie Kara ha affiancato all'attività pittorica anche quella di scenografo. Tra gli spettacoli firmati da Kara:
Quadri di una esposizione - balletto - Teatro Comunale - Maggio Musicale Fiorentino - Firenze, 1993 La Dama delle Camelie - balletto - Teatro Comunale - Maggio Musicale Fiorentino - Firenze, 1994 Pane, amore e...compagnia - installazione - Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, Italia, 1999 L'Etre-en-jeux est humain - balletto - Opéra Bastille, Parigi, 2001 Apologie du couple - balletto - Opéra Garnier, Parigi, 2006
Stile Impiegando un vocabolario simbolico e figurativo, Kara cerca di risolvere il perenne conflitto posto dalla superficie pittorica. In una larga parte del suo lavoro ha cercato di evidenziare come tematiche bibliche e mitologiche possano far parte fondante dell'arte contemporanea, ponendo domande eterne.
Premi Grand Prix International, Cannes, Francia - Secondo premio, categoria ritratti (1989) II Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea, Firenze, Italia (1999) Premio Italia per le Arti Figurative, Firenze, Italia (2000) Lauréat 2008, de L'Association Européenne de la Culture Juive
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