Autrice di numerose trasmissioni della RAI, si occupò soprattutto di gastronomia, tradizioni popolari, simbolismo, cultura spagnola e rapporti culturali fra Italia e Spagna.

Biografia

Formazione e trasferimento in Italia Nata a Siviglia nel 1946, lasciò la Spagna franchista e si trasferì a Roma nel 1970. In un'intervista del 2012 rievocò la scelta come legata anche al desiderio di libertà e all'interesse per l'arte italiana.

A Roma conseguì la laurea in architettura, specializzandosi nel restauro dei monumenti. Esercitò anche l'insegnamento di storia dell'arte e disegno, prima di dedicarsi prevalentemente al giornalismo, alla radio e agli studi sulle tradizioni popolari e sulla storia della gastronomia.

Nei primi anni romani conobbe il poeta spagnolo Rafael Alberti, allora in esilio nella capitale, e la moglie María Teresa León, che frequentò per diversi anni. L'esperienza personale fra le due culture italiana e spagnola sarebbe rimasta una componente costante della sua successiva attività giornalistica e radiofonica.

Fu la seconda moglie dello scrittore e studioso delle tradizioni Alfredo Cattabiani, con il quale condivise numerosi interessi culturali e realizzò il volume Bestiario di Roma. Nel 1991 i due si trasferirono a Viterbo, nel quartiere medievale di San Pellegrino, e nel 2001 a Santa Marinella, dove Cattabiani morì nel 2003.

Attività radiofonica Cepeda Fuentes iniziò a collaborare con la RAI verso la fine del 1982, con brevi interventi dedicati alla Spagna, fra i quali temi quali la corrida, il franchismo e la cucina. Il suo primo programma organico fu, nel 1983, Il Flamenco, vita e morte!, ciclo di tredici puntate di 45 minuti trasmesso da Radio 3.

Negli anni successivi divenne autrice e conduttrice di numerosi programmi radiofonici, nei quali univa gastronomia, storia, arte, musica, folklore e tradizioni popolari. Tra il 1985 e il 1987 condusse su Radio 2 Mangiar cantando, dedicato alle tradizioni gastronomiche regionali italiane.

Fra le altre trasmissioni e rubriche alle quali collaborò figurano Il Lazio a tavola, I cibi delle feste, La storia a tavola, Un cibo una città, Le ricette della Canicola e L'Italia sconosciuta, quest'ultima concepita come viaggio attraverso arte, musica, cucina e leggende delle regioni italiane. Alla figura del pellegrino e alla cultura del Cammino di Santiago dedicò invece La Via Lattea, programma realizzato in più cicli nel 1989, 1990 e 1993.

Negli anni novanta partecipò inoltre a programmi quali La canicola e Il tempo ritrovato: L'altra età della vita, rivolto in particolare alla terza età.

Dall'autunno del 2001 condusse su Radio 2 Che bolle in pentola?, trasmissione dedicata alla cucina considerata nei suoi aspetti storici e antropologici, rimasta in onda per circa dieci anni, fino al 2010. Dal titolo del programma derivò anche quello del suo successivo blog personale.

Collaborò inoltre con Decanter su Radio 2, dove presentava anche libri di gastronomia, e con Radio 1, occupandosi fra l'altro della rubrica La cucina dei Vangeli all'interno di Tra Terra e Cielo.

Il suo modo di affrontare la cucina non era limitato alla preparazione dei cibi, ma mirava a ricostruirne il contesto storico, antropologico, religioso e simbolico. Amava definirsi «cuoca itagnola», espressione con la quale sottolineava la propria appartenenza alle culture gastronomiche italiana e spagnola; raccontò di avere adottato l'appellativo nel 2001, ricordando il termine «itagnolo» utilizzato da Rafael Alberti per gli spagnoli residenti in Italia.

Attività culturale e giornalistica Accanto all'attività radiofonica svolse quella di giornalista e divulgatrice culturale. Collaborò alla terza pagina del quotidiano Il Tempo e alla rivista Civiltà della tavola dell'Accademia italiana della cucina. Scrisse inoltre per varie testate italiane e spagnole, occupandosi di cultura e gastronomia.

Si impegnò anche nella diffusione della cultura spagnola in Italia. Negli anni ottanta collaborò con istituzioni culturali spagnole a Roma all'organizzazione di incontri, manifestazioni e iniziative dedicate alla letteratura, all'arte e alla musica della Spagna. Nel 1986 ideò insieme a Isabel Fernández, in collaborazione con la RAI, un omaggio a Federico García Lorca nell'ambito delle giornate della cultura spagnola organizzate a Roma.

Per diversi anni, dopo la morte del marito, fu inoltre segretaria delle giurie del Premio Alfredo Cattabiani, promosso dall'associazione culturale «Il Simbolario».

Attività saggistica Gli interessi di Cepeda Fuentes comprendevano la gastronomia, l'iconologia, il folklore, il simbolismo, l'onomastica e la storia delle tradizioni. Nel 1986 pubblicò insieme ad Alfredo Cattabiani Bestiario di Roma, un'ampia ricognizione degli animali raffigurati in monumenti, chiese, piazze e palazzi della capitale e del loro significato simbolico. Il volume partecipò al Premio Tevere del 1986.

A temi analoghi appartiene Le tre facce della luna. Modelli e archetipi della donna attraverso i secoli (1996), dedicato alla presenza dell'immaginario lunare nelle religioni, nei miti, nella poesia e nelle tradizioni e al suo rapporto con differenti archetipi femminili. Il volume fu presentato al Salone del Libro di Torino nel maggio 1996 con Raffaele Crovi.

Una parte rilevante della sua produzione fu dedicata alla storia della gastronomia. In Il surrealismo in cucina tra il pane e l'uovo. A tavola con Salvador Dalí (2004) studiò il rapporto di Salvador Dalí con il cibo e con la tradizione gastronomica catalana. In Le pentole di don Chisciotte. A tavola con il cavaliere della triste figura (2006) ricostruì invece cibi, bevande e usanze alimentari descritti da Miguel de Cervantes nel Don Chisciotte della Mancia.

Particolarmente ampio fu La cucina dei pellegrini. Da Compostella a Roma, pubblicato originariamente dalle Paoline nel 1999 e riproposto nel 2008 in una nuova edizione riveduta e aggiornata. Il libro esamina i principali itinerari del pellegrinaggio medievale — fra cui il Cammino di Santiago, la Via Francigena e le vie verso Roma e Gerusalemme — mettendoli in relazione con ospitalità, alimentazione, ricette, leggende e tradizioni religiose.

Nel 2011 pubblicò Sorelle d'Italia. Le donne che hanno fatto il Risorgimento, dedicato alla partecipazione femminile al Risorgimento. Attraverso documenti, testimonianze, tradizioni popolari, canti e memorie, il volume ricostruisce le vicende di patriote, combattenti, infermiere, organizzatrici politiche e animatrici di salotti e società segrete, fra cui Eleonora de Fonseca Pimentel, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Adelaide Cairoli, Laura Solera Mantegazza, Giuditta Tavani Arquati e Anita Garibaldi.

Per il volume ricevette nello stesso anno il Premio Elsa Morante per la saggistica.

Riconoscimenti Nel 2000 le fu attribuito ex aequo il Premio giornalistico Orio Vergani dell'Accademia italiana della cucina.

Nel 2011 vinse il Premio Elsa Morante per la saggistica con Sorelle d'Italia. Le donne che hanno fatto il Risorgimento; il riconoscimento le fu consegnato il 10 novembre nella Protomoteca del Campidoglio a Roma.

Morì il 21 giugno 2014.

Opere

Saggi e studi Bestiario di Roma. Un insolito viaggio storico, artistico, archeologico, alla riscoperta dei miti e simbolici animali raffigurati in piazze, strade, monumenti e angoli nascosti della città, con Alfredo Cattabiani, Roma, Newton Compton, 1986. La Spagna a tavola, Roma, Newton Compton, 1990. I nomi degli italiani. Dalla A alla Z, un appassionante viaggio alla scoperta dell'origine e del significato dei nomi, con Stefano Cattabiani; introduzione di Alfredo Cattabiani, Roma, Newton Compton, 1992. Le tre facce della luna. Modelli e archetipi della donna attraverso i secoli, Firenze, Camunia, 1996. La cucina dei pellegrini. Da Compostella a Roma: un singolare viaggio fra storia, usanze, profumi e sapori sulle antiche vie di pellegrinaggio, Milano, Paoline, 1999; nuova edizione riveduta e aggiornata, 2008. I monasteri benedettini in Piemonte e la loro influenza nell'economia e nella diffusione dell'agricoltura, Alessandria, Club di Papillon, 2001. Dizionario dei nomi. Origini e curiosità dei nomi italiani, con Stefano Cattabiani, Roma, Newton Compton, 2002. Il surrealismo in cucina tra il pane e l'uovo. A tavola con Salvador Dalí, Torino, Il Leone Verde, 2004. Le pentole di don Chisciotte. A tavola con il cavaliere della triste figura, Torino, Il Leone Verde, 2006. Teofilo Barla: un gran cocinero olvidado, 2006. Sorelle d'Italia. Le donne che hanno fatto il Risorgimento, Torino, Blu Edizioni, 2011.

Traduzioni Gustavo Adolfo Bécquer, Poesie d'amore, Roma, Newton Compton, 1996.

Premi e riconoscimenti 2000 – Premio Orio Vergani dell'Accademia italiana della cucina, ex aequo. 2011 – Premio Elsa Morante per la saggistica, per Sorelle d'Italia. Le donne che hanno fatto il Risorgimento.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Cepeda Fuentes, Marina Cepeda Fuentes, Marina Cepeda Fuentes, Marina Cepeda Fuentes, Marina Cepeda Fuentes, Marina Cepeda Fuentes, Marina Cepeda Fuentes, Marina