Con la nazionale tedesca fu campione d'Europa nel 1980 e vicecampione del mondo nel 1982 e nel 1986.
Carriera Giocatore Club
Dopo aver ottenuto dei buoni risultati nel decathlon, intraprende la carriera di calciatore alle soglie della maggiore età. Esordisce in Bundesliga nella stagione 1975-1976 con la maglia del venendo inizialmente criticato dai suoi stessi tifosi. Ottiene tuttavia due terzi posti nel 1978-1979, e nel 1979-1980 e arriva anche alla semifinale della Coppa UEFA 1981-1982. Nei nove anni passati nel club ottiene 240 presenze e 47 gol in campionato.
Il tedesco si trasferisce nel 1984 in Italia per giocare nel , che lo acquistò a basso costo. Pur accolto da un iniziale scetticismo si dimostra ben presto uno dei protagonisti di quella che è a tutt'oggi la miglior stagione del club scaligero, che si conclude con la conquista dello storico scudetto: Briegel viene infatti schierato in campo 27 volte in campionato da Osvaldo Bagnoli e realizza ben 9 gol, il primo già al debutto contro il in cui era appena arrivato Diego Armando Maradona (vittoria per 3-1). Nell'annata successiva disputa poi la Coppa dei Campioni, dove i gialloblu sono eliminati dalla negli ottavi, e alla fine assomma altre 28 presenze e 3 gol Serie A.
Passa poi alla di Vujadin Boškov, che lo preleva per 4 miliardi di lire. Rimane coi blucerchiati per altri due anni, vincendo nell'ultimo di questi la Coppa Italia; è anche l'autore del primo gol nella finale di andata contro il , poi vinta 2-0. Chiude la carriera subito dopo.
Nazionale
Disputa la prima gara con la il 17 ottobre 1979, una sfida contro il valida per le qualificazioni al . È poi convocato per questa manifestazione, nella quale viene schierato in tutte e 4 le gare; in particolare è in campo nella finale di Roma contro il , vinta 2-1. Va poi in Spagna per disputare il nel quale è in campo in tutte e 7 le gare, finale compresa (sconfitta per 3-1 contro l'). Dopo aver partecipato anche al deludente è tra i 22 che volano in Messico per il , dove è nuovamente in campo nella finale (sconfitta per 3-2 contro l'). Questa è anche l'ultima gara con la nazionale tedesco-occidentale, nella quale ha collezionato in totale 72 presenze e segnato 4 gol.
In un'amichevole del 1984 contro l'Italia – organizzata come «rivincita» della finale mondiale di due anni prima – segna il gol della vittoria.
Allenatore Dopo aver terminato la carriera di calciatore comincia quella di allenatore. Briegel siede tra le altre sulle panchine di , prima come secondo di Karl-Heinz Feldkamp poi da solo, nella stagione 1999-2000, portando il club turco al secondo posto in campionato. Guida successivamente il nell'annata 2001-2002, ottenendo un quattordicesimo posto.
Nel 2003 viene assunto alla guida dell', che guida nelle qualificazioni al campionato europeo di calcio 2004 e in quelle per il Mondiale del 2006. Subito dopo guida per circa un anno il .
Dal 2022 è un membro del consiglio direttivo del Kaiserlautern.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
2º posto
Palmarès Giocatore Club
Verona: 1984-1985
Sampdoria: 1987-1988
Nazionale
Individuale
All-Star Team del campionato europeo: 1
Calciatore tedesco-occidentale dell'anno: 1 1985
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale tedesca Categoria:Calciatori campioni d'Europa