Membro della Royal Society, fu un missionario protestante angloscozzese, nella portoghese Macao, nella provincia cinese del Guangdong dell'era Qing e nella Malacca olandese. Fu anche un sinologo pionieristico, un lessicografo e un traduttore, considerato il padre della letteratura anglo-cinese.
Morrison, predicatore presbiteriano, era noto soprattutto per la sua opera in Cina. Dopo 25 anni di lavoro, tradusse l'intera Bibbia in lingua cinese e battezzò dieci credenti cinesi, fra i quali Cai Gao, Liang Fa e Wat Ngong. Fu inoltre pioniere della traduzione della Bibbia in cinese e pianificò una diffusione delle Scritture la più ampia possibile, a differenza della precedente traduzione cattolico-romana che non venne mai pubblicata.
Collaborò con missionari contemporanei come Walter Henry Medhurst e William Milne, tipografi, Samuel Dyer, suocero di Hudson Taylor, Karl Gützlaff, il linguista prussiano, e Peter Parker, il primo missionario medico in Cina. Servì in Cina per 27 anni con un solo periodo di congedo in Inghilterra. Gli unici sforzi missionari all'epoca si limitavano al Guangzhou, conosciuta come Canton e Macao. Questi missionari si concentravano sulla distribuzione della letteratura cristiana fra i membri della classe mercantile, fra i quali vi furono alcuni convertiti, gettando le fondamenta per una maggiore opera di istruzione e medica che avrebbe avuto un impatto significativo sulla cultura e la storia della più popolosa nazione della Terra. Tuttavia, quando gli fu chiesto poco dopo il suo arrivo in Cina, se si aspettasse di avere qualche impatto spirituale sui cinesi, Morrison rispose: "No signore, ma mi aspetto che Dio ce l'avrà!".
Inizio della vita
Nacque a Bullers Green presso Morpeth, nel Northumberland, in Inghilterra, il 5 gennaio 1782. Era figlio di James Morrison, un bracciante agricolo scozzese e di Hannah Nicholson, una donna inglese, entrambi membri attivi della Chiesa di Scozia. I suoi genitori si erano sposati nel 1768. Robert era il più giovane di otto figli. All'età di tre anni, insieme con la sua famiglia si trasferì a Newcastle, dove suo padre trovò un lavoro migliore nel settore calzaturiero.
I genitori di Robert erano cristiani devoti e allevarono i loro bambini in modo da conoscere la Bibbia e il Catechismo breve di Westminster, conformemente agli ideali presbiteriani. All'età di 12 anni, Robert recitava tutto il salmo 119, pari a 176 versetti, a memoria di fronte al suo pastore senza fare neppure un errore. John Wesley era ancora vivo e molte agenzie missionarie all'estero vennero formate durante questo periodo di primo grande risveglio evangelico.
Nel 1796, il giovane Robert Morrison incominciò il lavoro di l'apprendista presso suo zio James Nicholson e nel 1798 aderì alla Chiesa presbiteriana.
A 14 anni, lasciò la scuola e incominciò un apprendistato nell'azienda paterna. Per alcuni anni frequentò amici incompatibili con la sua educazione cristiana e, di tanto in tanto, si ubriacò. Tuttavia, questo comportamento fu presto abbandonato. Per usare le stesse parole di Robert:
Morrison lavorava nell'azienda paterna per 12 o 14 ore al giorno; tuttavia, raramente trascurava di trovare tempo per una o due ore di lettura e meditazione. Leggeva e rileggeva frequentemente quei pochi libri che era in grado di procurarsi. Il diario, che incominciò a tenere molto presto nella sua vita, mostrava la sua capacità di introspezione; la sua serietà era molto intensa e il suo senso delle proprie mancanze decisamente vivido.
Presto, volle diventare un missionario, e nel 1801, incominciò a studiare latino, greco, ebraico, così come teologia sistematica e stenografia da W. Laidler, un pastore presbiteriano di Newcastle ma i suoi genitori erano contrari alla sua nuova vocazione. In quel periodo, Robert era solito dedicare il tempo libero alla meditazione silenziosa e alla preghiera in giardino. Al lavoro, la Bibbia e qualche altro libro come il Commentario di Matthew Henry erano aperti davanti a lui, mentre le sue mani erano occupate. Frequentava regolarmente la chiesa di domenica, visitava gli ammalati con la "Friendless Poor and Sick Society",Associazione dei poveri ed ammalati senza amici. e, nel tempo libero, durante la settimana, istruiva i bambini poveri. Condivise la sua fede in Cristo con un altro giovane apprendista e un marinaio, mostrando una profonda preoccupazione per la conversione di amici e famigliari.
Il 7 gennaio 1803, entrò nella Hoxton Academy di Londra, dove venne istruito come ministro congregazionalista. Faceva visita ai poveri e agli ammalati e predicava nei villaggi nei dintorni di Londra.
All'età di 17 anni, Morrison fu spinto a leggere del nuovo movimento missionari su The Evangelical Magazine e The Missionary Magazine. Tuttavia, aveva promesso a sua madre che non sarebbe andato all'esterno finché lei era in vita, sicché fu presente a curarla durante la sua ultima malattia, quando ricevette da lei la benedizione per procedere.
Preparazione per la missione Dopo la morte di sua madre nel 1804, egli entrò a far parte della London Missionary Society. Aveva fatto domanda alla società missionaria in una lettera datata 27 maggio 1804, offrendosi per il servizio missionario. Il giorno dopo fece un colloquio con gli amministratori e venne subito accettato senza un secondo colloquio. L'anno dopo, andò all'accademia di David Bogue a Gosport, vicino a Portsmouth per perfezionare la sua formazione. Per un po' fu combattuto fra scegliere Timbuktu in Africa o la Cina, come possibili campi di missione. La sua preghiera era "che Dio lo collocasse in quella parte del campo missionario ove le difficoltà erano maggiori, e, a ogni apparenza umana, insormontabili".
Nel 1798, proprio quando il giovane Robert si era convertito, il reverendo William Willis Moseley del Northamptonshire inviò una lettera che sollecitava "la creazione di una società per la traduzione delle Sacre Scritture nelle lingue delle popolose nazioni orientali". Robert si imbatté in un manoscritto contenente la traduzione in cinese di gran parte del Nuovo Testamento, probabilmente fatta da precedenti missionari Gesuiti, al British Museum. Stampò immediatamente 100 copie di un ulteriore volantino "sull'importanza di tradurre e stampare le Sacre Scritture in cinese." Diverse copie furono inviate, sia a tutti i vescovi della Chiesa anglicana, sia alle nuove agenzie missionarie. La maggior parte diede risposte scoraggianti, adducendo ragioni quali il costo e "la assoluta impossibilità" di diffondere libri all'interno della Cina. Ma una copia raggiunse il dottor Bogue, preside della Hoxton Academy. Il preside rispose che se fosse stato più giovane, avrebbe "dedicato il resto dei suoi giorni alla propagazione del Vangelo in Cina". Il dottor Bogue gli promise che avrebbe cercato candidati idonei per la missione in Cina. Così scelse lo stesso Morrison che presto distolse la sua attenzione dall'Africa per concentrarsi completamente sulla Cina. Robert scrisse a un amico, esortandolo a diventare suo collaboratore nella sua nuova opera: "Vorrei riuscire a convincerti ad accompagnarmi. Prendi in considerazione 350 milioni di anime in Cina che non hanno i mezzi per conoscere Gesù Cristo come Salvatore".
Ritornò a Londrà e studiò medicina con il dottor Blair al St. Bartholomew's Hospital e astronomia con il dottor Hutton all'Osservatorio di Greenwich. Dopo la decisione dei direttori riguardante la sua destinazione, Morrison aveva intrapreso con molta diligenza e laboriosità lo studio del cinese. Imparò la lingua cinese da uno studente che divideva l'alloggio con lui, di nome Yong Sam-tak della Città di Canton. All'inizio i due non andavano d'accordo. Per distrazione, Morrison aveva bruciato un pezzo di carta sul quale vi erano degli ideogrammi cinesi, facendo infuriare il suo superstizioso mentore, il quale lo piantò in asso per tre giorni. Da quel momento in poi, Morrison scrisse i suoi caratteri su un pezzo di stagno così che potessero cancellarsi. Continuarono a cooperare e studiarono una prima traduzione in cinese dei Vangeli chiamata Evangelia Quatuor Sinice, probabilmente scritta da un gesuita, così come un dizionario, scritto a mano, latino - cinese. Yong Sam-tak alla fine si unì a lui nel culto familiare. In questo modo Morrison fece notevoli progressi nel parlare e scrivere una delle lingue più difficili da imparare per un anglofono.
La speranza dei direttori era che, prima di tutto, Morrison riuscisse a padroneggiare il linguaggio comune della gente e fosse così in grado di compilare un dizionario e, forse, di realizzare una traduzione nelle Scritture a beneficio di futuri missionari. Per fare questo, era, prima di tutto, necessario avere un appoggio in territorio cinese, senza offendere irrimediabilmente le autorità. All'epoca, i contatti di stranieri con il popolo erano assolutamente vietati, tranne che per scopi commerciali. Ogni straniero veniva interrogato con rigore appena metteva piede in terra cinese, riguardo alla sua attività. Il prezzo per aver dato una risposta sbagliata poteva costare, senza troppe cerimonie, il ritorno sul prossimo vascello. Morrison era consapevole dei rischi. Così si recò in visita alla famiglia e prese concedo da essa nel 1806, predicando tredici volte a Londra, Edimburgo e Glasgow.
Inizio del lavoro missionario Morrison ricevette l'ordinazione a Londra l'8 gennaio 1807 presso la chiesa presbiteriana scozzese. Era desideroso di partire per la Cina. Il 31 gennaio 1807, prima rotta per l'America. Il fatto che la politica della East India Company, in italiano, Compagnia delle Indie orientali, era di non trasportare missionari e che non vi fossero altre navi disponibili dirette in Cina, lo costrinsero a fermarsi prima a New York.
Morrison trascorse quasi un mese negli Stati Uniti. Era ansioso di assicurarsi i buoni uffici del console americano a Guangzhou, essendo nota la sua necessità dell'influenza di qualche autorità per ottenere il permesso di rimanere in Cina. La promessa di protezione venne fatta dal console americano, così il 12 maggio 1807 salpò a bordo del secondo vascello, il Trident, diretto verso Macao.
Il vascello giunse a Macao il 4 settembre 1807 dopo 113 giorni in mare. La prima mossa del nuovo arrivato fu di presentare le sue lettere di referenze ad alcuni importanti personalità inglesi e americane, a Macao e Guangzhou. Fu ricevuto con gentilezza ma gli occorse un cuore coraggioso per sopportare, senza abbattersi, il loro franco annuncio degli ostacoli chiaramente insormontabili sulla via di compimento della sua missione.
George Thomas Staunton scoraggiò la sua idea di diventare un missionario in Cina. Prima di tutto, ai cinesi era vietato dal Governo di insegnare a qualcuno la lingua, sotto pena di morte. Secondo, nessuno poteva rimanere in Cina, se non per scopi commerciali. Terzo, le missioni cattoliche a Macao, protette dai portoghesi, sarebbero state estremamente ostili e avrebbero aizzato la popolazione contro un missionario protestante.
Infatti, il 7 settembre 1807, fu espulso dalle autorità cattoliche di Macao recandosi nel quartiere noto come Thirteen Factories, in italiano, le Tredici Fabbriche, situato nei sobborghi di Canton. Il capo della fabbrica americana a Canton offrì al missionario una stanza in casa propria, ove fu molto grato di stabilirsi, riflettendo sulla situazione. Poco dopo si accordò con un altro americano per vivere, per un trimestre, nella sua fabbrica. Egli effettivamente si fece passare per un americano. Aveva scoperto che i cinesi sgradivano e sospettavano degli americani meno di quanto facessero verso gli Inglesi. Tuttavia la presenza di Morrison sollevò sospetti ed egli non poteva lasciare in giro i suoi libri cinesi per non far supporre che il suo obiettivo fosse di padroneggiare la lingua.