Scoprì un modo di conservare le ostriche fresche e inviarle all'imperatore Traiano mentre era in Mesopotamia nel 115 d.C. circa. L'informazione proviene da un'epitome dei Deipnosofisti di Ateneo di Naucrati: se corretta sarebbe il terzo Apicio esperto in gastronomia.Epitome di Ateneo, 1.7d

Il ricettario tardo-romano di Apicio presenta una ricetta per preservare le ostriche. Probabilmente è l'unico dettaglio in cui il ricettario ha un collegamento storico con uno dei tre Apicio.Apicio 1.12 Una delle sue ricette più famose è il cosiddetto aper conditum o cinghiale candito.

Note

Bibliografia Dalby, Andrew (2003), Food in the ancient world from A to Z, London, New York: Routledge, ISBN 0-415-23259-7 , p. 17