Castiglione Olona (Castion in dialetto varesotto) è un comune italiano di abitanti insignito del titolo di città per meriti d’arte della provincia di Varese in Lombardia.

Geografia fisica Territorio

Idrografia Castiglione Olona fra il lago Maggiore e il lago di Como è un borgo quattrocentesco allungato nel verde e bagnato dal fiume Olona e da una moltitudine di piccoli torrenti.

Al confine tra Castiglione e Lozza sfocia nell'Olona il torrente Selvagna, alimentato dal torrente Felisera e dal Riale Gasletti. Il torrente Mornaga scorre tra le frazioni di Caronno Corbellaro e Gornate Superiore, e riceve le acque della Marnetta, formata dal Rio Griano e dal Rio Dietro Costa, e del Rio Canale, emissario del laghetto per la pesca sportiva; in seguito il Mornaga sfocia nell'Olona, così come il Riale delle Selve ed il Marubbio. Al confine tra Castiglione e Gornate Olona scorre il Valdessera, tributario dell'Olona. All'estremo nord ovest, Castiglione è lambito dal torrente Tenore.

Storia L'origine del paese risale, secondo fonti non pienamente accreditate, a un insediamento delle truppe di Stilicone all'inizio del V secolo, da cui prese il nome Castrum Stiliconis. La presunta fondazione di questo castrum sarebbe avvenuta nell'anno 401.. Nei secoli immediatamente successivi, il castrum si sarebbe evoluto in un vicus.

Ad ogni modo, da Castiglione passava la Via Mediolanum-Bilitio, che metteva in comunicazione Mediolanum (Milano) con Luganum (Lugano) passando da Varisium (Varese).

Il comune moderno è ricco di testimonianze storiche ed artistiche. I cronisti dell'epoca registrarono la presenza longobarda da cui discese, attorno all'anno 1000, la nobile famiglia Castiglioni (o Da Castiglione), possidente del feudo castiglionese perlomeno dal 1028.

Nel contesto delle battaglie per il controllo del Contado del Seprio, Castiglione Olona si trovò più volte coinvolto in giochi di alleanze politiche che accrebbero l'importanza strategico-militare dell'abitato, messo sotto assedio da parte delle truppe milanesi per due volte nel giro di un secolo. Il primo assedio, nel 1071, terminò con il cosiddetto "fuoco di Castiglione", ossia lo scoppio di un grave incendio a Milano, evento che costrinse le truppe meneghine a fare in fretta ritorno verso la propria città.. Anche il secondo assedio, nel 1161, si concluse con una ritirata dei milanesi, questa volta causata dal sopraggiungere di Federico Barbarossa. Risale a questo periodo di attacchi la costruzione delle mura di cinta del borgo, le quali si conservano solo nella parte più alta del colle dove - nel XII secolo - venne eretta una rocca, difesa dal corso del fiume Olona per ben tre quarti e da un massiccio bastione con ponte levatoio nella parte rimanente. Successivamente, Castiglione Olona si trovò invischiato nelle lotte per il potere che videro contrapposti i Torriani ai Visconti. Furono proprio i Torriani che, dopo il 1250,. attuarono la distruzione della rocca,. espugnata nel 1271. Sedici anni dopo, i tentativi di ripristinare la fortezza furono resi vani da un nuovo e distruttivo attacco da parte dei milanesi.

L’epoca rinascimentale fu il periodo di massimo splendore di Castiglione, grazie alla presenza ed alle iniziative particolarmente illuminate del cardinale Branda Castiglioni. Fu lui a ricostruire la rocca nei pressi della Collegiata dei Santi Stefano e Lorenzo, a partire dal 1422. Nello stesso decennio vennero avviati i lavori per la costruzione della stessa Collegiata,. del battistero e della Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, oltre a un ampliamento del palazzo Branda.

Nel 1513, la rocca fu definitivamente demolita dalle truppe di Massimiliano Sforza, al termine di un saccheggio che comportò anche il furto di numerosi oggetti conservati nella Collegiata, nel Battistero e negli edifici privati nelle loro immediate vicinanze..

Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese figura come Caſtiglione.

Nei secoli successivi, l'abitato castiglionese subì una lunga decadenza nel feudo dei Castiglioni.

Nel 1800, grazie alla laboriosità e all’ingegno della famiglia Mazzucchelli, Castiglione Olona divenne il primo polo industriale della provincia di Varese. Nel 1809 il re Napoleone annesse al comune Caronno Corbellaro, Gornate Superiore e Lozza, portando di colpo l'abitato da 900 a abitanti, ma pochi anni dopo i restaurati austriaci annullarono tutto. Le prime due delle tre annessioni furono poi riproposte da Benito Mussolini nel 1927.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa dei Santi Stefano e Lorenzo, detta anche la Collegiata Battistero di Castiglione Olona Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo o chiesa di Villa Oratorio di S. Michele Arcangelo, interessante esempio di architettura preromanica. Nell'abside, ospita un affresco del XIII secolo raffigurante la divinità pagana di Giano..

Architetture civili

Palazzo Castiglioni del Monteruzzo Noto anche come Castello di Monteruzzo, Palazzo Castiglioni del Monteruzzo è una dimora nobiliare con impianto a "U" aperta, con un porticato a cinque campate rivolto verso la valle dell'Olona. Il palazzo, che presenta due torri angolari dotate di piombatoie e merlature, è databile tra la fine del XVII secolo e l'inizio del successivo, e fu costruito posteriormente rispetto alla definitiva distruzione del castello medievale di Castiglione, il quale dominava l'abitato dall'alto di una collina poco distante.

Altro L’entrata al Centro Storico di Castiglione Olona avviene tramite due porte nelle antiche mura medievali, entrambe sulla via Roma: la Porta di Ponente, per chi arriva dal ponte medievale sul fiume Olona, e la Porta di Levante, per chi arriva dalla parte moderna del Paese.

Salendo dalla Piazza Garibaldi verso la Collegiata, sulla sinistra, si incontra la Scolastica, attualmente sede del Municipio di Castiglione Olona. Fondata dal cardinale Branda nel 1423, come scuola di retorica e canto, forniva un’istruzione gratuita ad un’ottantina di bambini e ragazzi. Palazzo Branda Corte del Doro Palazzo Clerici Piazzetta del Padreterno Palazzo dei familiari del Cardinal Branda Arco di Levante e di Ponente Ponte romanico Antiche mura

Società Evoluzione demografica Il comune registrò 900 abitanti nel 1805, poco prima di annettere transitoriamente Lozza, Caronno Corbellaro e Gornate Superiore, mentre nel 1853 si era saliti a 1314 anime.

Tradizioni e folclore Palio dei Castelli La manifestazione principale in ambito cittadino è il Palio dei Castelli, che dal 1971 si corre ogni anno tra gli otto rioni del borgo, normalmente nella seconda settimana di luglio. Il palio originariamente si articolava in tre giorni: il venerdì si svolgeva il corteggio storico, composto da oltre duecento figuranti in abiti rinascimentali, diretti all'antica chiesa dei Santi Stefano e Lorenzo per la cerimonia di apertura e benedizione del nuovo palio; il sabato il corteggio raggiungeva il castello di Monteruzzo, dove veniva investito il "Capitano del Palio", che dava il via alla corsa dei cerchi, la prima delle gare previste; la domenica infine il corteo, accompagnato dagli sbandieratori di Alba, partiva da palazzo Castiglioni e, attraversando tutto il paese, raggiungeva nuovamente il castello di Monteruzzo dove, dopo cena, veniva raggiunto dalle botti, che nel frattempo avevano dato il via alla loro competizione, evento più atteso dell'intera manifestazione. Nel tempo il programma è stato modificato con l'aggiunta della grande partita di scacchi viventi e dello spettacolo teatrale e pirotecnico finale, prolungando di conseguenza la durata del palio a due settimane.

Cultura

Istruzione

Musei

Museo Civico Branda Castiglioni, situato all'interno di Palazzo Branda MAP Museo Arte Plastica, nella Corte del Doro Il MAP,  Museo di Arte Plastica, è stato allestito nel Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo (Corte del Doro), le cui sale presentano degli affreschi trecenteschi. Inaugurato nel 2004, presenta un originale collezione di più di cinquanta opere degli anni Settanta.

Amministrazione Gemellaggi

Infrastrutture e trasporti

Il paese è servito dalla ferrovia Saronno-Laveno tramite la Stazione di Venegono Superiore-Castiglione Olona, ubicata nel limitrofo comune di Venegono Superiore.

Tra il 1915 e il 1977 è stata inoltre operativa la stazione di Castiglione Olona, servita dalla ferrovia di Valmorea, nella quale il traffico passeggeri venne soppresso già nel 1952 e fu soppressa definitivamente nel 1977 assieme all'intera linea. L'ex fabbricato viaggiatori venne restaurato nel 2015 per fungere da velostazione per la pista ciclabile ricavata sull'ex sedime ferroviario.

Sport

La principale squadra di calcio del paese fu l'Associazione Sportiva Dilettantistica Castiglione Olona, fondata nel 1964 e sempre militante nelle categorie regionali lombarde; nel 2010 essa si fuse con il settore superstite del fallito Football Club Venegono di Venegono Superiore, andando a costituire un nuovo sodalizio denominato , che rappresenta entrambi i comuni ed è basato a Venegono“Stiamo cercando di far rinascere il calcio in paese” - VareseNews, 24 settembre 2010Varesina C. V. - tuttocampo.itVenegono e Castiglione insieme per una nuova squadra - VareseNews, 30 aprile 2010. La società vanta quale maggior successo alcune partecipazioni al campionato di Serie DSocietà - varesinacalcio.itApoteosi Varesina: è Serie D. Spilli: “Ha vinto il cuore” - varesesport.com, 14 giugno 2015.

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia

Aldo Galli, Introduzione alla scultura di Castiglione Olona, in Alberto Bertoni, Rosangela Cervini (a cura di), Lo specchio di Castiglione Olona. Il palazzo del cardinale Branda ed il suo contesto, Castiglione Olona 2009. Laura Damiani Cabrini, Antonio Maria Aprile (?). San Giovanni Battista, in Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi (a cura di), «Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini», Officina Libraria, Milano 2010; Eadem, Carona. Santi Giorgio e Andrea, Ibidem.

Voci correlate Castiglione (famiglia) Stazione di Venegono Superiore-Castiglione Ferrovia della Valmorea Stazione di Castiglione Olona

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