Biografia Nacque a Trieste il 2 luglio 1912, figlio di Carlo MetliclovetzTimoniere sulle navi della k.u.k. Kriegsmarine, e poi sulle navi mercantili. Il nome della famiglia fu mutato poi da Giacomo in Metellini. e di Anna De Simon.Che gli diede cinque figli. La sua famiglia assunse la cittadinanza italiana con la fine della prima guerra mondiale, e l'annessione di Trieste al Regno d'Italia. Nel 1929 entrò nella Regia Aeronautica a Firenze come Allievo sergente pilota. Nel 1930 conseguì il brevetto di sergente pilota sull'aeroporto di Aviano. Studiò duramente per prepararsi all'ingresso alla Regia Accademia Aeronautica di Caserta da cui uscì sottotenente nel 1938. Assegnato alla specialità caccia prese parte alla guerra civile spagnolaTommaso Bisagno, Un pilota gentiluomo, Il Gazzettino di Treviso, 27 luglio 2011, pag.2. assegnato alla 102ª Squadriglia del X Grupo de Caza dell'Aviazione delle Baleari, di stanza all'aeroporto di Palma di Maiorca, nel marzo 1939, poco prima della fine delle ostilità..
L'entrata in guerra del Regno d'Italia, il 10 giugno 1940, lo vide nelle file del 2º Gruppo del 6º Stormo Caccia Terrestre, equipaggiato con i Fiat C.R.32 sulle basi di Brindisi e Taranto-Grottaglie. Combatté in Africa settentrionale e su Malta, volando a bordo di numerosi tipi di velivoli tra cui: Fiat G.50 Saetta, Fiat C.R.42 Falco, Reggiane Re.2001. Nel gennaio 1941, con il grado di tenente, era in servizio nella 152ª Squadriglia equipaggiata con i Fiat G.50 Saetta.
Nel 1942 partecipò alla battaglia di mezzo giugnoCristina Savi, Editoria, Il Messaggero Veneto, 27 marzo 2008, pag.5. ed alla battaglia aeronavale di mezzo agosto nel Mediterraneo centrale, lanciata dalle forze italo-tedesche nel tentativo di fermare un convoglio alleato che doveva portare vitali rifornimenti all'isola di Malta. Per il coraggio dimostrato in combattimento venne insignito della medaglia d'argento al valor militareFrancesca Gallo, Eroe di guerra muore alla vigilia del suo centenario, La Tribuna di Treviso, 26 giugno 2012. sul campo. Il 1º gennaio 1943 il 2º Gruppo C.T. fu posto in posizione quadro per essere ricostituito nella primavera come 2º Gruppo Autonomo Intercettori, assegnato al Comando Caccia Intercettori "Leone". Durante la primavera-estate del 1943 comandò, come capitano, la 152ª Squadriglia dotata di caccia Fiat C.R.42CN e Reggiane Re.2001CN di stanza sull'aeroporto di Luni-Sarzana.
Nel corso di quell'anno sposò la signorina Corinna Geromel,Da cui ebbe quattro figli: Ariella, Annalisa, Roberto e Alessandro. e richiamato in servizio dalla Repubblica Sociale Italiana, scelse di espatriare in Svizzera dove venne internato. Nel maggio 1945, dopo la fine della guerra, rientrò in Italia. Nel 1949In quell'anno conseguì l'abilitazione al pilotaggio dei caccia Aermacchi C.202 Folgore, Aermacchi C.205 Veltro, Supermarine Spitfire e North American P-51 Mustang. rientrò nei ranghi dell'Aeronautica Militare Italiana, dove prestò servizio nel 51º Stormo (poi 51ª Aerobrigata) diventando prima comandante del 22º Gruppo e poi del Reparto Volo (51º Stormo, 20º e 22º Gruppo). In questo reparto ebbe modo di pilotare alcuni tipi di velivoli a reazione tra cui Republic F-84G Thunderjet, Republic F-84F Thunderstreak e North American F-86K Sabre.. Con il grado di colonnello fu comandante della base di Rivolto, che divenne sede della pattuglia acrobatica nazionale. Nel corso del 1960 fu trasferito a Vittorio Veneto come ufficiale di collegamento del V Corpo d'Armata. Lasciò il servizio attivo nel 1967, transitando nei ruoli della riserva con il grado di generale di brigata aerea e, dieci anni dopo, venne collocato in congedo assoluto. Iscrittosi alla sezione dell'Associazione Arma Aeronautica di Pordenone continuò a volare fino a tarda età su un ultraleggero presso l'aeroclub della Comina insieme al proprio figlio Alessandro.
Si spense il 24 giugno 2012 presso l'Ospedale Civile di Vittorio Veneto. Durante la sua carriera di pilota volò su cinquanta tipi diversiAnche su idrovolanti come i Savoia-Marchetti S.55 e S.59. di aeroplani compiendo in totale 2558 ore di volo, delle quali 382 di guerra.
Onorificenze
Distintivo d'oro per oltre 60 missioni di guerra compiute nella specialità della caccia.
Onorificenze straniere
Pubblicazioni Un pilota racconta, Ugo Mursia editore, Milano, 2011
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Periodici
Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare Categoria:Croci al merito di guerra Categoria:Piloti della Regia Aeronautica Categoria:Aviatori italiani della seconda guerra mondiale Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Aviatori italiani della guerra civile spagnola Categoria:Ufficiali OMRI Categoria:Medaglie di bronzo al valore aeronautico Categoria:Decorati di Medaglia mauriziana