In carriera ha giocato per varie squadre dilettantistiche e semiprofessionistiche, prima di affermarsi con la maglia del con cui ha vinto un campionato di Premier League (2015-2016), una FA Cup (2020-2021) e un FA Community Shield (2021). Con la nazionale inglese, nella quale conta ventisei presenze e sette gol, ha preso parte a un campionato europeo (2016) e a un campionato mondiale (2018).

A livello individuale ha vinto il premio di miglior calciatore della Premier League nell'edizione 2015-2016 e il titolo di capocannoniere del massimo campionato inglese nella stagione 2019-2020; si è inoltre classificato all'ottavo posto nella graduatoria del Pallone d'oro 2016.

Biografia Quando militava nelle serie dilettantistiche ha svolto numerosi lavori, tra cui anche l'operaio metalmeccanico in alcune fabbriche di Sheffield.

Quando era tesserato allo , a causa di una colluttazione in un pub con successiva condanna, è stato costretto per circa sei mesi a indossare, anche durante partite e allenamenti, una cavigliera elettronica.

Si è sposato con Rebekah nel maggio 2016.

Caratteristiche tecniche Ottimo finalizzatore, è una prima punta versatile e molto rapida, dote che lo rende particolarmente efficace nelle ripartenze; è stato spesso elogiato per lo spirito di sacrificio e la forza caratteriale.

Carriera Club Gli esordi

Nato a Sheffield, South Yorkshire, Vardy ha iniziato a giocare nel settore giovanile dello , per poi all'età di 16 anni, dopo essere stato svincolato, passare in quello dei dilettanti dello . Si fa strada nella squadra delle riserve e debutta in prima squadra nel 2006, sotto la guida del manager Gary Marrow, con un ingaggio di 30 £ a settimana. Messosi in luce nella Division One South della Northern Premier League (ottava divisione), nel 2009 effettua un provino con il , club professionistico di quarta divisione, che comunque alla fine non lo ingaggia; successivamente, dopo aver anche contribuito a conquistare una promozione nella Premier Division della Northern Premier League (settima divisione) al termine della stagione 2008-2009, rifiuta un contratto di breve durata da parte del , club di terza divisione. Rimane in squadra per un'altra stagione, terminata la quale, dopo complessive 115 presenze e 55 reti tra tutte le competizioni ufficiali, nel giugno del 2010 Neil Aspin, allenatore dell' (altro club di Northern Premier League), lo acquista per la cifra di 15.000 £. Debutta con la nuova maglia il 21 agosto 2010 nella partita casalinga contro il , segnando il gol della vittoria in una partita conclusasi 2-1. Nella sua prima stagione agli Shaymen l'attaccante segna 25 reti tra tutte le competizioni ufficiali, contribuendo alla vittoria del campionato e venendo votato come miglior giocatore della stagione; inizia poi la stagione 2011-2012 con 3 reti in 4 presenze in Conference League North (sesta divisione) per poi venire ceduto a campionato iniziato al , club di Conference League Premier (quinta divisione).

Segna i suoi primi gol con la nuova maglia alla sua terza presenza, il 3 settembre contro il , in una vittoria per 3-2. Nel corso della stagione stabilisce un record personale, andando a segno per 6 partite consecutive. Vince inoltre il premio come miglior giocatore della Conference League Premier per il mese di novembre; continua a segnare con regolarità, conquistando con 31 reti in 36 presenze il titolo di capocannoniere del campionato, competizione che la sua squadra vince, ottenendo una promozione in quarta divisione (si tratta peraltro anche la prima promozione nei campionati della Football League nella storia del club).

Leicester City Dalla Championship alla vittoria della Premier League (2012-2016)

Il 1º luglio 2012 viene acquistato dal , club militante nella Football League Championship (seconda divisione inglese), per un milione di sterline: mai, fino a quel momento, un calciatore militante nella Non League inglesehttp://m.calcionews24.com/ufficiale-leicester-preso-vardy-234808.html era stato pagato una cifra così alta. Nella sua prima stagione totalizza 29 presenze e 5 gol tra tutte le competizioni ufficiali.

Nella stagione 2013-2014 trascina le Foxes alla promozione in Premier League grazie alla vittoria del campionato, competizione in cui va a segno per 16 volte in 37 partite giocate.

Il 31 agosto 2014, all'età di 27 anni, esordisce in prima divisione, nella partita pareggiata per 1-1 contro l'. Il 21 settembre seguente realizza la sua prima rete in questa categoria, nella vittoria per 5-3 contro il . Termina la prima stagione con 34 presenze e 5 gol in campionato, oltre a 2 presenze in FA Cup.

Nella stagione 2015-2016 la guida del Leicester City passa al tecnico italiano Claudio Ranieri. Vardy trova molto spazio nelle strategie di gioco del nuovo allenatore: va a segno per undici partite di campionato consecutive (13 reti realizzate in questa striscia), superando il record di gol segnati in partite consecutive di Premier League appartenente a Ruud van Nistelrooij, e conclude la stagione con 24 reti in 35 presenze in campionato, secondo solo al centravanti del Harry Kane. Nella stessa stagione Vardy trascina il Leicester City in vetta alla classifica, dapprima portandola alla qualificazione alla fase a gironi della UEFA Champions League, poi, grazie al pareggio fra Chelsea e Tottenham, a una clamorosa vittoria del titolo di campione d'Inghilterra.

Inserito, insieme ai compagni di squadra Wes Morgan, N'Golo Kanté e Riyad Mahrez, nella Squadra dell'anno della Premier League, si aggiudica, qualche giorno più tardi, il premio Calciatore dell'anno della Premier League. A corollario, raggiunge l'ottava posizione nella graduatoria del Pallone d'oro 2016, con 11 punti.

Gli anni post-titolo (2016-2019) Nella stagione 2016-2017, condizionata dall'impegno in UEFA Champions League, il Leicester delude in campionato. Il 10 dicembre 2016 Vardy riesce a siglare una tripletta contro il (4-2), dopo un lungo periodo senza reti. Il 22 febbraio 2017 trova la sua prima rete nelle competizioni europee nella partita persa per 2-1 con il , valevole per l'andata degli ottavi di finale di Champions. Successivamente, con l'esonero di Claudio Ranieri e l'arrivo di Craig Shakespeare, il Leicester City si riprende anche in campionato, concludendo la stagione in crescendo. Negli ultimi tre mesi stagionali Vardy disputa 11 partite e realizza 8 gol, che lo fanno arrivare a quota 13 marcature in campionato. Va in gol anche nel quarto di finale di ritorno contro l', squadra che tuttavia elimina gli inglesi.

Nella stagione 2017-2018 inizia con una doppietta nella partita persa per 4-3 sul campo dell'Arsenal alla prima giornata di campionato. Ad ottobre ottiene la duecentesima presenza con il club, in casa contro il , e segna, in casa contro l', il primo gol nella prima partita della gestione di Claude Puel, nominato nuovo allenatore del Leicester City qualche giorno prima. A dicembre realizza la sua cinquantesima rete in Premier League, contro il Manchester Utd. Con la doppietta all'ultima giornata sul campo del Tottenham (vittorioso per 5-4), raggiunge i 20 gol in Premier League. Il totale di reti stagionale è di 23 in 42 presenze. Vince il premio "Gol della stagione della BBC" per la pregevole rete realizzata contro il West Bromwich.

Esordisce nella stagione 2018-2019 subentrando dalla panchina nella partita persa per 2-1 sul campo del Manchester Utd, realizzando un gol al 2' di recupero. Nel marzo 2019 segna il suo centesimo gol con la maglia del Leicester City, in occasione della doppietta realizzata in casa contro il , battuto per 3-1. Il 28 aprile seguente, con la doppietta nella vittoriosa gara casalinga contro l'Arsenal (3-0), si porta a quota 100 reti con la maglia delle Foxes in Premier League. I suoi gol totali saranno 18 in 36 presenze stagionali.

Il titolo di capocannoniere, i trionfi in Coppa d'Inghilterra e Community Shield (2019-2022)

La stagione 2019-2020 vede Vardy in forma realizzativa ancora migliore. Il 4 luglio, dopo la ripresa del campionato, interrotto qualche mese prima per via della pandemia di COVID-19, segna il centesimo e il centunesimo gol in Premier League, contro il , battuto per 3-0. Diviene così, all'età di 33 anni, il primo calciatore del Leicester City a mettere a segno 100 gol in Premier League e il ventinovesimo giocatore nella storia del torneo a tagliare questo traguardo, nonché il più anziano debuttante in Premier League (all'età di 27 anni e 232 giorni) a riuscire nell'impresa. Con 23 reti si laurea capocannoniere della Premier League per la prima volta in carriera, il più anziano giocatore a ottenere questo titolo.

Nella stagione 2020-2021 mette a segno nove reti nelle prime dieci partite di campionato, realizzando una doppietta alla prima giornata al The Hawthorns, nella vittoria per 0-3 contro il West Bromwich, e una tripletta alla terza, nella vittoria per 2-5 contro il Manchester City nella trasferta al City of Manchester Stadium. L'8 ottobre 2020, dopo aver segnato al 90' la rete della vittoria contro lo , esulta distruggendo in scivolata l'asta della bandierina d'angolo, che nell'occasione portava i colori arcobaleno, per celebrare l'avvio dell'annuale campagna Rainbow Laces, appoggiata dalla FA, per contrastare l'omofobia nello sport: regala quindi la stessa bandierina con un messaggio di sostegno al Foxes Pride, gruppo di tifosi LGBT della squadra, vittima di commenti omofobi sui social network, il giorno successivo all'esultanza, smentendo così chi attribuiva al gesto di esultanza un significato di dissenso rispetto al riconoscimento dei diritti delle persone LGBT. Il 15 maggio 2021 disputa la finale di FA Cup, vinta per 1-0 dal Leicester City contro il Chelsea, e diviene il primo calciatore ad aver giocato in ogni turno della competizione, inclusi i turni preliminari.

La stagione 2021-2022 inizia con la vittoria del Community Shield per 1-0 sul Manchester City. Subisce uno stop di due mesi a causa di un infortunio al tendine del ginocchio. Torna per il match contro il dove segna una rete, accompagnandola con un'esultanza provocatoria verso gli avversari.

La retrocessione, l'immediato ritorno in Premier League e l'addio (2022-2025) Nella stagione 2022-2023 diventa il primo giocatore nella storia della Premier a raggiungere 100 goal segnati dopo i 30 anni, grazie alla rete nel vittorioso match contro il (0-4). Terminerà la stagione con 6 marcature tra tutte le competizioni, che non basteranno per salvare il Leicester City dalla retrocessione decretata all'ultima giornata.

Nominato capitano della squadra, l'anno successivo, in Championship, grazie ai suoi 18 gol contribuisce a riportare subito le Foxes in massima serie. Tuttavia il ritorno in Premier League, sotto la guida di Steve Cooper prima e di Ruud van Nistelrooij poi, non è dei migliori: le Foxes, nonostante i 7 gol e i 2 assist realizzati da Vardy, retrocedono nuovamente, con cinque giornate di anticipo.

Il 24 aprile 2025 annuncia l'addio al club dopo tredici anni, ultimo reduce delle Foxes campioni d'Inghilterra del 2016. Il 18 maggio seguente, contro l', segna il 200º e ultimo gol per il Leicester City, alla sua 500ª e ultima partita con la squadra.

Cremonese e Burnley Il 1º settembre 2025 si trasferisce a parametro zero alla , neopromossa in Serie A: il 15 dello stesso mese fa il suo esordio nel campionato italiano, subentrando a Federico Bonazzoli nel pareggio per 0-0 sul campo del . Il 25 ottobre 2025 realizza il suo primo gol in maglia grigiorossa, quello del momentaneo vantaggio nel pareggio interno per 1-1 con l'; il successivo 1º dicembre sigla la sua prima doppietta in Serie A, decisiva nel successo esterno per 1-3 sul . Le 7 reti stagionali dell'inglese non bastano alla squadra lombarda per evitare la retrocessione in Serie B.

Il 6 settembre 2026 firma a parametro zero con il .

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