Biografia Diplomato al Liceo classico Massimo d'Azeglio si iscrisse successivamente alla facoltà di scienze naturali. Durante il periodo fascista militò nel movimento Giustizia e libertà. Venne arrestato l'11 marzo 1934 sul confine italo-svizzero per aver cercato di entrare in Italia con materiale propagandistico anti-fascista. Assieme a lui si trovava Mario Levi (fratello della scrittrice Natalia Ginzburg), il quale tuttavia riuscì a fuggire. L'arresto di Segre segnò l'inizio di una vasta operazione contro sospetti associati al gruppo torinese di Giustizia e Libertà. Tra questi Leone Ginzburg, Carlo Levi e suo fratello Riccardo, Gino e Giuseppe Levi (rispettivamente fratello e padre di Mario), Barbara Allason, Carlo Mussa Ivaldi Vercelli, Giovanni Guaita, Giuliana Segre, Marco Segre, Attilio Segre, Cesare Colombo, Leo Levi, Camillo Pasquali. Sion Segre venne condannato a tre anni di detenzione (in seguito ridotti ad uno) che in parte scontò a Roma assieme a Leone Ginzburg.

Nel 1939 partì per la Palestina rimanendovi fino alla fine della seconda guerra mondiale; tornato in Italia nel dopoguerra contribuì a riformare le strutture dell'ebraismo italiano diventando, nel 1960, presidente di una giunta della comunità israelitica di Torino.

A lui si deve la costituzione della collezione nota come "Comites Latentes", comprendente oltre 300 manoscritti medievali e oggi conservata presso la Bibliothèque de Genève. Sion Segre Amar (1910-2003) - nota biografica, "Gazette du livre médiéval", n. 43, 2003, pp. 127-128

Opere Di alcuni manoscritti miniati connessi con le collezioni Sabaude, Centro studi piemontesi, Torino 1975 Divagazioni su un falso, [S.l. : s.n., 1975?] Su un codice gotico-umanistico del '400, Centro studi piemontesi, Torino 1975 Manoscritti ebraici e samaritani della collezione D.S. Sassoon, Arti Grafiche Città di Castello, Città di Castello 1976 Sette storie del numero 1, prefazione di Alessandro Galante Garrone, Centro studi piemontesi, Torino 1979 Cento storie di amore impossibile, Garzanti, Milano 1983 Il frammento sepolto, Garzanti, Milano 1984 Il mio ghetto, Garzanti, Milano 1987 Amico mio e non della ventura: da "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman, prefazione di Alessandro Galante Garrone, Il melangolo, Genova copyr. 1990 Il logogrifo, Garzanti, Milano 1990 Lettera al duce: dal carcer tetro alla mazzetta, Giuntina, Firenze 1994 Non ti vedrò mai più, Leone, con una memoria di Elena Loewenthal, Centro studi piemontesi, Torino 2004

Note

Bibliografia Carlo Casalegno, Israele, Giustizia e Libertà, premessa di Alessandro Galante Garrone; introduzione di Sion Segre Amar, Carucci, Roma 1980 Antonio Scurati, Il tempo migliore della nostra vita, Milano, Bompiani, 2015

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