I Carni erano un popolo di lingua e cultura celtiche storicamente stanziato, a partire dal IV secolo a.C., nella regione alpina orientale.Gianna G. Buti e Giacomo Devoto, Preistoria e storia delle regioni d'Italia, Sansoni Università, 1974, pagina 56 ..

Storia Dalle originarie pianure tra Reno e Danubio i Carni si insediarono, intorno al 400 a.C., in parti più o meno ampie delle attuali regioni del Friuli, Stiria, Carinzia e Slovenia nord-occidentale. Ben presto i Carni entrarono in contatto con i Veneti e con gli Histri, i Liburni e i Giapidi che avevano dato vita alla Cultura dei castellieri, nonché probabilmente con gli autoctoni Reti. Diedero il loro nome alla Carnia, alla Carniola, alla Carinzia e al Carso.

L'assoggettamento all'Impero romano ebbe luogo a partire dagli inizi del II secolo a.C. (con la fondazione della colonia romana di AquileiaPlinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 126-127.), concludendosi tra il 15 novembre e l'8 dicembre del 115 a.C., quando il console Marco Emilio Scauro trionfò sui Carni, che fecero atto di sottomissione. Fu quindi loro concesso di popolare e colonizzare la pianura compresa tra il Livenza e le Prealpi Giulie, che avevano già tentato di occupare precedentemente in contrasto con Romani e Veneti.

Si governarono autonomamente in queste zone dell'alto Friuli e del Cadore (dove i Catubrini avevano probabilmente sviluppato, nel tempo, un'identità propria) fino al 50 a.C. circa, quando, su ordine di Gaio Giulio Cesare, i Romani conquistarono anche la zona Alpina Friulana. Sembra però che i Carni furono menzionati da Appiano di Alessandria nel corso delle campagne militari di Ottaviano in Illirico (35-33 a.C.). Questo popolo fu, pertanto, combattuto nuovamente dai Romani, forse perché si erano ribellati o non erano ancora stati del tutto sottomessi.; .

Subito dopo la loro conquista, si avviò una progressiva latinizzazione del loro linguaggio celtico, che porterà intorno al X secolo dopo Cristo alla formazione della lingua friulana e della lingua ladina.

Nei secoli successivi, sotto le pressioni di genti slave a est e germaniche a nord, l'area montana popolata dai Carni latinizzati si contrasse progressivamente riducendosi alla sola Carnia ed alla pianura friulana, accettando contributi migratori sia dalla Carniola e dalla Carinzia, sia da altre zone dell'Impero. Il fenomeno si stabilizzò probabilmente sotto la dominazione longobarda del Friuli. Tale assetto etnico fu determinante nello sviluppo della particolare cultura del Friuli, e nell'etnogenesi del popolo friulano.

Note

Bibliografia Fonti antiche (traduzione inglese ). (testo latino e versione inglese). (traduzione inglese).

Fonti moderne AA. VV.: Kurm: ipotesi e riscontri sulla presenza dei Celti e di altre popolazioni preromane nella Bassa Friulana, a cura di Roberto Tirelli; con la presentazione di Gianfranco Ellero. - Associazione Culturale “La Bassa”, Latisana (Ud) 2002. - 310 p. : ill. ; 30 cm Gianna G. Buti e Giacomo Devoto, Preistoria e storia delle regioni d'Italia, Sansoni Università, 1974 Grassi, Niccolò: Notizie storiche della Provincia della Carnia, Udine, fratelli Gallici alla Fontana, 1782, VIII+224 p. Venceslas Kruta: I celti e il Mediterraneo, Jaca Book, 2004, 78 p., ISBN 881643628X, ISBN 9788816436282 Venceslas Kruta: La grande storia dei celti. La nascita, l'affermazione e la decadenza, Newton & Compton, 2003, 512 p., ISBN 8882898512, ISBN 9788882898519 Venceslas Kruta & Valerio Massimo Manfredi: "I celti d'Italia", Mondadori, 2000 (Collana: Oscar storia), ISBN 8804477105, ISBN 9788804477105 Violante, Antonio; introduzione di Venceslas Kruta: I Celti a sud delle Alpi, (Silvana, Milano), 1993 (series: Popoli dell'Italia Antica), 137 p., ill., fot.; 32 cm; ISBN 88-366-0442-0 Maria Visentini e Grazia Bravar: “Storia del Friuli Venezia Giulia, capitolo terzo, dai Celti ai Romani”, “Friuli Venezia Giulia scuola e cultura”, anno 1 n° 3 (Vol. 1), Trieste, settembre – dicembre 1981, pag. 20.

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