Astralwerks è un'etichetta discografica statunitense focalizzata principalmente sulla musica elettronica e dance. Associata alla Universal Music Group e, per la distribuzione, alla Capitol Music Group, l'etichetta è stata fondata nel 1993.

Storia

Astralwerks venne fondata a New York nel luglio 1993 da Brian Long come etichetta dedicata alla musica elettronica e dance, sussidiaria della Caroline Records. Long aveva in precedenza collaborato alla curatela di una compilation di musica elettronica pubblicata da Caroline, Excursions in Ambience. La Virgin Records, società madre di Caroline, vendette l'etichetta alla Thorn EMI poco dopo la fondazione di Astralwerks. Il primo album pubblicato dall'etichetta fu Tales of Ephidrina degli Amorphous Androgynous, alter ego dei The Future Sound of London. Nel 1994 Peter Wohelski venne assunto come responsabile dell'A&R: a lui è attribuita la scoperta dei Chemical Brothers e il loro passaggio ad Astralwerks. Il loro album di debutto del 1995, Exit Planet Dust, vendette 750 000 copie negli Stati Uniti. Il lavoro successivo del duo, Dig Your Own Hole (1997), raggiunse la quattordicesima posizione della Billboard 200.

Tra gli altri album pubblicati da Astralwerks nei primi cinque anni di attività figurano Quique dei Seefeel (1994), Soul Oddity dei Soul Oddity (1996), Lunatic Harness di µ-Ziq (1997), Modus Operandi dei Photek (1997) e You've Come a Long Way, Baby di Fatboy Slim (1998). Nel 1999 uscirono Remedy dei Basement Jaxx e 1999 dei Cassius, quest'ultimo con tre singoli entrati nelle prime trenta posizioni della classifica dance statunitense. Nello stesso anno Peter Wohelski lasciò l'incarico di direttore generale dell'etichetta e venne sostituito da Errol Kolosine. All'inizio degli anni 2000 l'etichetta pubblicò 10 000 Hz Legend (2001) degli Air, che raggiunse l'ottantottesima posizione della Billboard 200, e la ristampa del 2003 di Pansoul dei Motorbass. Nel 2005 uscirono il primo album dal vivo dei Kraftwerk, Minimum-Maximum, e una raccolta di Brian Eno intitolata More Music for Films.

Nel 2007 EMI riorganizzò la propria divisione distributiva e Glenn Mendlinger subentrò a Errol Kolosine come direttore generale dell'etichetta. Nel 2009 Astralwerks pubblicò One Love di David Guetta: il singolo apripista dell'album, When Love Takes Over, vinse un Grammy Award. Nel 2012 fu la volta di Until Now degli Swedish House Mafia, che conteneva il singolo Don't You Worry Child; l'album raggiunse la quattordicesima posizione della Billboard 200, mentre il singolo arrivò alla sesta della Billboard Hot 100.

Sempre nel 2012 la Universal Music Group (UMG) acquisì EMI, portando Astralwerks sotto il controllo di UMG, dove si trova tuttora. Nell'ambito della ristrutturazione societaria Astralwerks divenne un'etichetta del Capitol Music Group. Nel 2013 l'etichetta mise sotto contratto sia Porter Robinson sia Deadmau5, insieme alla sua etichetta Mau5trap. L'anno seguente venne messa sotto contratto la cantante Halsey. Nello stesso 2014 Robinson pubblicò il suo album di debutto, Worlds, mentre Deadmau5 esordì per Astralwerks con while(1<2). Il primo album di Halsey, Badlands, uscì nel 2015 e raggiunse la seconda posizione della Billboard 200, mentre il successivo Hopeless Fountain Kingdom (2017) arrivò in vetta alla classifica.

Nel 2018 fu annunciato il trasferimento di Astralwerks da New York a Los Angeles, la sua attuale sede. Glenn Mendlinger lasciò inoltre l'incarico di direttore generale e venne sostituito da Toby Andrews. Nel settembre 2018 l'etichetta annunciò il proprio rilancio, con una serie di nuovi ingaggi e un nuovo organico negli uffici di Los Angeles. Tra i nuovi artisti sotto contratto figuravano gli Axwell Λ Ingrosso e Illenium. Marshmello, anch'egli messo sotto contratto di recente, pubblicò il brano Happier insieme ai Bastille, che raggiunse la seconda posizione della Billboard Hot 100 e la vetta di diverse classifiche di Billboard.

Nell'ottobre 2018 l'etichetta avviò una collaborazione con lo streamer Ninja per un album compilation uscito in dicembre, contenente brani originali di Tycho, Alesso e 3LAU, tra gli altri. Nel 2021 Astralwerks e la Blue Note Records hanno dato vita a una serie di album jazz ed elettronica intitolata Bluewerks.

Nel 2023 Astralwerks ha annunciato un accordo di partnership con SIZE Records, che prevede la distribuzione di tutte le future pubblicazioni dell'etichetta, oltre alla gestione del catalogo preesistente.

Artisti

The 101ers 22-20s 777 8-Bit Operators Adam F AIR Alpha Alpinestars Air Traffic Ambulette Amorphous Androgynous Craig Armstrong Athlete Audio Bullys Audien The B-52's Basement Jaxx Bat for Lashes The Bees Bentley Rhythm Ace The Beta Band Blue Six Boymerang Cassius The Chemical Brothers Clinton BJ Cole The Concretes Graham Coxon The Daedalus Project deadmau5 Day One Diamond Rings Digitalism Dom Dungen Brian Eno Doves Empire of the Sun Fatboy Slim Bryan Ferry Fierce Ruling Diva Fluke Freaky Chakra Sia Future Sound of London Gabin The Golden Republic Goldfrapp The Good Natured David Guetta Steve Hackett Gemma Hayes Hot Chip The Irresistible Force Iggy Pop Halsey The Japanese Popstars Joi Kate Bush King Biscuit Time Kings of Convenience The Kooks k-os Kraftwerk Kylie Minogue Late of the Pier Sondre Lerche The Little Ones Lemaître Laura Marling Mat Zo Miguel Migs Miss Kittin μ-ziq Ben Neill Nervo Neu! Beth Orton Erlend Øye Pet Shop Boys Phoenix Photek Placebo Plastilina Mosh Playgroup Porter Robinson Primal Scream Eric Prydz Radio 4 Revolver Röyksopp Les Rythmes Digitales Seefeel Simian Skylab The Sleepy Jackson Small Sins Soul Oddity Yōko Ono Spacetime Continuum Sparklehorse Sunna Swedish House Mafia System 7 Techno Animal Sébastien Tellier Todd Terry Tracey Thorn Tranquility Bass Turin Brakes Überzone VHS or Beta Luke Vibert Wagon Christ West Indian Girl Robbie Williams

Note

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Categoria:Etichette discografiche statunitensi