Biografia Figlio di EugenioCfr. Gazzetta Ufficiale, 21 giugno 1933, n. 143., l'ingegnere cav. Mario Hector Bayon sin da giovane fu un appassionato di sport. Suo fratello fu Enrico, medico ed entomologo naturalizzato britannico.. Nel 1902 partecipò a una gara podistica come socio del Cfr. La Stampa Sportiva n. 13, 13 aprile 1902., risultandone anche nella rosa della sezione calcio nella stagione del 1902 senza però mai entrare a far parte dei titolari.
Trasferitosi a Napoli, fu tra i fondatori del (di cui fu occasionalmente anche capitanoIl Mattino, 25-26 marzo 1908, citato in Azzurri 1990, La Meridiana Editori, pag, 135) e della Rari Nantes Napoli, di cui nel 1912 ne fu anche giocatore della sua squadra di pallanuoto. Nella città campana costituì la sezione partenopea dei Ragazzi Esploratori Italiani (REI). Giocò a calcio nel Naples dal 1906 al 1910, alternandosi nei ruoli di attaccante e centrocampista. Nella stagione calcistica 1910-1911 risulta essere presidente del comitato regionale campano della FIGC. Nel 1911 fu tra i fondatori dell'.. Per questa squadra fu sia direttore sportivo che calciatore della squadra "Riserve".
In quegli anni si laureò in Ingegneria, e divenna corrispondente della Gazzetta Dello Sport per le partite di calcio giocate a Napoli.
Partecipò alla prima guerra mondiale come ufficiale del Genio e fu insignito di medaglia d'argento al valor militare.
Fondatore del Fascio di Aosta nel 1920Storie violente a Siena e a Murlo murlocultura.com, al comando dei legionari senesi partecipò alla Marcia su Roma il 28 ottobre 1922Cfr. Come il vento, ilcatenaccio.wordpress.com.. In seguito l'ingegnere genovese si trasferì a Murlo per lavoroAdriano Betti Carboncini, Ferrovie e industrie in Toscana: linee secondarie e industriali in Maremma e nell'isola d'Elba, Calosci, 2002, p. 314., per sovrintendere ai lavori della ferrovia Siena-Monte Antico prima e poi come dirigente della Società Anonima Miniere Lignitifere e Cementerie, per diventare anche segretario del Fascio locale e Podestà del centro. Nel 1933 si trasferisce ad Addis Abeba e fu nominato cavaliere dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Fu direttore dei lavori dell'ospedale italiano ad Addis Abeba.
Tornato in Italia entra nel consiglio di amministrazione della Puricelli strade e cave società che nel 1940 assumerà la denominazione di Italstrade.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Cavalieri dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Podestà italiani Categoria:Sindaci in Italia