La cattura del forte Ticonderoga avvenne durante la guerra d'indipendenza americana, il 10 maggio 1775, quando una piccola unità dei Green Mountain Boys ("Ragazzi della Montagna Verde", un gruppo di miliziani della regione tra lo Stato di New York e il New Hampshire), guidati da Ethan Allen e dal colonnello Benedict Arnold, sopraffecero la piccola guarnigione britannica del forte, prima di saccheggiarlo. I cannoni e gli altri armamenti che vi trovarono all'interno furono trasportati a Boston e posizionati sulle colline di Dorchester Heights, durante l'assedio della città.
Dopo aver preso il forte, un piccolo distaccamento di miliziani catturarono il vicino forte Crown Point, l'11 maggio. Sette giorni dopo, Arnold e cinquanta uomini arditamente eseguirono un raid sul forte Saint-Jean, sul fiume Richelieu, nel Quebec meridionale, ottenendo rifornimenti militari, cannoni e un vascello militare sul Lago Champlain.
Anche se lo scopo di queste operazioni era minore, ebbero una significativa importanza strategica. Impedirono, infatti, la comunicazione tra le unità britanniche a nord e a sud delle colonie in rivolta e diedero all'Esercito continentale una base per invadere il Quebec, a fine 1775. A livello personale, Allen ed Arnold ottennero il massimo prestigio possibile da questi eventi. Di ancor maggior importanza fu la possibilità di usare i cannoni del forte nell'assedio di Boston, i cui bombardamenti sulla città costrinsero gli inglesi a lasciarla ai coloniali.
Gli antefatti Nel 1775, la posizione del forte Ticonderoga non sembrava essere strategicamente così importante come lo era stato nella guerra franco-indiana, quando i francesi lo difesero strenuamente contro un numeroso contingente britannico, nella battaglia di Fort Carillon del 1758, e quando gli stessi britannici lo catturarono nel 1759. Dopo il Trattato di Parigi del 1763, nel quale i francesi cedettero i loro possedimenti nordamericani agli inglesi, il forte non si trovò più lungo la frontiera dei due imperi, a guardia della principale via d'acqua tra di essi. I francesi fecero esplodere il magazzino della polvere da sparo del forte quando lo abbandonarono e da allora cadde in rovina. Nel 1775, vi era a guarnigione solo un piccolo distaccamento del 26º Reggimento Fanti britannico, composto da due ufficiali e quarantasei uomini, di cui molti invalidi di guerra. Anche altre venticinque persone, donne e bambini, vivevano nel forte. Per via dell'importanza che ebbe, il forte Ticonderoga aveva ancora un'ottima fama come "passaggio per il continente", o la "Gibilterra d'America", tuttavia nel 1775, secondo lo storico Christopher Ward, era "più un villaggio in legno che un forte."
Anche prima che la guerra cominciasse, i coloniali erano interessati al forte per diverse ragioni. All'interno delle mura vi erano diversi pezzi d'artiglieria pesante, inclusi cannoni, obici e mortai, tutti armamenti che ad inizio conflitto scarseggiavano tra le loro file. Il forte era situato sulla sponda del Lago Champlain, una via importante tra le Tredici colonie e il Canada, dove le truppe britanniche avrebbero potuto attaccare i coloniali che tenevano l'assedio di Boston dalla retrovia. Dopo le battaglie di Lexington e Concord, il 19 aprile 1775, ovvero con lo scoppio della guerra, il governatore della Provincia della Massachusetts Bay, Thomas Gage, comprese che il forte avrebbe richiesto ulteriori fortificazioni mentre molti coloniali ebbero l'idea di conquistare il forte.
Gage, durante l'assedio, istruì il governatore del Quebec, il generale Guy Carleton, di riabilitare e fortificare nuovamente il forti di Ticonderoga e Crown Point. Carleton però non ricevette la lettera fino al 19 maggio, dopo che il forte era già stato catturato.
Benedict Arnold aveva viaggiato frequentemente attraverso la regione del forte e quella zona gli era familiare, come la condizione, l'armamento e del forte. Lungo la strada per Boston, in seguito alle notizie degli eventi a Lexington e Concord, menzionò la condizione e l'importanza del forte ai miliziani di Silas Deane. Il Committee of Correspondence del Connecticut (governo ombra dei coloniali) agì sulla base di questa informazione; diverso denaro venne "prestato" dai locali e i reclutatori furono inviati nel Connecticut nordoccidentale, nel Massachusetts occidentale e nel New Hampshire Grants (l'odierno Vermont) per arruolare volontari per un attacco al forte.
John Brown, una spia americana da Pittsfield che aveva trasportato la corrispondenza tra i comitati rivoluzionari nell'area di Boston e i supporter dei patrioti a Montréal, era ben a conoscenza del forte e del suo valore strategico. Anche Ethan Allen e altri patrioti nei territori del New Hampshire Grants conoscevano l'importanza del forte, poiché giocava un ruolo importante nell'area tra la provincia di New York e del New Hampshire. Se vi fossero stati altri tentativi prima del reclutamento dei miliziani nella Colonia del Connecticut non è chiaro. Brown notificò al Committee of Safety del Massachusetts, in marzo, la sua opinione che il forte Ticonderoga "deve essere preso prima che ostilità siano commesse dalle Truppe del Re."
Quando Arnold arrivò fuori Boston, riferì al Committee of Safety del Massachusetts riguardo ai cannoni e altri equipaggiamenti militari del forte e di come fosse poco difeso. Il 3 maggio, il Committee diede ad Arnold un mandato di colonnello e lo autorizzò a comandare una "missione segreta", nella quale doveva catturare il forte. Gli vennero consegnati cento sterline, un po' di polvere da sparo, munizioni, cavalli e istruzioni di reclutare 400 uomini, marciare sul forte e riportare nel Massachusetts tutto ciò che avesse potuto essere utile.
La battaglia L'assemblamento delle forze coloniali
Arnold partì per la missione non appena aver ricevuto i suoi ordini. Venne da subito accompagnato da due capitani, Eleazer Oswald e Johnathan Brown, che avevano l'incarico di reclutare gli uomini necessari. Arnold raggiunsero il confine tra la Provincia della Massachusetts Bay e il New Hampshire Grants il 6 maggio, dove venne a sapere che il Committee of Safety del Connecticut avevano già disposto il reclutamento dei miliziani e che Ethan Allen e i Green Mountain Boys erano già in marcia verso nord. Cavalcando verso nord fino a sfinire il cavallo, raggiunse il quartier generale di Arnold, a Bennington, il giorno seguente.. Giunto lì, gli venne detto che Allen era a Castleton, a 80 km più a nord, in attesa di rifornimenti ed altri uomini. Partendo all'alba del giorno dopo, Arnold giunse a Castleton in tempo per unirsi ad un consiglio di guerra, dove richiese di poter guidare la spedizione basandosi sull'autorizzazione ricevuta dal Committee of Safety del Massachusetts.
Gli uomini che Allen aveva radunato a Castleton includevano circa un centinaio di Green Mountain Boys, circa quaranta uomini reclutati da James Easton e John Brown a Pittsfield e altri venti uomini dal Connecticut.. Allen venne eletto come colonnello dell'unità, con Easton e Seth Warner come tenenti. Quando Arnold arrivò, Samuel Herrick era già stato inviato a Skenesboro e Asa Douglas a Panton per rendere sicure le imbarcazioni. Il capitano Noah Phelps, membro del "Committee of War for Expedition against Ticonderoga e Crown Point" ("Comitato di Guerra per la Spedizione contro Ticonderoga e Crown Point"), aveva perlustrato il forte vestito da ambulante in cerca di un rasoio. Vide che le mura del forte erano fatiscenti, apprese dal comandante della guarnigione che la polvere da sparo dei soldati era bagnata e che si aspettavano rinforzi in qualsiasi momento. Dopo aver riportato queste informazioni ad Allen, venne pianificato un raid da eseguire all'alba.
Molti dei Green Mountain Boys obiettarono al comando di Arnold, insistendo che sarebbero andati a casa con chiunque altro tranne Ethan Allen. Arnold ed Allen si accordarono ma nessun documento riporta in cosa consistesse tale accordo. Secondo Arnold, gli venne dato un comando congiunto all'operazione. Alcuni storici hanno supportato quest'affermazione mentre altri suggeriscono che gli venne dato il semplice permesso di marciare vicino ad Allen.
La cattura del forte Ticonderoga
Alle 23:30 del 9 maggio, gli uomini si erano radunati all'Hand's Cove, dove oggi sorge Shoreham, ed erano pronti ad attraversare il lago vicino a Ticonderoga. Tuttavia, le imbarcazioni non arrivarono prima delle ore 01:30 ed esse erano inadatte a trasportare tutti gli uomini.. Ottantre Green Mountain Boys fecero il primo viaggio con Arnold ed Allen mentre Douglas giunse con il resto della truppa. Con il sopraggiungere dell'alba, Allen ed Arnold cominciarono a temere di perdere l'elemento sorpresa, così decisero di attaccare con gli uomini a disposizione. L'unica sentinella di guardia alla porta sud lasciò il suo posto quando il suo moschetto si inceppò e i miliziani dilagarono nel forte. Circondarono i pochi soldati addormentati, minacciandoli con le armi, e cominciarono a confiscare le loro armi. Allen, Arnold e pochi altri uomini salirono le scale che portavano agli alloggi degli ufficiali. Il tenente Jocelyn Feltham, assistente del capitano William Delaplace, fu svegliato dal rumore e chiamò il capitano svegliandolo. In situazione di stallo, Feltham chiese di sapere con quale autorità quegli uomini erano entrati nel forte. Allen, che in seguito affermò di aver parlato però con il capitano Delaplace, rispose "In nome di Dio e del Congresso Continentale!" Delaplace quindi uscì dalle sue stanze vestito e consegnò la sua spada in segno di resa.
Nessuno rimase ucciso nell'assalto e vi fu un solo ferito tra i miliziani colpito dalla baionetta di una sentinella. Con il sopraggiungere di tutti e quattrocento gli uomini, questi cominciarono a consumare liquori e altre provvigioni. Arnold, la cui autorità non era riconosciuta dai Green Mountain Boys, non fu in grado di fermarli. Frustrato, si ritirò nell'alloggio del capitano ad attendere le forze che lui stesso aveva reclutato, riportando al Congresso Provinciale del Massachusetts che Allen e i suoi uomini erano "governati dai capricci" al forte e che il piano di portare gli armamenti a Boston era a rischio. Quando Delaplace protestò per la requisizione dei suoi liquori personali, Allen gli consegnò una ricevuta che in seguito avrebbe sottoposto alla Colonia del Connecticut per il pagamento. Le dispute tra Allen ed Arnold furono talmente gravi che alcuni uomini dei due ufficiali si puntarono le armi contro.
Il 12 maggio, Allen inviò i prigionieri al Governatore del Connecticut, Jonathan Trumbull, con una nota, riportante: "Vi faccio regalo di un maggiore, un capitano e due tenenti delle truppe regolari di Giorgio III." Arnold si tenne occupato per i giorni successivi, catalogando l'equipaggio militare a Ticonderoga e Crown Point, un compito reso difficile dato che alcune mura erano crollate su alcuni degli armamenti.
Il forte Crown Point e il raid al forte Saint-Jean
Seth Warner salpò con un distaccamento dal lago e catturò il vicino forte Crown Point, con una guarnigione di soli nove uomini. Ciò avvenne il 10 maggio, come riportato in una lettera di Arnold al Massachusetts Committee of Safety dell'11 maggio, nella quale affermava che un tentativo via mare di catturare il forte era stato rallentato dal venti contrari. Tuttavia Warner riferì, in una lettera datata 12 maggio, dal "Quartier Generale, Crown Point," che egli "aveva preso possesso della guarnigione" il giorno precedente, il giorno 11 di maggio. Sembrerebbe che, avendo fallito il 10 maggio, il tentativo venne ripetuto il giorno seguente con successo, come riportato nelle memorie di Warner. Una piccola forza miliziana venne inoltre inviata a catturare il forte George, sul lago George, controllato da appena due soldati.