La potassic-magnesio-hastingsite (simbolo IMA: Pmhst) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice hastingsite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica KCa2(Mg4Fe3+)(Si6Al2)O22(OH)2.
La potassic-magnesio-hastingsite è definita con: potassio dominante in posizione A ione magnesio bivalente (Mg2+) in posizione C idrossile (OH) dominante in posizione W.
Etimologia e storia La potassic-magnesio-hastingsite prende il proprio nome per via della sua relazione con l'hastingsite e per il suo contenuto di potassio e magnesio.
Il minerale è stato riconosciuto dall'IMA nel 2005 con il nome potassic-magnesiohastingsite, ma è stata rinominata in seguito alla nuova classificazione degli anfiboli del 2012..
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la potassic-magnesio-hastingsite con il nome potassic-magnesiohastingsite e la colloca nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la potassic-magnesiohastingsite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.10.
Tale classificazione viene in piccola parte rivista nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la potassic-magnesio-hastingsite occupa i medesimi classe, sottoclasse e sezione della nona edizione, per poi venire smistata nel sistema nº 9.DE.15.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la potassic-magnesio-hastingsite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la potassic-magnesio-hastingsite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 2, Anfiboli di calcio" con il sistema nº 66.01.03a.
Abito cristallino La potassic-magnesio-hastingsite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,94 Å, b = 18,05 Å, c = 5,33 Å e β = 105,498°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La potassic-magnesio-hastingsite è stata trovata come costituente del gabbro di biotite-anfibolo associata a plagioclasio ricco di calcio, biotite ricca di bario, magnetite ricca di titanio, apatite, zircone, fassaite, epidoto e celsiana.
La potassic-magnesio-hastingsite è rara ed è stata trovata solo in pochi siti: la sua località tipo, "Aspen Cape" nell'Argajašskij rajon (oblast' di Čeljabinsk, Russia); presso Hatabari (distretto di Jajpur, India); nella miniera di "Red Chris" (in Columbia Britannica) e nel fiume Lapie (nello Yukon), entrambi in Canada; nella miniera di "Greenwood" presso Tuxedo (nella contea di Orange, Stati Uniti); a Mirošov (nel distretto di Žďár nad Sázavou, Repubblica Ceca); nella Terra della Regina Maud (Antartide).
Forma in cui si presenta in natura La potassic-magnesio-hastingsite è stata scoperta sotto forma di cristalli prismatici lunghi fino a 2–3 cm. Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea e colore da nero a verde-marrone, mentre il colore del suo striscio è grigio.
Proprietà ottiche La potassic-magnesio-hastingsite è fortemente pleocroica con colori verde-brunastro chiaro lungo , verde brunastro scuro secondo e verde-bluastro scuro secondo . I toni molto scuri del minerale e il suo virare al blu è spiegato dal suo contenuto di Fe3+.
Note
Bibliografia
Categoria:Anfibolo Categoria:Minerali dell'alluminio Categoria:Minerali del calcio Categoria:Minerali del ferro Categoria:Minerali del magnesio Categoria:Minerali del potassio