Antitrinitarismo è un termine che indica la negazione della dottrina della Trinità di Dio, considerata ortodossia dalla maggior parte delle confessioni cristiane, secondo la quale Dio è uno solo ma articolato in tre Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Sono esistiti ed esistono tutt'oggi gruppi cristiani non trinitari, come ad esempio i mormoni ed i Testimoni di Geova, che rigettano la dottrina della Trinità e unicità di Dio come definita dal primo concilio di Nicea (325) e dal concilio di Costantinopoli (381), in relazione alla controversia ariana.

Gli antitrinitari sottolineano che biblicamente non esiste alcun concetto di Trinità (dottrina dedotta dagli uomini) ma semplicemente un solo Dio Padre il quale è Spirito, un Figlio poi manifestatosi in carne (Gesù Cristo) e lo Spirito Santo quale forza di cui si serve Dio per operare.

Storia Antitrinitari dei primi secoli

Vi sono stati e vi sono numerosi altri punti di vista sulle relazioni intercorrenti tra Padre, Figlio e Spirito Santo (bollati come eretici dai trinitari che a loro volta erano considerati eretici); le principali sono: Gli ebioniti credevano che il Figlio fosse subordinato al Padre essendo non più di un umano speciale. Essi sostenevano che Gesù non era figlio di Dio, ma piuttosto un uomo comune che era profeta. Tuttavia questi gruppi rigettavano completamente le dottrine di Paolo di Tarso, considerato un impostore, e avevano un canone della Bibbia distinto da quello che divenne quello cattolico. Marcione (Sinope, Ponto, 85 ca - 160 ca) credeva vi fossero due Deità, una della Creazione/Vecchio Testamento e una del Nuovo Testamento. Il subordinazionismo, concepiva la subordinazione del Cristo (Figlio) al Padre (Dio). Sostenuto da alcuni apologeti del II-III secolo, influenzando alcuni pensatori cristiani, da Origene fino ad Ario. Il modalismo o patripassianismo o sabellianismo da Sabellio (III secolo) afferma che Dio ha assunto forme diverse sia nel Vecchio Testamento che nel Nuovo Testamento e che Dio si è manifestato in tre modi principali in relazione alla salvezza dell'umanità. Quindi Dio è Padre nella creazione (Dio creò o generò un figlio attraverso la nascita da una vergine), Figlio per la redenzione (Dio si manifestò dentro o dimorò dentro al generato uomo Cristo Gesù per il proposito della sua morte in croce) e Spirito Santo nella rigenerazione (lo Spirito di Dio che dimora nelle anime dei cristiani credenti). Alla luce di questa credenza Dio non è tre persone separate ma, piuttosto, un Dio che si manifesta in molteplici modi. I suoi proponenti sostengono che questa veduta mantiene il monoteismo rigido che si trova nel Giudaismo e nelle scritture del Vecchio Testamento. Ario (256 - 336) credeva che il Figlio fosse subordinato al Padre, di cui sottolineava l'assoluta unicità e trascendenza dichiarandolo sorgente non originata di tutta la realtà, una creatura di ordine superiore, generato dal Padre come primogenito di tutta la creazione e avente uno status divino, cioè anche se viene chiamato Dio, egli non è veramente Dio e quindi non della stessa sostanza del Padre. I macedoniani da Macedonio I vescovo di Costantinopoli (dal 342 al 360), detti pneumatomachi (ostili allo Spirito) perché negavano la divinità e la consustanzialità dello Spirito Santo ritenendolo una realtà intermedia tra Dio e le creature. Gli eunomiani o aeziani (Ezio teologo ariano inizio sec IV-367) l'essenza divina coincide con "l'essere ingenerato" (in gr. agennesia), solo il Padre è Dio, e il Figlio è da Lui fondamentalmente dissimile (in gr. Anómoios). L'adozionismo vede in Gesù il figlio adottivo del Padre. Adottato, secondo alcuni, dopo il battesimo, secondo altri, dopo la resurrezione. Cristo fu, in un certo senso, divinizzato dallo Spirito Santo ottenendo la capacità di fare miracoli senza per questo diventare Dio. I monarchiani (Paolo di Samosata) affermarono l'unicità di Dio, Cristo è uomo legato a Dio per ospitare in sé la forza divina. Lo gnosticismo identificava lo Spirito Santo con la madre di Gesù e quindi al femminile. La dottrina gnostica era diffusa soprattutto in Egitto ed in Siria. Secondo antichi documenti trovati a Nag Hammadi lo Spirito Santo era la Sophia, ossia la sapienza divina che spira come un soffio dal Padre. Secondo gli gnostici il vero dio Padre era del tutto inconoscibile e distante dagli uomini. Dal Pleroma, la dimensione divina in cui si erano formate le emanazioni di Dio, gli Eoni, si allontanò una di loro, appunto Sophia. Nel tentativo di ricongiungersi al Padre, per errore diede origine al cosmo. Una sua emanazione, Jahvé, proprio perché frutto di uno sbaglio, creò in esso un mondo imperfetto: il nostro. Cristo aveva il compito di congiungersi con Sophia per riportarla nel Pleroma del Padre, dopo di che i cieli sarebbero collassati, il mondo sarebbe finito e il bene avrebbe vinto sul male.Franco Capone, Focus, gennaio 2010, pp. 110-116.

Antitrinitari storici della Riforma Dopo la riforma del XVI secolo, alcuni gruppi di derivazione protestante misero in discussione la formulazione trinitaria. Tra questi: Michele Serveto (Miguel Servet 1511-1553), medico e riformatore religioso spagnolo. Contestò la dottrina trinitaria nel De Trinitatis erroribus (1531), non negava completamente la Trinità in quanto sosteneva che Dio è uno solo e le tre persone sue semplici modalità avvicinandosi al Modalismo. Rifiutò il battesimo dei bambini e considerava la Cena del Signore un nutrimento puramente spirituale. Venne condannato al rogo dai calvinisti di Ginevra. Una sorte analoga toccò all'italiano Giovanni Valentino Gentile, condannato alla decapitazione dai calvinisti per eresia nel 1566. Socinianesimo, fondato da Fausto Socini (Fausto Paulo Sozzini lat. Socinus 1539-1604) continuatore dell'opera svolta da suo zio Lelio (1525-1562). La teologia di Socino, fondata unicamente sulla Scrittura e sulla finitezza dell'uomo, derivava dall'applicazione di una critica strettamente filologica e razionalistica della Bibbia. Secondo Socini Dio si fa conoscere mediante la parola (la scrittura) e prevalentemente attraverso Cristo (la sua interpretazione del Logos) per cui a Cristo competerebbe l'appellativo (inteso come titolo) di Dio perché è il più eccellente rappresentante dell'umanità viene così affermata una minore distanza tra uomo e Dio, viene negato il peccato originale, di conseguenza la salvezza da parte di Gesù si esplica non espiando il peccato ma dando l'esempio a mostrare amore che indurrebbe Dio al perdono. Questa veduta è ampiamente spiegata in De Jesu Christo servatore, altra sua opera è il De auctoritate Sancta Scripturae. Nel Socinianesimo confluirono diverse idee antitrinitarie: da quelle del già citato Serveto al movimento anabattista, da spunti della tradizione umanistica alla dottrina di Juan de Valdés e da parti della filologia di Lorenzo Valla. Nel 1658 si stabilirono in Transilvania, Moravia, Ungheria, Germania, Francia, Paesi Bassi, Inghilterra e America settentrionale. Influenzarono gli arminiani, i mennoniti, i dissenters e i deisti inglesi, gli illuministi tedeschi nonché Ugo Grozio e Baruch Spinoza. Nel 1733 le Lettere inglesi di Voltaire presentarono Newton come un membro della setta degli antitrinitari.

I dettami del socinianesimo erano un'applicazione dello spirito critico ai fatti religiosi, una svalutazione della dimensione dogmatica, sostenere un ideale di cristianesimo razionale, pacifista e umanitario basato sull'etica. Gli arminiani da Jacobus Arminius (Jakob Harmensz, 1560-1609) secondo cui l'Essere Divino era composto da tre persone uguali per natura ma diversi per grado: il Figlio e lo Spirito Santo derivano dal Padre.

Avventismo Circa la Trinità, un aspetto interessante delle origini avventiste è la loro posizione antitrinitaria (o meglio non trinitaria) originaria. Nel libro avventista Alla ricerca di un'identità. Sviluppo delle dottrine avventiste fondamentali di George R. Knight (Edizioni ADV, 2004, pp. 13–14) si legge questo interessante passaggio: La maggior parte dei pionieri avventisti oggi avrebbe delle difficoltà a far parte della chiesa se dovesse esprimere il proprio consenso sui ventisette punti dottrinali della denominazione. Per scendere nei particolari, non potrebbero accettare il punto numero 2 che riguarda la dottrina della Trinità. Per Joseph Bates, infatti, la Trinità rappresentava una dottrina non scritturale, mentre James Springer White la chiamava quella vecchia assurdità trinitaria e per M.E. Cornell essa era il frutto della grande apostasia, insieme con altre false dottrine come l'osservanza della domenica e l'immortalità dell'anima. Nello stesso modo, la maggior parte dei fondatori si sarebbe trovata a disagio con il punto 4, che sostiene che Gesù ha una natura eterna ed è anche veramente Dio. Per J.N. Andrews il Figlio di Dio...ebbe Dio come Padre e, in un momento indeterminato di un eterno passato, i suoi giorni ebbero inizio. Ma i personaggi più noti dell'avventismo non avrebbero sottoscritto neppure il punto 5 relativo alla personalità dello Spirito Santo. Uriah Smith, per esempio, non solo negava la Trinità e l'Eternità del Figlio, come molti suoi confratelli ma, sempre come loro, descriveva lo Spirito Santo come quell'emanazione divina e misteriosa attraverso la quale sia il Padre che il Figlio realizzano la loro opera grandiosa e infinita. In un'altra occasione definì lo Spirito Santo come un influsso divino e non come una persona paragonabile al Padre e al Figlio.

Chiese moderne non trinitarie Diversi gruppi moderni insegnano dottrine diverse dall'unità e trinità di Dio. Le maggiori sono la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, i Testimoni di Geova, più altri gruppi minori tra cui:

Antoinisti Cristadelfiani Chiesa scientista Chiesa dell'unificazione Le chiese che si rifanno all'unitarianismo I seguaci di William M. Branham La House of Yahweh La Luz del Mundo Living Church of God l'Iglesia ni Cristo Armstrongismo Chiesa cristiana millenarista Chiesa del Regno di Dio

Tutti questi gruppi hanno tra loro diversi punti di vista sull'unicità di Dio ma tutti rigettano la trinità delle persone.

Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni I mormoni (Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni) credono nella Trinità formata dal Padre, il Figlio e lo Spirito Santo considerati tre personaggi separati e distinti ma perfettamente uniti e in armonia nei propositi e nella dottrina. Il Padre ha un corpo tangibile di carne ed ossa glorificato e perfetto, similmente il Figlio ha un corpo tangibile di carne ed ossa glorificato e perfetto, lo Spirito Santo non ha un corpo di carne ed ossa ma soltanto un corpo di spirito, altrimenti non potrebbe dimorare nell'uomo.

Il loro concetto della Divinità si basa sulle rivelazioni che avrebbe ricevute il profeta mormone Joseph Smith in particolare quella conosciuta come Prima Visione. Inoltre per i mormoni questa dottrina sarebbe in armonia con diversi passi biblici tra cui il racconto evangelico del battesimo di Gesù. Infatti, quando Gesù discese nell'acqua del Giordano, lo Spirito Santo si posò su di lui sotto forma di colomba, e si sentì la voce del Padre proveniente dal cielo (vedi Luca ). Vi apparirebbero tre personaggi, ben separati e distinti: La voce del Padre proveniente dall'alto, manifestando il suo amore verso suo Figlio. Gesù mentre prega al momento del suo battesimo. Lo Spirito Santo manifestandosi in forma di colomba e posatosi sul capo di Gesù.

Testimoni di Geova