L'esorcista (The Exorcist) è un film del 1973 diretto da William Friedkin.
È basato sull'omonimo romanzo di William Peter Blatty, che scrisse anche la sceneggiatura.
Malgrado la censura iniziale, il film divenne presto un punto di riferimento del cinema moderno, acquisendo una notevole popolarità ed esercitando un forte impatto culturale. Nel 2010 entrò a far parte del National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Trama
In un non specificato sito archeologico dell'Iraq settentrionale (di fatto Hatra, dove sono state eseguite le riprese), viene dissotterrata una statuetta che raffigura il volto del demone assiro Pazuzu, assieme a una piccola medaglia raffigurante san Giuseppe. Uno degli archeologi presenti, Lankester Merrin, sacerdote cattolico anziano e malato di cuore, rimane molto turbato dal ritrovamento, anche perché la medaglia, di epoca molto più recente, è stata ritrovata esattamente "dietro" al volto di Pazuzu. Preso da un cupo presentimento, il religioso si reca in un sito archeologico vicino, dove vede una statua a grandezza umana del demone e il presentimento diviene certezza: mentre sullo sfondo alcuni cani lottano tra loro, padre Merrin sa che tra poco dovrà affrontare il Nemico.
In un'altra parte del mondo, l’attrice Chris MacNeil, di Los Angeles, si trova a Georgetown, quartiere di Washington, insieme alla figlia dodicenne Regan per girare alcune riprese del film "Crash Course", diretto dall'eccentrico e ubriacone Burke Dennings. A notte fonda, mentre studia la sceneggiatura per le riprese del giorno dopo, si accorge di strani rumori in casa che sembrano provenire ora dalla soffitta, ora dalla camera della figlia. Il mattino successivo, Chris chiede a Karl, il maggiordomo, di provvedere a disseminare la soffitta di trappole per topi, supponendo che i rumori possano essere provocati dai roditori. Poco dopo l'attrice vede che Regan sta giocando con una tavola ouija che ha trovato in un armadio; la bambina con essa ha involontariamente evocato il demone Pazuzu, che già la sta ingannando, affermando di essere "Capitan Gaio" (Captain Howdy nell'originale). Nel frattempo, Damien Karras, un prete gesuita greco-cattolico, medico psichiatra dell'Università di Georgetown, che Chris aveva notato e che le ispirava fiducia, resta sconvolto dalla perdita della propria madre e dall'ossessivo senso di colpa per non esserle stato vicino e non averle potuto garantire una decente struttura per anziani. Il giorno del suo compleanno, Regan ascolta la madre parlare infuriata al telefono: la donna cerca inutilmente di contattare l'ex marito, che alloggia a Roma e che non si è fatto vivo per fare gli auguri alla figlia. La notte seguente la ragazzina si rifugia in camera della madre, sostenendo che il proprio letto si muove e che per questo non riesce a dormire. Qualche sera dopo, Chris tiene un ricevimento in casa per la fine delle riprese del film, cui partecipano anche padre Dyer, grande amico di padre Karras, e il regista Burke Dennings. In questa occasione, Regan, sconvolgendo i presenti, inizia a mostrare segni di squilibrio, cosa che spinge la madre a sottoporla a diverse visite mediche. Nel frattempo si verificano strani episodi nei dintorni di casa MacNeil e più precisamente in una chiesa, la Cappella Dahlgren del Sacro Cuore, all'interno della quale viene orrendamente profanata una statua della Madonna. Intanto lo stato mentale e fisico di Regan continua a peggiorare e gli specialisti medici non comprendono quale possa essere la causa dei problemi della ragazzina: tutti gli approfondimenti clinici effettuati danno infatti esito negativo. Una sera Chris torna a casa e la trova deserta; la sua segretaria Sharon, al ritorno, si giustifica dicendo di aver lasciato Burke Dennings a badare a Regan. Poco dopo, le donne vengono informate della tragica morte dell'uomo, che sembra essere precipitato dalla scalinata che si trova accanto alla loro casa.
Il tenente di polizia Kinderman sospetta che si tratti di omicidio e inizia a indagare, parlando prima con Karras, sapendolo psichiatra del campus, e poi con Chris. I medici ammettono la loro impotenza di fronte ai problemi neurologici di Regan e, dopo il tentativo fallito di una visita psichiatrica e un inutile ricovero nella clinica del dottor Barringer, quest'ultimo consiglia a Chris di rivolgersi a un esorcista. La donna, atea, è totalmente diffidente, ma alcuni terrificanti comportamenti della ragazza (una incredibile alterazione della voce, il fenomeno della rotazione a 180 gradi della testa, una masturbazione con un crocifisso), nonché l'aspetto fisico terribilmente mutato della figlia, la convincono a rivolgersi a padre Karras. L'uomo incontra Regan più volte come psichiatra, inizialmente convinto che i disturbi della ragazzina siano di pura origine mentale, ma quando la sente parlare in latino e in francese, oltre che "al contrario", si decide a chiedere ai propri superiori l'autorizzazione per un esorcismo. Il rettore la concede e, sapendo che padre Karras sta vivendo un problema di fede, decide di chiamare padre Lankester Merrin, anziano sacerdote ed esorcista esperto dal passato tormentato, al quale padre Karras farà da assistente. Merrin si presenta a casa MacNeil con Karras e intende cominciare immediatamente il rito.
L'esorcismo si presenta subito estremamente complicato e difficile: il demone si oppone strenuamente alle preghiere dei sacerdoti. Regan, dopo altre manifestazioni (una levitazione con il letto; una rotazione della testa a 360 gradi; una seconda levitazione, questa volta lasciando a terra il letto stesso), a un certo momento parla con la voce e l'aspetto della defunta madre di Karras, cosa che fa vacillare emotivamente il giovane sacerdote. Vedendolo turbato, Merrin lo fa uscire dalla stanza. Al suo ritorno, Karras trova Merrin riverso sul letto di Regan, stroncato da un infarto. Dopo aver tentato inutilmente di rianimarlo, infuriato, si avventa contro la ragazzina e ordina al demone di uscirne dal corpo ed entrare nel proprio. L’entità, provocata, entra nel corpo di padre Karras e tenta quindi di uccidere Regan (ormai libera dalla possessione), ma il prete riesce a dominare il demone e si lancia dalla finestra della camera della ragazzina, precipitando dalla scalinata sottostante e morendo, non prima di aver ricevuto l'assoluzione dall'amico Dyer, accorso tempestivamente. Da questo tragico epilogo il tenente Kinderman comprende in quale maniera atroce sia morto Burke Dennings.
Il film si conclude con Chris e Regan (che, malgrado qualche segno sul viso, ha ripreso le proprie normali sembianze e che non ha alcun ricordo di quello che è accaduto) che ritornano a Los Angeles per riprendersi dal terribile incubo che hanno vissuto. Infine si vede padre Dyer che osserva con amarezza la scala da dove sono caduti Dennings e Karras.
Nel finale della versione integrale, Dyer incontra il tenente Kinderman, arrivato in ritardo per salutare le due MacNeil, il quale, dopo essersi informato sulla salute di Regan, gli chiede di andare al cinema con lui, dato che ha dei biglietti in omaggio (la stessa proposta che aveva fatto a Karras tempo prima). Dyer risponde, proprio come Karras, di avere già visto il film che il tenente gli propone. Padre Dyer e Kinderman sembrano sviluppare un'amicizia.
Personaggi Regan MacNeil, interpretata da Linda Blair: è una dodicenne che inizia ad avere disturbi comportamentali e che si scoprirà essere posseduta dal demone Pazuzu. Chris MacNeil, interpretata da Ellen Burstyn: è la madre di Regan, un'attrice atea che vive da sola con la figlia. Padre Damien Karras, interpretato da Jason Miller: è un prete gesuita, psichiatra greco-cattolico che affianca Merrin nell'esorcismo di Regan; l'uomo ha affrontato una crisi spirituale, aggravata dalla perdita della madre. William F. Kinderman, interpretato da Lee J. Cobb: è il tenente di polizia che indaga sulla morte di Burke Dennings. Padre Lankester Merrin, interpretato da Max von Sydow: è il prete e archeologo incaricato di esorcizzare Regan. Già in passato ha effettuato altri esorcismi. Sharon Spencer, interpretata da Kitty Winn: è la segretaria e assistente personale di Chris MacNeil. Burke Dennings, interpretato da Jack MacGowran: è l'eccentrico regista che muore ucciso dall'entità che possiede Regan. Padre Joseph Dyer, interpretato da William O'Malley: è un prete amico di padre Karras. Samuel Klein, interpretato da Barton Heyman: è il medico che tenta di interpretare gli strani sintomi di Regan. Dottor Barringer, interpretato da Peter Masterson: è il direttore della clinica che porta il suo nome ed è lui a consigliare a Chris un esorcismo. Pazuzu: il demone assiro che si impossessa di Regan. Il volto/maschera del demone, con sembianze umane, appare in alcuni fotogrammi del film con le sembianze dall'attrice americana Eileen Dietz. La voce della giovane Regan quando posseduta da Pazuzu è doppiata nella versione originale da Mercedes McCambridge e nella versione italiana da Laura Betti.
Produzione Regia
La sceneggiatura del film è tratta dall'omonimo romanzo di successo del 1971 L'esorcista, scritto dallo stesso autore e produttore del film, William Peter Blatty. Il romanzo era stato a sua volta ispirato da un articolo del Washington Post dell'agosto 1949 che narrava di un presunto esorcismo praticato a un ragazzo di 14 anni a Mount Rainier, nel Maryland; tra i presunti fenomeni soprannaturali descritti nell'articolo, poi rilanciati anche da altri quotidiani, vi erano movimenti autonomi del letto del ragazzo, del materasso, di una pesante poltrona e altri oggetti minori, rumori inspiegabili provenienti dai muri e grida del ragazzo in latino, una lingua che non aveva mai studiato.
Dopo il successo del libro, Blatty vendette i diritti per realizzare un film alla Warner Bros. per 641.000 dollari, per poi scrivere un primo adattamento per il grande schermo di 225 pagine, corrispondenti a circa quattro ore di scene da filmare. In seguito iniziò la ricerca del regista. La Warner propose tale lavoro a Stanley Kubrick, Arthur Penn e Mike Nichols, ma tutti e tre rifiutarono. Il primo spiegò che in quel periodo non voleva dirigere film che non avesse anche scritto; Penn disse che dopo Gangster Story (Bonnie and Clyde) non voleva fare un altro film violento, specialmente se avesse coinvolto una bambina; mentre Nichols asserì che sarebbe stato impossibile trovare un'attrice dodicenne in grado di interpretare la bambina. Alla fine la scelta ricadde su William Friedkin, fortemente voluto sin dal principio da Blatty, il quale aveva alle spalle esperienze da regista anche per documentari. Friedkin spiegò che tra i principali elementi che lo convinsero a dirigere il film vi era il fatto che fosse ispirato a una storia che riteneva essere realmente accaduta, quindi si pose l'obiettivo di dare una visione più realistica possibile di eventi inspiegabili. Inizialmente tuttavia la Warner Bros. aveva rifiutato di affidargli l'incarico, determinante nel convincere i produttori fu la sua vittoria del premio Oscar per Il braccio violento della legge (The French Connection).
La gestione del cast di William Friedkin è stata accostata a quella di David Wark Griffith per il modo di condizionare gli attori con metodi poco ortodossi per ottenere reazioni spontanee. Ad esempio la scena in cui padre Dyer dà l'estrema unzione a padre Karras richiese molte riprese, alla fine Friedkin arrivò a dare degli schiaffi a William O'Malley pur di riuscire a ottenere l'espressione desiderata. Linda Blair e Ellen Burstyn venivano spesso legate e strattonate violentemente, tanto che entrambe accusarono problemi alla schiena.