Partecipò alla resistenza italiana (con il nome di battaglia Franco Franchi diresse l'Organizzazione Franchi, una formazione militare di partigiani badogliani), di fede politica monarchica, liberale e anticomunista, Medaglia d'oro al Valor Militare, quella di Edgardo Sogno è una biografia singolare e controversa che tuttora suscita dibattito e valutazioni discordi. Descritto come uomo impulsivo e spericolato,Sergio Romano, Le altre facce della storia: dietro le quinte dei grandi eventi. avventuroso e coraggioso fino all'incoscienza, il suo viscerale anticomunismo e le sue iniziative politiche gli procurarono molti nemici e gli attirarono numerose accuse, mai giudizialmente accertate, di iniziative di cospirazione volte a sovvertire l'ordinamento democratico, come il cosiddetto golpe bianco (assieme al repubblicano Randolfo Pacciardi). Malgrado ciò, Sogno si descrisse sempre come democratico, liberale, prima monarchico e poi presidenzialista, sebbene Sogno non abbia mai rinnegato la propria fedeltà ideale alla monarchia sabauda. Fu membro della massoneria nella loggia P2.
Biografia Origini e formazione Discendente da una famiglia di antica nobiltà sabauda originaria di Camandona, Edgardo Sogno nasce da Adolfo Emanuele Sogno, aristocratico, filantropo e terziario francescano, e Laura Piatti. Sogno studia dai gesuiti, a cui riconobbe di avergli permesso di diventare un libero pensatore e "un liberale che non può non dirsi cristiano", usando l'espressione di Benedetto Croce.Luciano Garibaldi, L'altro italiano: Edgardo Sogno, sessant'anni di antifascismo e di anticomunismo, pp. 10-11.
Dopo aver ottenuto la maturità classica, nel 1933 entrò nell'esercito e venne nominato sottotenente nel Reggimento "Nizza Cavalleria". Laureatosi in giurisprudenza e in scienze politiche, nel 1938, per anticomunismo, prese parte alla Guerra civile spagnola. Benché servisse tra le file dei filo-franchisti (Corpo Truppe Volontarie, inviate dall'Italia) non fu mai fascista, ma liberal-nazionale. Come disse parlando di lui il suo amico Gianni Agnelli, il compito di un militare, vincolato dal giuramento al Re d'Italia, era combattere con il Regio Esercito e non con gli anarchici e i comunisti. link.
L'opposizione al fascismo e la seconda guerra mondiale Sempre nel 1938, a Torino, come gesto di protesta contro le leggi razziali fasciste, si appuntò una stella di David gialla sulla giacca (il segno distintivo imposto agli ebrei nella Germania nazista) e si mostrò così in pubblico. Quello fu l'anno del complotto antifascista sollecitato dalla futura regina Maria José del Belgio, che prevedeva (con l'aiuto di alcune personalità di ambienti militari del regime che non volevano l'alleanza con i nazisti, tra cui Galeazzo Ciano, Pietro Badoglio e Dino Grandi) la deposizione e l'arresto di Mussolini, l'abdicazione forzata di Vittorio Emanuele III e la volontaria rinuncia del principe ereditario Umberto al trono in favore del piccolo Vittorio Emanuele, con Maria José stessa come reggente. Sogno partecipò a questo e altri falliti complotti, che prevedevano, nelle intenzioni di alcuni, anche l'eliminazione fisica del Duce, qualora non si riuscisse a deporlo pacificamente.Maria José, un pugnale contro il Duce, la Repubblica, 1995.
Nel 1940 entrò in diplomazia. A Roma frequentò alcuni circoli antifascisti, tra cui quelli di Benedetto Croce e Giaime Pintor.Sogno Edgardo. Contrario alla guerra al fianco dei tedeschi, dopo il discorso di Mussolini del 10 giugno 1940, mise in atto un'altra eclatante azione dimostrativa, aprendo le finestre della sua casa torinese per far ascoltare La Marsigliese, l'inno del Paese cui l'Italia fascista aveva appena dichiarato guerra.
Nel 1942 venne richiamato alle armi e trasferito in Francia, ma un anno più tardi, nel maggio 1943, fu arrestato a Nizza con l'accusa di alto tradimento, per aver auspicato pubblicamente la vittoria militare degli Stati Uniti d'America (in segno di protesta dopo aver visto partire un convoglio di ebrei deportati), ma venne poi rilasciato dopo il 25 luglio e congedato..
La partecipazione alla resistenza Monarchico, prese parte alla Resistenza, venendo insignito della Medaglia d'oro al valor militare. Vicino al Partito Liberale Italiano, all'epoca in clandestinità, lo rappresentò nel CLNAI.
Dopo l'8 settembre, il tenente Edgardo Sogno attraversò il fronte, prendendo contatti con il Regio Esercito che presidiava le regioni del Mezzogiorno e qui, stabilito un contatto con il governo di Vittorio Emanuele III, prese parte attiva nell'organizzare una rete spionistica al fine di liberare le regioni settentrionali in mano ai tedeschi. Fece dunque ritorno al Nord grazie all'appoggio dell'esercito britannico e gli inglesi furono i suoi referenti immediati, attraverso Radio Londra; la sua formazione armata venne aiutata con numerosi lanci di armi e materiali. Assieme a due compagni, Sogno inizialmente fu paracadutato con un'azione notturna nei pressi del lago di Viverone da un aereo inglese decollato dalla Tunisia, per creare e dirigere lOrganizzazione Franchi, la formazione partigiana più corposa dell'antifascismo liberale. Per un periodo si trovò presso la Tenuta La Mandria appoggiato dai proprietari i marchesi Medici del Vascello. Il 31 marzo 1944 fu arrestato la prima volta dai tedeschi, a Genova, assieme ad Aldo e Alberto Li Gobbi, ma - recluso nella Casa dello Studente - riuscì a fuggire.
Nel medesimo periodo, il tenente Sogno, nel tessere la sua rete spionistica, prese contatti anche con la Brigata Osoppo e, quando le sorti delle forze tedesche parevano oramai segnate, dall'inizio del 1945 avrebbe tentato di avviare una trattativa con la Xª Flottiglia M.A.S. del principe Junio Valerio Borghese al fine di coordinare ed unire gli sforzi in un fronte comune per fermare l'avanzata delle milizie jugoslave guidate da Tito nei territori orientali dell'Istria e dell'area giuliana. Condusse le sue azioni fino al suo arresto rocambolesco e, secondo alcuni, siccome Sogno fu arrestato nel gennaio 1945, nel febbraio non tentò alcuna trattativa con il principe Borghese, che per altro non ha mai conosciuto.E. Sogno, Guerra senza Bandiera Edizioni "Il quaderno democratico", Milano, 1971.
Sogno fu tra coloro che, pur non essendo coinvolti nell'organizzazione, sostennero la opportunità dell'attacco di via Rasella, in cui vennero uccisi 33 soldati altoatesini a fronte della rappresaglia delle fosse Ardeatine: Sogno affermò che «la notizia di Via Rasella fu per noi (i badogliani, ndr) un momento di esultanza. E neanche la feroce repressione che seguì mi fece cambiare idea, anzi. Davo lo stesso giudizio dei comunisti: bisognava provocare i tedeschi, perché ogni loro reazione non farà che isolarli sempre più»..
Tra le imprese più significative ci fu, nel gennaio del 1945, la tentata liberazione di Ferruccio Parri, allora detenuto nell'albergo Regina & Metropoli di via Santa Margherita (oggi via Silvio Pellico), a Milano, dove le SS avevano stabilito il loro quartier generale. Sogno si presentò nell'albergo indossando un'uniforme della milizia tedesca, fingendosi latore di messaggi speciali, con il piano di sparare poi direttamente contro i tedeschi, liberare Parri e scappare con lui: ma fu riconosciuto, catturato e torturato dai nazisti fino ad essere quasi evirato;Aldo Cazzullo, Viva l'Italia!: Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione, p. 108 non nascose le sue intenzioni, ma non rivelò informazioni, e sarebbe forse stato fucilato immediatamente, se non fosse stato che ormai la guerra era quasi finita e, in qualità di militare italiano prigioniero di guerra (e non "bandito", "traditore" o "sovversivo", come venivano definiti i partigiani non militari) aveva lo status di Internato Militare Italiano e venne quindi mandato in un campo di prigionia in provincia di Bolzano, dove sopravvisse fino alla fine del conflitto. Assieme a lui finirono nel campo di Bolzano altri partigiani "bianchi", come Mario Luino e Alfredo Rigodanzo "Catone", oltre a Teresa "Marisa" Scala e Margarethe de Colins de Tarsienne (moglie di Indro Montanelli).Testimonianza di Teresa Scala .
La carriera politica nella Repubblica Tra il 1945 ed il 1946 fondò e diresse le testate Corriere Lombardo e Costume. Fu deputato alla Consulta Nazionale in rappresentanza del Partito Liberale Italiano, dal settembre 1945 al giugno 1946.Edgardo Sogno: Consulta nazionale / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico.
Dopo il referendum del 2 giugno 1946 che aveva visto l'affermazione della Repubblica fece senza successo numerosi appelli alla Corte di cassazione, al fine di rovesciare il risultato delle urne, che, come molti monarchici, credeva fosse stato oggetto di brogli elettorali.
All'inizio degli anni cinquanta pubblicò un giornale anticomunista intitolato "Pace e libertà", che nel 1953 si trasformò, con finanziamenti statunitensi, nell'omonimo movimento, filiazione italiana del francese "Paix et liberté", direttamente collegato alla CIA e sostenuto finanziariamente dalla NATO, e presieduto dal deputato francese per il Partito Repubblicano, Radicale e Radical-Socialista Jean Paul David.COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI: IL TERRORISMO, LE STRAGI ED IL CONTESTO STORICO-POLITICO PROPOSTA DI RELAZIONE; cap. 1 par. 5. I membri di Pace e Libertà vennero soprannominati "pretoriani", come quelli dell'Organizzazione Gladio erano i "gladiatori". Al gruppo aderirono tra gli altri Luigi Cavallo, ex partigiano ed ex corrispondente de L'Unità da Parigi, il colonnello Ottorino Bonessa, ex partigiano monarchico. Del movimento faceva parte anche il commissario Dides, agente dei servizi segreti statunitensi, responsabile della costruzione di una rete parallela alla polizia francese (Rete Dides), di cui facevano parte i commissari e gli ispettori epurati dopo la caduta del governo di Vichy e reintegrati appositamente, alla quale si ispirò Mario Scelba per la riorganizzazione della Polizia italiana.Dal sito , anno 1953. I gruppi come Pace e Libertà, spesso privati ma finanziati dalla NATO e dal Ministero degli Esteri, che dovevano dedicarsi alla guerra non ortodossa, specialmente alla guerra psicologica e alla propaganda anticomunista (fronteggiando anche, se necessario, le infiltrazioni del KGB in Occidente), nacquero e furono appoggiati dal governo italiano, con l'approvazione di Alcide De Gasperi, in quanto essi rientravano negli accordi per poter entrare nel Patto Atlantico (un altro di questi gruppi fu l'Organizzazione Gladio, che però non era privata, ma direttamente composta da dipendenti statali) e godere di aiuti economici e della protezione statunitense contro eventuali invasioni sovietiche.Gianni Barbacetto, Doppio Sogno o doppio Stato?.
Con la rivoluzione ungherese del 1956 a Budapest nell'autunno di quell'anno, Sogno mise in piedi un'associazione che operava da Vienna per accogliere i profughi in fuga dalla repressione sovietica, tra cui vi erano anche alcuni esponenti del deposto governo riformista di Imre Nagy.
La carriera diplomatica In dissenso con i liberali, lasciò la politica per dedicarsi alla diplomazia. Nel 1938 aveva vinto il concorso per la carriera diplomatica, ma il posto gli era stato tolto all'ultimo momento, a causa di un cambiamento di graduatoria. Ricorse al Consiglio di Stato, ed ebbe il posto di cui era stato privato.