Dopo aver lavorato alla zecca di Roma rientrò (1675) in Francia, divenendone accademico nel 1680. Passò da uno stile vivace ad un perfetto, ma talvolta stucchevole classicismo.
Tra i suoi numerosi allievi si può menzionare il medaglista, orafo, modellatore in cera, intagliatore in avorio, miniatore svedese Raimund Faltz.
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