La posizione da dietro (comunemente detta pecorina) è una delle posizioni sessuali: qui il partner attivo si posiziona, durante il rapporto sessuale, dietro quello passivo: mentre il primo esegue la penetrazione sessuale il secondo sta fermo a quattro zampe assumendo il ruolo di ricevente/sottomesso.

Questa posizione può essere realizzata sia nei rapporti omosessuali che eterosessuali, in questo secondo caso il partner attivo può penetrare, oltre alla vagina, anche l'ano (effettuando il sesso anale). Nell'antica Grecia era chiamata "postura della leonessa".

Storia ed etimologia Questa posizione non era estranea agli’ antichi, già Lucrezio nel de rerum natura dice:

Et quibus ipsa modis tractetur blanda voluptas, /id quoque permagni refert; nam more ferarum/ quadrupedumque magis ritu plerumque putantur / concipere uxores, quia sic loca sumere possunt,/ pectoribus positis, sublatis semina lumbis

« Importa moltissimo anche in quali modi si sperimenti il dolce piacere; le mogli, infatti, si ritiene comunemente che concepiscano meglio alla maniera delle fiere e secondo il costume dei quadrupedi, poiché in questo modo, con il petto abbassato e i lombi sollevati, gli organi interni possono accogliere il seme.»

Nell'antica Roma questa pratica era conosciuta come 'coitus more ferarum', ovvero il "rapporto sessuale alla maniera delle bestie"; in riferimento alla posizione iniziale assunta dalla stragrande maggioranza delle specie animali (tra cui per l'appunto anche i cani e le pecore) durante l'accoppiamento.

in epoca medievale-cristiana troviamo sempre espressioni latine come “more ferarum” o “more pecudum” ovvero “alla maniera delle bestie” o “alla maniera del bestiame”. Il motivo per cui, tra tutti gli animali, proprio la pecora abbia prevalso nella lingua italiana su bovini ed equini (da cui derivano altre figure retoriche come "toro" o "stallone") è legato a fattori storici dato che la pecora è stato l'animale da allevamento più diffuso e familiare nella storia della pastorizia italiana dei secoli passati. Un'importante ipotesi linguistica poi suggerisce che la consacrazione della metafora ovina sia stata facilitata dalla parola montone ovvero il maschio della pecora. Il termine deriva dal latino multō,-ōnis da cui nel latino tardo multone(m), imparentato con il francese mouton, "ovino". Nell'evoluzione della lingua italiana, multonem si è trasformato in montone, creando una forte associazione semantica e fonetica con il verbo montare, da sempre utilizzato per indicare l'atto dell'accoppiamento animale. L'unione tra l'idea di stare a carponi come le pecore e l'azione del "montone che monta" ha reso l'ovino il simbolo per antonomasia di questa posizione. Di fatto il termine "montone" è stato storicamente utilizzato nella letteratura non solo in senso zoologico, ma anche per connotare uomini spinti da "bassi istinti". Ne troviamo traccia nel Boccaccio e in un’antica traduzione italiana e commento alle Metamorfosi di Ovidio, in riferimento all'episodio in cui il dio Poseidone si trasforma in un montone per potersi accoppiare con Teofane, tramutata a sua volta in pecora, un atto definito dai commentatori dell'epoca come dettato da "dishonestissimi appetiti".

Per quando riguarda la letteratura italiana la locuzione “a pecorina” esisteva già per indicare il posizionamento “a carponi” in senso generale, ancor prima di specializzarsi come termine sessuale. In seguito a queste prime attestazioni, il riferimento esplicito all'accoppiamento ovino è pressoché scomparso dai registri letterari ufficiali, rimanendo confinato per secoli al solo uso popolare e pastorale. Il termine è stato definitivamente sdoganato e reintrodotto nella letteratura italiana solamente a partire dal Novecento, grazie alle opere di autori dallo stile più esplicito e provocatorio, come Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti.

Viene denominata nel Kāma Sūtra come il "congresso della mucca"The Kāma Sūtra, as given at ed è descritta anche ne Il giardino profumato.

Pratica

La postura fisica adottata dal partner ricevente assomiglia a quella che si vede in molti dei mammiferi di sesso femminile quando sono pronte per l'accoppiamento, caratteristica principale è un inarcamento ventrale della colonna vertebrale: durante la penetrazione vaginale da dietro il pene può entrare più in profondità (sia il glande che il punto G sono fortemente stimolati) raggiungendo un contatto preferenziale con il fornice vaginale posteriore, mentre nella posizione del missionario il contatto preferenziale risulta essere con la parete anteriore.

Il partner attivo durante il rapporto può anche stimolare o massaggiare le zone erogene del partner ricevente, come i genitali, i capezzoli e i glutei, o anche somministrare una sculacciata erotica (vedi spanking)Rogiere, Jean, The Little Book of Sex. Ulysses Press, 2001. ISBN 1-56975-305-9, 96 pages.. La posizione da dietro può risultare estremamente erotica e stimolante della libido per entrambi i partecipanti. Helen B. Fisher, antropologa e ricercatrice del comportamento umano, afferma che la forma carnosa e arrotondata dei glutei è l'attrattiva maggiore per i maschi durante il rapporto sessuale in posizione da dietro, quella probabilmente più utilizzata durante l'antichità preistorica.

Varianti

Classica Il partner ricevente si trova a quattro zampe appoggiato alle mani e alle ginocchia, col dorso quasi orizzontale e le gambe leggermente socchiuse, mentre quello attivo sta dietro di lui, tra o contro le cosce, tenendolo saldamente per la vita.

Leapfrog Il partner ricevente è accovacciato con la testa appoggiata per terra e il bacino alzato: la posizione permette al partner attivo di cambiare angolo e profondità di penetrazione

Spooning/cucchiaio I due partner si trovano sdraiati di fianco uno dietro l'altro. Questa variante può essere preferita da molte donne durante la gravidanza.

Vantaggi e svantaggi

In questa posizione la donna può sentirsi particolarmente vulnerabile, suscitando in lei una sensazione di disagio; altre possono trovarla poco romantica, non essendoci possibilità di contatto visivo e risultando esser più difficile la possibilità di baciarsi. Richiede e implica un sufficiente livello di confidenza e fiducia e un abbandono del controllo da parte del ricevente nei confronti del partner attivo.

Note

Bibliografia Christoph Gutknecht: Ich mach's dir mexikanisch: Lauter erotische Wortgeschichten. C.H. Beck 2004, ISBN 978-3-406-51099-1, S. 97-98 () Ruth K. Westheimer, Pierre A. Lehu: Sex für Dummies. Wiley-VCH 2007, ISBN 3-527-70340-3, S. 168 ff ()

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