Considerato uno dei migliori piloti della storia, ha debuttato in F1 nel 2015 al volante della Toro Rosso, per poi essere promosso nella Red Bull Racing a metà 2016 per sostituire Daniil Kvyat. Nello stesso anno, trionfando nel Gran Premio di Spagna, è diventato il più giovane pilota ad aver vinto una gara del campionato del mondo di Formula 1, a soli 18 anni e sei mesi. Nel 2022 è diventato il pilota con più vittorie in una stagione, 15, superando il precedente record di 13, appartenente ex aequo ai tedeschi Michael Schumacher (stagione 2004) e Sebastian Vettel (stagione 2013); l'anno successivo ha nuovamente migliorato il record, raggiungendo 19 successi.
Dal 2015 al 2021, il suo numero di gara è stato il 33, mentre ha utilizzato il numero 1 dal 2022 al 2025, in quanto campione del mondo in carica. Dopo non aver conquistato titolo nel corso del 2025, a partire dalla stagione successiva Verstappen ha deciso di correre con il numero 3, usato in precedenza da Daniel Ricciardo, suo ex compagno di squadra in Red Bull.
Biografia Max Emilian Verstappen è nato il 30 settembre 1997 ad Hasselt, in Belgio, figlio del pilota olandese Jos Verstappen e della pilota belga (fiamminga) Sophie Kumpen. Sophie, che si è separata da Jos nel 2008, ha dichiarato che Max è a tutti gli effetti belga, e che "l'unica identificazione che Max ha è belga". Max, tuttavia, che dopo la separazione dei genitori è andato a vivere col padre (mentre la sorella Victoria è andata a vivere con la madre), ha dichiarato nel 2014 di "sentirsi più olandese", proprio perché ha passato più tempo con suo padre che con sua madre. Nel 2022 Max ha dichiarato di apprezzare entrambe le sue nazionalità e di essere "mezzo e mezzo in fin dei conti".
Suo padre ha gareggiato in Formula 1, mentre sua madre ha corso come pilota di kart; quest'ultima è nipote di Paul Kumpen e cugina di Anthony Kumpen, anch'essi piloti automobilistici professionisti.
Verstappen gareggia con licenza dei Paesi Bassi e possiede sia la nazionalità belga che quella olandese, ed è cresciuto nella cittadina belga di Bree.
Vita privata
Dall'ottobre 2020 ha una relazione con Kelly Piquet, figlia del tre volte campione di F1 Nelson, già mamma di una bambina, Penelope, da una precedente relazione con Daniil Kvjat. Il 6 dicembre 2024 la coppia Verstappen-Piquet annuncia l'attesa del loro primo figlio. Il 25 aprile 2025 è diventato padre di una bambina.
Carriera Gli inizi
Verstappen ha iniziato a gareggiare nei kart nel 2005 in campionati belgi e olandesi; nell'ambito delle competizioni WSK ha vinto nel 2010 l'Euro Series KF3, la Nations Cup KF3 e la World Series KF3, nel 2011 l'Euro Series KF3, nel 2012 la Master Series KF2 e nel 2013 l'Euro Series KZ1 e la Master Series KZ2; in quest'ultima annata ha inoltre ottenuto la vittoria dell'europeo KF2 e KZ e del mondiale KZ.
Nel 2014 approda in monoposto esordendo nel Florida Winter Series, organizzata dalla Ferrari Driver Academy, dove conclude con due vittorie e il terzo posto finale dietro a Antonio Fuoco e Lance Stroll. Lo stesso anno prende parte al campionato europeo FIA di Formula 3 con il team Van Amersfoort Racing, concludendo al terzo posto in classifica con dieci vittorie in gara, tra cui il Masters di Formula 3 sul circuito di Zandvoort.
Formula 1 L'esordio con la Toro Rosso (2014-2016) Nel 2014 partecipa a dei test con una vettura di Formula Renault 3.5 e viene scelto come nuovo membro del Red Bull Junior Team. Dopo aver presenziato nel box della Scuderia Toro Rosso durante il Gran Premio del Belgio per apprendere le dinamiche della squadra, il 3 ottobre 2014, all'età di , ha esordito in un fine settimana di Formula 1 nelle prove del venerdì del Gran Premio del Giappone. Nel corso della stagione partecipa ad altre due prove libere, del Gran Premio degli Stati Uniti e del Gran Premio del Brasile, mettendosi particolarmente in evidenza in quest'ultimo appuntamento.
2015
Per la stagione successiva Verstappen, non ancora diciottenne e con solo un anno di esperienza in monoposto, viene ingaggiato dalla Toro Rosso come pilota titolare, al fianco di Carlos Sainz Jr.. Nelle prime due gare della stagione il pilota olandese batte due record di precocità, risultando il più giovane pilota di sempre a esordire in Formula 1 durante il Gran Premio d'Australia e il più giovane a far segnare punti nel successivo Gran Premio della Malesia.
A partire da questo momento incomincia però una serie di cinque risultati negativi, dovuti sia a problemi tecnici, come in Cina, dove si ritira per la rottura della trasmissione a due giri dal traguardo mentre è ottavo, sia alla poca competitività mostrata in certi casi dalla sua vettura. Torna a segnare punti al Gran Premio d'Austria, in cui conquista un ottavo posto, mentre in Ungheria, complice una gara dallo svolgimento movimentato, Verstappen ottiene il suo miglior risultato dell'anno tagliando il traguardo in quarta posizione. Va a punti anche nel successivo Gran Premio del Belgio, nel quale chiude ottavo dopo essere stato retrocesso in diciottesima posizione sulla griglia di partenza per aver sostituito la power unit.
Verstappen è nuovamente protagonista a Singapore, dove per tutto il fine settimana si mostra competitivo: in qualifica riesce a ottenere l'ottava piazza, ma al via commette un errore che lo costringe a rientrare in pit lane e a riavviare il motore; nonostante ciò riesce a recuperare diverse posizioni, anche grazie alla safety car che gli permette di sdoppiarsi, fino a giungere ottavo davanti al compagno di squadra Sainz Jr., rallentato da un problema al cambio, dopo aver disubbidito a un ordine di scuderia che lo invitava a lasciargli strada e tentando invece l'attacco su Sergio Perez che li precedeva. Al termine della gara il team principal Franz Tost dà infine ragione a Verstappen. A partire da questa gara ottiene sei risultati utili consecutivi, tra cui un altro quarto posto negli Stati Uniti (dove è stato brevemente in lotta per il podio), che lo fanno risalire al dodicesimo posto in classifica piloti con 49 punti. Nelle premiazioni finali FIA che si sono svolte il 4 dicembre a Parigi, Verstappen vince i premi per il migliore rookie, come personaggio dell'anno e per la migliore azione dell'anno (il sorpasso su Felipe Nasr a Spa-Francorchamps).
La promozione alla Red Bull e i primi successi (2016-2020) 2016
Inizia la seconda stagione in Formula 1 con un decimo posto in Australia, dietro al compagno di squadra Carlos Sainz Jr., dopo che in qualifica aveva ottenuto il quinto riscontro cronometrico. Conclude il Gran Premio del Bahrein in sesta posizione e quello della Cina in ottava. Durante la gara a Sochi è vittima di un guasto alla vettura mentre era in sesta posizione.
Il 5 maggio 2016 viene promosso in Red Bull Racing al posto di Daniil Kvjat, retrocesso in Scuderia Toro Rosso. All'esordio con la squadra austriaca, in Spagna, ottiene il 4º posto in qualifica. Il giorno dopo, complice il ritiro delle due Mercedes di Hamilton e Rosberg, riesce a vincere il Gran Premio, resistendo nel finale di gara alla pressione di Kimi Räikkönen. Con la vittoria in Spagna diventa il più giovane pilota ad aver vinto una gara del campionato del mondo di Formula 1.
Nel successivo Gran Premio di Monaco Verstappen si ritira per un incidente. In Canada chiude quarto, dopo aver resistito a Rosberg negli ultimi giri. Dopo una gara a Baku conclusa in ottava posizione, torna a podio nel Gran Premio d'Austria, dove chiude secondo precedendo in volata Kimi Räikkönen e superando nelle ultime curve Nico Rosberg, coinvolto in un contatto con Lewis Hamilton. In Gran Bretagna arriva terzo, recuperando poi una posizione in classifica grazie a una penalità di dieci secondi inflitta a Nico Rosberg per aver ricevuto degli aiuti radio vietati dal regolamento. In Ungheria, dopo il quarto posto in qualifica, chiude quinto, dopo aver resistito strenuamente a Kimi Räikkönen nel finale. In Germania, dopo essere stato in seconda posizione per buona parte della gara, chiude terzo, preceduto dal suo compagno di squadra Daniel Ricciardo. Dopo tre gare con risultati meno brillanti, Verstappen torna a podio in Malesia, dove completa la doppietta della Red Bull, tagliando il traguardo in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra. Il pilota olandese bissa il risultato in Giappone, nel quale nelle ultime fasi di gara resiste al tentativo di rimonta di Lewis Hamilton.
Dopo un ritiro per problemi meccanici nel Gran Premio degli Stati Uniti, nel Gran Premio del Messico arriva terzo al traguardo, ma per via del taglio della chicane riceve 5 secondi di penalizzazione, venendo così retrocesso al quinto posto dietro Vettel e Ricciardo. Successivamente viene penalizzato anche Vettel con 10 secondi, per una difesa considerata scorretta nei confronti di Ricciardo; a seguito quindi delle decisioni della Fia, Verstappen viene considerato come quarto classificato. In Brasile chiude la gara in terza posizione, facendo segnare il primo giro veloce in carriera. Ad Abu Dhabi chiude quarto nonostante un contatto al primo giro che lo fa sprofondare nelle retrovie, conquistando gli ultimi 12 punti che gli permettono di giungere quinto nella classifica piloti, con all'attivo 204 punti.
2017
Nel 2017 è confermato dalla Red Bull. Apre la stagione con un quinto posto in Australia, a quasi 30 secondi dal vincitore Sebastian Vettel. In Cina, dopo essere scattato dalla sedicesima posizione, ottiene un sorprendente terzo posto, precedendo il compagno di squadra Daniel Ricciardo. In Spagna si ritira a causa di un contatto con Kimi Räikkönen e Valtteri Bottas in partenza. Nel Gran Premio di Monaco chiude quinto, ma nelle tre gare successive, Canada, Azerbaigian e Austria è sempre costretto al ritiro.
Torna a punti nel Gran Premio di Gran Bretagna, dove chiude quarto, mentre in Ungheria conclude quinto. Dopo la pausa estiva, è costretto al ritiro in Belgio. In Italia chiude decimo, mentre a Singapore è protagonista di un contatto in partenza con le due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen. Vince il successivo Gran Premio in Malesia e ancora due gare dopo in Messico. Grazie a queste due vittorie e ad altri piazzamenti chiude sesto in classifica iridata, con 168 punti.
2018
È confermato come pilota titolare dalla Red Bull anche per il campionato mondiale 2018. Alla prima gara stagionale in Australia, dopo essere partito dalla quarta posizione, conclude la gara al sesto posto. In Bahrein scatta dalla quindicesima posizione, complice un errore in qualifica che lo esclude sorprendentemente già nella Q1, non concludendo la gara domenicale in seguito ad un contatto con Lewis Hamilton durante il terzo giro che porta alla foratura della gomma posteriore sinistra della sua Red Bull RB14. In Cina si qualifica quinto e arriva nella stessa posizione. A Baku è costretto al ritiro subito dopo un incidente col compagno di squadra Daniel Ricciardo.
In Spagna conquista il primo podio stagionale con un terzo posto. A Monte Carlo un incidente nelle ultime prove libere costringe l'olandese a saltare le qualifiche. In gara rimonta dall'ultimo al nono posto. In Canada e in Francia conquista altri due podi, arrivando rispettivamente terzo e secondo. Nel Gran Premio di casa della Red Bull, in Austria, l'olandese ottiene la sua quarta vittoria in Formula 1, dopo una gara rocambolesca in cui si ritirano entrambe le Mercedes e il suo compagno di squadra. In Gran Bretagna è costretto al ritiro negli ultimi giri per un problema idraulico e viene classificato 15º.